Thera 17.3: Ananda Thera – Ananda da solo {vv. 1034-1036}

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Andrew Olendzki.
PTS: vv. 1034-1036
Copyright © 2005 Andrew Olendzki.
Access to Insight edition © 2005
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

Tutte le direzioni sono oscure,
gli insegnamenti non mi sono chiari;
con l'addio del nostro compassionevole amico,
sembra tutto avvolto nel buio.

Ho perso l'amico,
il buon maestro.
Non vi è amico che possa paragonarsi
alla consapevolezza del corpo.

Tutti gli anziani sono ormai trapassati;
non posso affidarmi ai novizi,
così oggi medito da solo
come un uccello fuori dal nido.

***

Queste tristi parole sono state pronunciate da Ananda nel Theragatha, e rivelano un lato umano molto sensibile.
Ananda era il cugino del Buddha e il suo attendente, e si è sempre trovato al fianco del maestro nei lunghi anni delle peregrinazioni e dell'insegnamento. Come ammette lo stesso Ananda:

"Per venticinque anni ho servito il Signore con atti, pensieri e parole d'amore." ( vv 1041-44)
Dopo il passaggio definitivo nel Parinibbana del Buddha Ananda fu messo da parte da alcuni monaci, gelosi del suo stretto rapporto con il maestro. Poesie come questa indicano che Ananda non superò mai il dispiacere per il suo amato maestro e amico.