Thera 14.2: Godatta {vv. 659-672}

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu.
PTS: vv. 659-672
Copyright © 1998 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1998
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

Come un magnifico toro ben allevato
traina un carico,
sopporta il suo peso,
schiacciato
dal suo pesante fardello,
non abbandona il suo giogo;
così anche coloro colmi di conoscenza
come l'oceano d'acqua -
non guardano con disprezzo gli altri.
Questa è la nobiltà fra gli esseri.

In balia
del tempo
e delle continue rinascite
le persone sono afflitte dal dolore
e dalla sofferenza.

Esaltati da ciò che procura piacere,
ed angustiati da ciò che procura dolore,
gli stolti sono da entrambi divorati,
non vedendo come realmente sono.
Mentre coloro che, a metà
fra piacere e dolore,
sono andati oltre la catena della brama,
saldi
come una muraglia,
non sono esaltati né angustiati.

Né guadagni né perdite
né condizione sociale né onore,
né lodi né biasimo,
né piacere né dolore:
ovunque
sono privi di attaccamento -
come una goccia d'acqua
su un loto.
Ovunque
sono felici, illuminati,
ovunque
invitti.

Non importa se
un guadagno sia illecito
o una perdita sia giusta,
una giusta perdita
è meglio
di un illecito guadagno.
Non importa
la condizione sociale dello stolto
o l'umiltà dei saggi,
l'umiltà dei saggi
è meglio
della condizione sociale degli stolti.
Non importa se
si è lodati dagli stolti
o biasimati dai saggi,
il biasimo dei saggi
è meglio
della lode degli stolti.
Così tra il piacere
dei sensi
e il disagio della vita solitaria,
il disagio della vita solitaria
è meglio
del piacere dei sensi.
Così tra il vivere fra gli ingiusti
ed il morire fra i saggi,
il morire fra i saggi
è meglio
del vivere fra gli ingiusti.

Coloro che hanno abbandonato
la rabbia e la sensualità,
le cui mente non è coinvolta
dal divenire e dal non-divenire,
frequentano il mondo
privi di attaccamento.
Per loro non esiste nulla
da amare o da odiare.
Sviluppando
i fattori del Risveglio,
le facoltà
e le forze,
raggiungendo la suprema pace,
privi di influssi impuri,
sono interamente
Liberati.