Thera 17.2: Sariputta Thera – Colui che volge la Ruota {vv. 991...1014}

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Andrew Olendzki.
PTS: vv. 991...1014
Copyright © 2005 Andrew Olendzki.
Access to Insight edition © 2005
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

Nel villaggio o nella foresta,
nelle valli o sulle colline;
dove dimorano i degni
Piacevole è quel luogo.

Piacevoli sono le foreste,
dove molte persone non trovano delizia.
Privi di passione, essi si deliziano
costoro non inseguono falsi piaceri.

Seduto ai piedi di un albero,
con la testa rasata, avvolto nella veste,
il saggio più anziano
Upatissa già medita.

Divenuto calmo e contento,
saggio in parole e in concentrazione;
scuote da sé gli stati nocivi
come il vento dagli alberi le foglie.

Divenuto calmo e contento,
saggio in parole e in concentrazione;
si è liberato degli stati nocivi
come il vento dagli alberi le foglie.

Il possente oceano e la terra
una montagna, o persino il vento
non possono paragonarsi
alla suprema liberazione del maestro.

L'anziano volge la Ruota,
possedendo grande saggezza, placato;
come la terra, l'acqua ed il fuoco,
egli è privo di attaccamento e di avversione.

***

Sariputta (conosciuto anche con il nome di Upatissa) è stato il principale discepolo del Buddha, famoso per la sua saggezza. Questi versi, di otto sillabe, sono stati estratti da un lungo poema di 37 versi del Theragatha. Essi descrivono un uomo che continua a spendere il suo tempo in solitaria meditazione nella foresta, anche dopo aver raggiunto il pieno risveglio di arahant.