Abhidhammattha—Sangaha
Un Manuale dell'Abhidhamma

Capitolo IV
Analisi dei Processi di Pensiero

Processo di pensiero Appana

Traduzione in inglese dal testo originale Pāli e note esplicative di Narada Thera
Titolo originale: Abhidhammattha-Sangaha, A Manual of Abhidhamma
fonte: www.buddhanet.net
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro

Appanā-vīthicittappavattinayo

§ 7. Appanājavanavāre pana vibhūtāvibhūtabhedo natthi. Tathā tadālambanuppādo ca.
Tattha hi ñānasampayuttakāmāvacarajavanānam atthannam aññatarasmim parikammupacārāñulomagotrabhū nāmena catukkhattum tikhattum' eva vā yathākkamam uppajjitvā niruddhe tadanantaram' eva yathāraham catuttham pañcamam vā chabbīsati mahaggatalokuttarajavanesu yathābhinīhāravasena yam kiñci javanam appanāvīthimotarati. Tato param appanāvasāne bhavangapāto'va hoti.
Tattha somanassasahagatajavanān'antaram appanā' pi somanassasahagatā' va pātikankhitabbā. Upekkhāsahagatajavananāntaram upekkhāsahagatā' va. Tatthā' pi kusalajavanā-nantaram kusalajavanan c'eva hetthimañca phalattayamappeti. Kriyājavanānantaram kriyā javanam arahattaphalañ ca appeti.

§ 8. Dvattimsa sukhapuññamhā dvādasopekkhakā param
Sukhitakriyato attha cha sambhonti upekkhakā.
Puthujjanāna sekkhānam kāmapuññā tihe tuto
Tihetukāmakriyato vitarāganam appanā.
Ayam' ettha manodvāre vīthi-cittappavatti nayo.

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[I numeri in parentesi sono riferiti alle note.]

§ 7. Nella procedura javana estatica non vi è differenza tra “chiaro” e “oscuro”. Allo stesso modo non sorge nessun risultante ritentivo.
In questo caso uno degli otto javana della sfera Sensuale accompagnato da conoscenza, sorge, in genere, quattro o tre volte, come “preparazione” (parikamma), “approssimazione” (upacāra), “adattamento” (anuloma), e “sublimazione” (gotrabhū). Subito dopo la cessazione, nel quarto o quinto istante come nel caso di uno qualsiasi dei javana fra le 26 classi Sublimi e Ultramondane, discende nel processo estatico, secondo il proprio sforzo.
Qui, subito dopo un javana piacevole dovrebbe sorgere un javana estatico e piacevole. Dopo un javana, accompagnato da equanimità, un javana estatico, dovrebbe sorgere un javana estatico, accompagnato da equanimità.
Anche qui, un javana morale è seguito da un javana morale e (nel caso di samapatti) sorgono tre Frutti minori.
Un javana funzionale è seguito da un javana funzionale e dal Frutto della condizione di Arahat.

§ 8. Dopo (tihetuka) (6) meritevoli pensieri piacevoli (7) sorgono 32 (classi di coscienza) (8); dopo (tihetuka) pensieri meritevoli, accompagnati da equanimità, 12 classi di coscienza (9); dopo (tihetuka) funzionali piacevoli pensieri, 8 classi di coscienza (10); e dopo (tihetuka) pensieri funzionali, accompagnati da equanimità, 6 classi di coscienza (11).
Per i mondani e i Sekha l’estasi risulta dopo meritevoli pensieri tihetuka della sfera Sensuale, mentre per i Puri (Arahat) dopo funzionali pensieri tihetuka della sfera Sensuale.
Questo è il metodo dei processi di pensiero riguardo alla porta della mente.


Note:

5. Appanā - (Sanscrito - arpanā, deriva dalla radice ri, andare).
E’ un termine che si trova raramente nell’Abhidhamma.
Deriva dalla radice i, andare.
Il Venerabile Buddhaghosa definisce “appana” come l’iniziale punto d’appoggio di una coscienza su un oggetto (ekaggam cittam ārammane appenti).
Appana è una forma altamente sviluppata di vitakka – applicazione iniziale della mente, uno dei fattori jhanici.
L’aspirante che desidera sviluppare i jhana prende come suo oggetto un soggetto adatto, in base al suo temperamento. Nel corso delle sue meditazioni, come accennato nel primo capitolo, raggiunge una fase in cui potrebbe essere in grado di provare la prima estasi jhānica.
Quindi così si sviluppa un processo di pensiero:
manodvārāvajjana - parikamma - upacāra - anuloma - gotrabhū - appanā
Il primo è la coscienza della porta della mente, che precede la fase javana, condizionata dagli oggetti che entrano nel flusso della coscienza.
Il momento iniziale di pensiero del processo appanā javana è detto parikamma perché è una preparazione per la desiderata suprema coscienza sia Sublime (mahaggata) sia Ultramondana (lokuttara). Questo è poi seguito da un altro momento di pensiero conosciuto come upacara perchè sorge in prossimità della suprema coscienza. In genere questi due momenti di pensiero sorgono all’inizio del processo appana-javana, ma se la persona è moralmente avanzata sorge solo un momento upacara senza l’iniziale momento parikamma.
Il terzo momento di pensiero è conosciuto come anuloma perché sorge in armonia con i precedenti momenti di pensiero e il successivo momento di pensiero gotrabhū..
Gotrabhū, letteralmente, significa ciò che supera il lignaggio della sfera Sensuale o ciò che sviluppa il supremo e sublime lignaggio. Subito dopo il momento di pensiero gotrabhū sorge il momento di pensiero appanā jhāna. L’assoluta unificazione della mente è raggiunta a questo avanzato stadio di sviluppo mentale.
Il completo jhana, presente nei preliminari momenti di pensiero, è conosciuto come upacāra samādhi, concentrazione d’accesso.
Per i mondani e un Sekha uno dei Quattro javana morali kamavacara, accompagnato da conoscenza, sorge come questi preliminari momenti di pensiero. Nel caso di un Asekha è uno dei quattro javana funzionali kamavacara, accompagnato conoscenza.

Così si sviluppa il processo appana javana Ultramondano:

1 2 3 4 5 6 7
parikamma upacara anuloma gotrabhu magga phala phala


In tale processo di pensiero parikamma può o non può precedere. Come affermato prima dipende dall’avanzamento morale della persona. In questo caso gotrabhu significa ciò che supera il lignaggio del mondano o ciò che sviluppa il lignaggio ultramondano.
Uno dei quattro javana morali kamavacara, accompagnato da conoscenza, sorge in questi stadi preliminari. L’oggetto dei primi tre momenti di pensiero è mondano, mentre l’oggetto di gotrabhu è l’ultramondano Nibbana. Tuttavia, tale sviluppato momento di pensiero è incapace di sradicare gli innati influssi impuri. E’ la coscienza Magga (Sentiero), che segue subito dopo, che svolge la duplice funzione di intuire il Nibbana e di sradicare gli influssi impuri.
Bisogna notare che la coscienza del Sentiero sorge una sola volta. Essa è seguita immediatamente da due momenti della coscienza phala (del Frutto) se è presente parikamma. Altrimenti vi saranno tre momenti phala di pensiero.
Nel caso del secondo, del terzo e del quarto degli stadi di Santità, il quarto momento di pensiero è chiamato modana, che significa purificazione, invece di gotrabhu. Se precede il momento di pensiero parikamma, il momento di pensiero modana sorge come quarto, altrimenti come terzo.
Ognuno dei quattro Sentieri Ultramondani sorge solo una volta durante la vita. Ma si può sperimentare la coscienza del Frutto di continuo anche per un giorno intero.
I tre frutti minori, Sotapatti, Sakadagami e Anagami sono preceduti da un javana morale. Quando si gode il Frutto della condizione di Arahat i javana che immediatamente precedono devono essere funzionali poiché un Arahat, essendo un Asekha non sperimenta javana morali.

6. Tihetuka – condizionato da tre hetualobha (generosità), adosa (buona volontà) e amoha (saggezza).

7. Cioè, due tipi di coscienza kamavacara, accompagnati da piacere e conoscenza.

8. Cioè, il primo dei 4 rupa jhana e 28 (7x4) lokuttara jhana. Sono esclusi il Frutto dell’Arahat e i funzionali.

9. Vale a dire, 1, 5° rūpa jhāna + 4 arūpa jhāna + 7 lokuttara pañcamajjhāna.

10. Cioè, 1° 4 rūpa jhāna + 1° 4 arahatta phala jhāna.

11. Cioè, 1, 5° rūpa jhāna + 4 arūpa jhāna + 1, 5° arahattaphalajhāna.

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