BUONA DOMANDA, OTTIMA RISPOSTA
Venerabile S. Dhammika
Traduzione a cura di Enzo Alfano
Titolo originale: Buena Pregunta, Buena Respuesta
fonte: www.buddhanet.net
Per libera distribuzione.
9. Saggezza e compassione
DOMANDA: Spesso ascolto buddhisti parlare di saggezza e di compassione. Cosa
significano questi due termini?
RISPOSTA: Alcune religioni credono che la compassione o l'amore, i due termini
sono molto simili, siano la caratteristica spirituale più importante,
ma non danno importanza a sviluppare qualunque saggezza. Il risultato finale
è quello di essere uno stupido di buon cuore, una persona molto gentile
ma senza conoscenza. Altri sistemi di pensiero come la scienza credono che
la saggezza possa essere meglio sviluppata come le emozioni, compresa la compassione.
Il risultato questo atteggiamento è che la scienza ha proteso ad essere
più preoccupata dei risultati e ha dimenticato che il suo scopo è
di servire l'uomo e non controllarlo o dominarlo. Così alcuni scienziati
hanno prestato le loro conoscenze per costruire la bomba nucleare, le armi
chimiche, etc., mentre la religione ha visto sempre la ragione e la saggezza
come nemici di sentimenti come l'amore e la fede. La scienza ha visto come
nemiche della ragione e dell'obiettività alcune emozioni come l'amore
e la fede. Ed ovviamente, man mano che la scienza progredisce, la religione
declina. Il buddhismo, d'altra parte, insegna che per essere un individuo
equilibrato e giusto, si deve sviluppare sia la saggezza sia la compassione.
E poiché non è dogmatico bensì basato sull'esperienza,
il buddhismo non ha niente da temere dalla scienza.
DOMANDA: Allora secondo il buddhismo cos'è saggezza?
RISPOSTA: La più alta saggezza è comprendere che tutti i fenomeni
sono condizionati, impermanenti e privi di un sé o un'anima. Questa
comprensione è completamente liberatoria e conduce alla pace ed alla
felicità chiamata Nirvana. Tuttavia, il Buddha non parla troppo di
questo livello di saggezza. Non c'è saggezza se semplicemente crediamo
a ciò che ci viene detto. La vera saggezza è farne esperienza
e capire personalmente ciò che ci viene insegnato. A questo livello,
allora, la saggezza è mantenere la mente aperta , ascoltare gli altri
punti di vista ed essere tollerante, esaminare accuratamente i fatti che contraddicono
le nostre credenze e non seppellire le nostre teste nella sabbia, essere obiettivi
senza pregiudizi, prendere tempo per formare le nostre opinioni e credenze,
ed essere sempre pronti a cambiare le nostre credenze quando i fatti che li
contraddicono. Una persona che fa questo è certamente saggia e certamente
giungerà alla vera conoscenza. Il verso Credere ciecamente a ciò
che ci viene detto è facile. La strada buddhista, invece,richiede coraggio,
pazienza, flessibilità ed intelligenza.
DOMANDA: Credo che poca gente possa seguire la strada buddhista. Pertanto,
dove si rivolge il buddhismo se solamente pochi possono praticarlo?
RISPOSTA: E' vero che non tutti sono pronti per il buddhismo. Ma dire di insegnare
una religione falsa solo perché è comprensibile a pochi è
ridicolo. Il buddhismo ha come meta la verità e se non tutti hanno
ancora la capacità di capirla, magari saranno pronti nelle loro prossime
vite. Ci sono tuttavia molti che, solamente con le parole o con gli stimoli
adeguati sono capaci di aumentare la vera conoscenza. Per questa ragione i
buddhisti, gentilmente e discretamente, si sforzano di condividere con gli
altri le prospettive del buddhismo. Il Buddha ci ha insegnato la compassione
e noi insegniamo agli altri attraverso la compassione.
DOMANDA: Allora che cos'è la compassione?
RISPOSTA: Come la saggezza abbraccia il lato intellettuale o comprensivo della
nostra natura, la compassione tratta la parte emozionale o sentimentale della
nostra natura. Come la saggezza, la compassione è, univocamente, una
qualità umana. La parola "compassione" è composta
da due parole, "com" che significa 'molteplice' e "passione"
che significa 'forte sentimento'. Questa è la compassione, un forte
molteplice sentimento. Quando vediamo qualcuno angosciato e sentiamo il suo
dolore come se fosse il nostro, o ci sforziamo per eliminare o diminuire il
suo dolore, allora quella è compassione. La compassione rappresenta
il meglio degli esseri umani, tutte le qualità perfette del Buddha,
come quelle di condividere, di avere una buona disposizione per offrire benessere,
simpatia, preoccupazione ed attenzione verso tutti gli esseri. Lei noterà
anche che in una persona compassionevole l'attenzione e l'amore verso gli
altri trova le sue origini nell'attenzione e nell'amore per se stessi. Possiamo
capire realmente gli altri quando comprendiamo realmente noi stessi. Sapremo
ciò che è bene per gli altri quando sappiamo ciò che
è bene per noi stessi. Possiamo ascoltare gli altri quando ascoltiamo
noi stessi. Così, nel buddhismo, il proprio sviluppo spirituale fiorisce
poi naturalmente nell'inquietudine per il benessere degli altri. La vita del
Buddha illustra molto bene questo. Egli passò sei anni sforzandosi
per il proprio benessere, e solo dopo rivolse il suo insegnamento a tutta
l'umanità.
DOMANDA: Allora, lei sta dicendo che possiamo aiutare gli altri solo dopo
aver aiutato noi stessi. Non è un po' egoista?
RISPOSTA: Spesso vediamo nell'altruismo, la preoccupazione per gli altri e
non per noi stessi, come la cosa opposta all'egoismo, cioè la preoccupazione
per noi stessi prima degli altri. Il Buddha non li considera come separati,
bensì piuttosto come una combinazione di entrambi. La genuina preoccupazione
per se stessi maturerà nella considerazione per gli altri man mano
che vediamo che gli altri sono realmente uguali a noi stessi. Questa è
la compassione genuina ed è il gioiello più bello nella corona
degli Insegnamenti Buddhisti.