BUONA DOMANDA, OTTIMA RISPOSTA
Venerabile S. Dhammika
Traduzione a cura di Enzo Alfano
Titolo originale: Buena Pregunta, Buena Respuesta
fonte: www.buddhanet.net
Per libera distribuzione.
5. Il Buddhismo e l'idea di Dio
DOMANDA: I buddhisti credono in Dio?
RISPOSTA: No, non ci crediamo. Ci sono varie ragioni. Il Buddha, come i sociologi
e psicologi moderni, credeva che le idee religiose, e specialmente l'idea
di un dio hanno origine dalla paura. Il Buddha dice:
"Per
paura la gente si rivolge a monti sacri, boschi sacri, alberi sacri ed altari."
(Dhammapada)
Gli uomini primitivi si trovavano in un mondo pericoloso ed ostile, la paura
degli animali selvaggi, di non essere capaci di trovare cibo sufficiente,
di essere feriti o di ammalarsi, dei fenomeni naturali come il tuono, il lampo
ed i vulcani, era continuamente presente. Non trovando sicurezza, crearono
l'idea degli dei affinché questi offrissero sicurezza in tempi buoni,
aiuto in tempi di pericolo e consolazione quando le cose andavano male. Fino
ad oggi, lei noterà che la gente diventa più religiosa in tempi
di crisi, li sentirà dire che la credenza in un dio e negli dei dà
loro la forza per affrontare la vita. Lei li sentirà spiegare di credere
in un dio particolare perché lo hanno pregato per necessità
e la loro preghiera è stata accolta. Tutto ciò sembra dar ragione
all'insegnamento del Buddha, in quanto l'idea di un dio è una risposta
alla paura e alla frustrazione. Il Buddha insegna a tentare di comprendere
le nostre paure, diminuire i nostri desideri e, con calma e sforzo, accettare
le cose che non possiamo cambiare. Egli rimpiazzò la paura, non con
la credenza irrazionale, bensì con l'intendimento ragionevole. La seconda
ragione per cui il Buddha non credette in un dio è perché non
sembra esserci nessuna evidenza che appoggi questa idea. Ci sono numerose
religioni, tutte affermano che solamente loro hanno la parola di dio conservate
nel loro libro sacro, che solamente loro capiscono la natura di dio, che il
loro dio esiste e gli dei delle altre religioni no. Alcuni dicono che dio
sia maschio, altri femmina ed altri ancora asessuato. Tutte sono soddisfatte
di provare l'esistenza del loro dio, ma ridono con miscredenza davanti all'evidenza
di altre religioni per provare l'esistenza di un altro dio. Non è sorprendente
che con tante religioni differenti, dopo tanti secoli che si tenta di provare
l'esistenza dei loro dei, non è stato ancora trovata un'evidenza reale,
concreta, sostanziale ed irrefutabile. I buddhisti sospendono il giudizio
fino a che tale evidenza appaia. La terza ragione per cui il Buddha non credette
in un dio è perché quella credenza non è necessaria.
Alcuni dicono che la credenza in un dio sia necessaria per spiegare l'origine
dell'universo. Ma non è così. La scienza ha spiegato molto convenientemente
sia nato l'universo senza dovere introdurre l'idea di dio. Altri pretendono
che sia necessario credere in un dio per avere una vita valida e felice. Un'altra
volta, possiamo vedere che non è così. Ci sono milioni di atei
ed agnostici, senza menzionare i buddhisti, che hanno vite utili e valide
senza credere in un dio. Alcuni dichiarano che è necessario credere
nel potere di dio perché gli esseri umani, essendo deboli, non hanno
la forza sufficiente per aiutarsi fra di loro. Nuovamente, l'evidenza indica
la cosa opposta. Frequentemente si sente dire di persone che ha superato grandi
impedimenti fisici ed ostacoli, disparità e difficoltà attraverso
le proprie risorse interne, attraverso i propri sforzi e senza credere in
un dio. Alcuni adducono che dio è necessario per dare salvezza all'uomo.
Ma questo argomento è solo valido se si accetta il concetto teologico
della salvezza, ed il buddhismo non accetta questo concetto. Basato sulla
propria esperienza, il Buddha vide che ogni essere umano aveva la capacità
di purificare la mente, sviluppare infinito amore e compassione ed conoscenza
perfetta. Egli deviò l'attenzione dei cieli al cuore e ci stimolò
a trovare le soluzioni ai nostri problemi attraverso la conoscenza.
DOMANDA: Ma se non ci sono dei, come è nato l'universo?
RISPOSTA: Tutte le religioni hanno miti e narrazioni che cercano di rispondere
a questa domanda. Nei tempi antichi, quando semplicemente l'umanità
non sapeva, sono stati creati i vari miti, ma nel nostro secolo, nell'era
della fisica, dell'astronomia e della geologia, quei miti sono stati sostituiti
dalla verità scientifica. La scienza ha spiegato l'origine dell'universo
senza dover ricorrere all'idea di un dio.
DOMANDA: Cosa dice il Buddha circa l'origine dell'universo?
RISPOSTA: È interessante sapere che la spiegazione del Buddha circa
l'origine dell'universo corrisponde strettamente al punto di vista scientifico.
Nell'Aggañña Sutta, il Buddha descrive la distruzione dell'universo
e la sua riformazione nella forma attuale attraverso un periodo di innumerevoli
milioni di anni. La prima vita fu costituita sulla superficie dell'acqua ed
un'altra volta, durante innumerabili milioni di anni, si evolse da semplici
a complessi organismi. Tutti questi processi non hanno né un principio
né una fine e si formano per cause naturali.
DOMANDA: Quindi secondo lei non vi è una prova sull'esistenza di un
dio, ma per quanto riguarda i miracoli?
RISPOSTA: Ci sono molti che credono ai miracoli come prova dell'esistenza
di un dio. Ascoltiamo pretese poco realistiche circa una cura che ha avuto
luogo ma non contiamo mai su una seria testimonianza di un medico o di un
chirurgo. Ascoltiamo relazioni di seconda mano riguardo qualcuno che è
stato salvato miracolosamente da un disastro ma non abbiamo mai il racconto
di un testimone oculare su ciò che è realmente successo. Ascoltiamo
dicerie circa una preghiera che ha guarito un corpo malato, ma non vediamo
mai radiografie o ascoltiamo commenti di dottori o infermiere. Pretese poco
realistiche, relazioni di seconda mano e dicerie non sostituiscono una reale
prova dei miracoli. Tuttavia, a volte succedono cose inspiegabili, eventi
inaspettati. Ma la nostra incapacità per trovare una spiegazione per
tali cose non prova l'esistenza degli dei. Ciò solamente prova che
la nostra conoscenza è ancora incompleta. Prima dello sviluppo della
medicina moderna, quando la gente non conosceva la causa della malattia, credeva
che dio o gli dei inviavano una punizione. Ora sappiamo che cosa causa quelle
cose e quando ci ammaliamo prendiamo delle medicine. Col tempo, quando la
nostra conoscenza del mondo sarà più completa, saremo in grado
di scoprire le cause dei fenomeni inspiegati come ora possiamo capire le cause
delle malattie.
DOMANDA: Ma se molta gente crede in un dio deve essere vero.
RISPOSTA: Non tanto. Ci fu un tempo durante il quale tutto il mondo credeva
che la terra fosse piana, ma tutti si sbagliavano. La quantità di gente
che crede in un'idea non è indicativa della verità o falsità
di quell'idea. L'unica maniera mediante la quale possiamo dire se un'idea
è vera o no, è osservando i fatti ed esaminando l'evidenza.
DOMANDA: Allora, se i buddhisti non credono negli dei, in cosa credono?
RISPOSTA: Non crediamo in un dio perché crediamo nell'umanità.
Crediamo che ogni essere umano sia prezioso ed importante, che tutti hanno
il potenziale di diventare un Buddha—un essere umano perfetto. Crediamo
che gli esseri umani possano uscire dall'ignoranza e dall'irrazionalità
e vedere le cose come realmente sono. Crediamo che l'odio, l'ira, il rancore
e la gelosia possano essere sostituiti dall'amore, dalla pazienza, dalla generosità
e dalla gentilezza. Crediamo che tutto questo stia in ogni persona se si fa
lo sforzo, guidato ed appoggiato dai compagni buddhisti ed inspirati dall'esempio
del Buddha. Come Egli disse:
“Nessuno ci salva eccetto noi stessi. Noi dobbiamo camminare nel Sentiero
per noi stessi, ma chiaramente i Buddha ci mostrano la strada.”