Abhidhammattha—Sangaha
Un Manuale dell'Abhidhamma
Capitolo IV
Analisi dei Processi di Pensiero
Processo di pensiero delle cinque porte dei sensi
Traduzione in inglese dal testo originale Pāli e note esplicative di
Narada Thera
Titolo originale: Abhidhammattha-Sangaha, A Manual of Abhidhamma
fonte: www.buddhanet.net
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
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che a fini di lucro
Vīthi - Sangaha Vibhāgo
§ 1. Cittuppādānamicc' evam katvā sangaham uttaram
Bhūmi-puggalabhedena pubbāparaniyāmitam
Pavattisangaham nāma patisandhippavattiyam
Pavakkhāma samāsena yathāsambhavato
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Il processo di pensiero delle cinque porte dei sensi
§ 1. Dopo aver così completato il nobile compendio della coscienza e dei suoi concomitanti (riguardo alle sensazioni, ecc), descriverò brevemente, a tempo debito, il compendio dei processi di pensiero durante la vita, secondo i piani e gli individui, e come sono determinati dalla coscienza che precede e da quella che segue.
Note:
1. Nel capitolo precedente gli stati di coscienza ed i concomitanti mentali venivano trattati in base alle sensazioni, alle radici, ecc. Nel presente capitolo l’autore tratta dei processi di pensiero come sorgono attraverso la mente e gli altri cinque sensi, secondo i diversi tipi di individui e piani di esistenza.
La frase Pāli pubbāparaniyāmitam ha bisogno di una spiegazione. Il commentario così la spiega: questa citta sorge dopo molte altre citta, e molte altre citta seguono questa citta (idam ettaheki param, imassa anantaram, ettakani cittani).
In questo caso patisandhi è riferita al processo iniziale di pensiero che sorge nel momento del concepimento in una nuova nascita. Pavatti è riferita a tutti i processi di pensiero che sorgono durante il corso della propria vita.
La traduzione di questi due versi così appare nel Compendio di Filosofia:
“Questa ulteriore sintesi della genesi
Del pensiero appena prodotto, andrò a parlare
Brevemente, riassumendo di nuovo
I processi della mente, nella nascita e nella vita,
per ordine, il “dopo”, il “prima”,
distinguendo persone e piani di esistenze.” (pag. 124)