Thera 15.2: Udayn Thera, Il fiore di loto (estratto) {vv. 700-701}

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Andrew Olendki.
PTS: vv. 700-701
Copyright © 2005 Andrew Olendki.
Access to Insight edition © 2005
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
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Come il fiore di un loto,
fuori dall'acqua, fiorisce
deliziando la mente con i suoi profumi,
non è mai bagnato dall'acqua,

allo stesso modo, nato nel mondo,
il Buddha dimora nel mondo;
e come il loto dall'acqua,
non è mai bagnato dal mondo.


Nota

Questa poesia evoca una delle più famose immagini buddhiste, e presenta molti significati a vari livelli. In un certo senso può descrivere la capacità della persona risvegliata a vivere nel mondo delle esperienze sensoriali senza attaccamento. Anche se la condizione umana è radicata nel desiderio che dà origine a tutte le forme di vita e all'idea di un sè, si può imparare a vivere in questo mondo senza essere vincolati al piacere e al dolore. Si è "bagnati dal mondo", quando si cede a comportamenti che portano inevitabilmente alla sofferenza - la mente si aggrappa a un oggetto come l'acqua permea qualcosa e la bagna. Qui vediamo un Buddha che non trascende il mondo, ma vive in esso per quarantacinque anni, con una mente libera da ogni attaccamento.