Abhidhammattha—Sangaha
Un Manuale dell'Abhidhamma

Capitolo V
Sezione sul processo libero

Il flusso di coscienza

Traduzione in inglese dal testo originale Pāli e note esplicative di Narada Thera
Titolo originale: Abhidhammattha-Sangaha, A Manual of Abhidhamma
fonte: www.buddhanet.net
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro

v. Citta-Santati

§ 15. Icc' evam gahitapatisandhikānam pana patisandhinirodhānantaratoppabhuti tam evālambanamārabbha tad' eva cittam yāva cuticittuppādā asativīthicittuppāde bhavassangabhāvena bhavangasantatisankhātam mānasam abbhocchinnam nadī soto viya pavattati. Pariyosāneca cavanavasena cuticittam hutvā nirujjhati. Tato parañ ca patisandhādayo rathacakkam iva yathākkamam eva parivattantā pavattanti.

§ 16. Patisandhibhavangavīthīyo cuti c'eha tathā bhavantare
Puna patisandhibhavangam iccayam parivattati cittasantati
Patisankhāya pan' etamaddhuvam adhigantvā padamaccutam budhā Susamucchinnasinehabandhanā samamessanti cirāya subbatā.
Iti Abhidhammatthasangahe Vīthimuttasangahavibhāgo nāma Pañcamo Paricchedo

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[I numeri in parentesi sono riferiti alle note.]

v. Il flusso di coscienza

§ 15. Quindi, per coloro che hanno così ottenuto rinascita, immediatamente dopo la cessazione della coscienza di nuova unione (61) scorre una coscienza simile, che dipende dallo stesso oggetto, in assenza di un processo di pensiero, ininterrottamente come un flusso (62), fino al sorgere della coscienza di decesso (63). Essendo un fattore essenziale e vitale, tale coscienza è conosciuta come bhavanga. Alla fine, al momento della morte, sorge come coscienza di decesso (64) e poi perisce. In seguito la coscienza di nuova unione ed altre, che girano in base alle circostanze come una ruota, continuano ad esistere.

§ 16. Come prima, sorgono di nuovo la coscienza di nuova unione, il flusso vitale, i processi di pensiero e la coscienza di decesso nella successiva esistenza. Di nuovo tale flusso di coscienza ruota con la rinascita ed il flusso vitale.
L’illuminato, dopo lungo esercizio, comprendendo l’impermanenza (della vita), realizzerà lo Stato Immortale (cioè il Nibbana), e, sradicando completamente le catene dell’attaccamento, raggiungerà la Pace. [cioè l’elemento Nibbana senza un substrato (nirupadiseca Nibbana-dhatu).
Così termina il quinto capitolo del Compendio dell’Abhidhamma, conosciuto come l’Analisi della sezione sul processo libero.


Note:

61. Le coscienze patisandhi, bhavanga e cuti di una particolare esistenza sono identiche in quanto hanno lo stesso oggetto. Gli stati mentali sono gli stessi in ognuna delle tre. Essi differiscono soltanto nel nome e nella funzione. Immediatamente dopo la coscienza di rinascita sorge la coscienza bhavanga. Durante la vita, quando nessun processo di pensiero sorge, esiste tale coscienza bhavanga. Si sperimentano innumerevoli processi di pensiero bhavanga nel corso della nostra vita.

62. nadi soto viya.

63. Cuti citta o coscienza di decesso, che si sperimenta sul punto di morte, è simile alla patisandhi citta e alla bhavanga citta di quella particolare vita.

64. Subito dopo la coscienza di decesso vi sorgono in una successiva rinascita la coscienza di nuova unione o coscienza di rinascita (patisandhi citta) nel momento del concepimento.

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