Abhidhammattha—Sangaha
Un Manuale dell'Abhidhamma

Capitolo II
Stati mentali

(Cetasika)

Introduzione

Traduzione in inglese dal testo originale Pāli e note esplicative di Narada Thera
Titolo originale: Abhidhammattha-Sangaha, A Manual of Abhidhamma
fonte: www.buddhanet.net
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro

Negli 89 tipi di coscienza, elencati nel primo capitolo, 52 stati mentali sorgono di differenti livelli. Vi sono 7 concomitanti comuni ad ogni coscienza. Vi sono altri 6 che possono o non possono sorgere in ogni coscienza. Vengono chiamati Pakimaka (Particolari). Tutti questi 13 sono denominati aññasamana, un termine alquanto tecnico. Añña significa “altro”, samana significa “comune”. Sobhana (Bene) quando viene paragonato con asobhana (Male) sono chiamati añña - “altro”, essendo di categoria opposta. In questo modo le realtà negative (asobhana) sono contrapposte a quelle positive (sobhana).
Questi 13 divengono morali o immorali secondo il tipo di coscienza in cui sorgono.
– 14 concomitanti si trovano mutevolmente in ogni tipi di coscienza immorale.
– 19 sono comuni ad ogni tipo di coscienza morale
– altri 6 concomitanti morali sorgono al bisogno.
Quindi questi 52 (7+6+14+19+6=52) si trovano nei rispettivi tipi di coscienza in diverse intensità.
In questo capitolo tutti i 52 stati mentali vengono elencati e classificati. Ogni tipo di coscienza è microscopicamente analizzato, ed i relativi stati mentali descritti in ogni dettaglio. Allo stesso modo è anche descritto il tipo di coscienza in cui nasce uno state mentale.
Ad un lettore poco paziente questo capitolo risulterà arido e non molto interessante. Mentre, al contrario, ad un lettore critico ed intelligente risulterà intellettualmente molto interessante.
All'inizio, per esempio, uno studente di chimica può trovare le numerose formule chimiche un po' difficili. Ma trova il soggetto interessante ed edificante, quando tenta seriamente di analizzare ed esaminare le varie sostanze con diverse prove.
Allo stesso modo uno studente dell'Abhidhamma che legge questo capitolo dovrebbe prima cercare di analizzare ed esaminare con grande attenzione ogni tipo di coscienza e sperimentare di persona gli stati mentali secondo la propria riflessione. Poi, dovrebbe confrontare i suoi risultati con il testo originale. Solo allora troverà questo capitolo più illuminante, e invece di perdere tempo nel memorizzare dei numeri, coglierà con profonda intelligenza il significato del testo.
Ad esempio, andiamo ad analizzare il primo tipo immorale di coscienza, radicato nell'attaccamento.
Somanassa-sahagata, accompagnato da piacere
Ditthigata-sampayutta, legato a false dottrine
Asankharika, spontaneo.
Questa coscienza, quando analizzata, mostrerà che il piacere è vedana, sensazione.
Si trovano in essa i 7 tipi Universali e tutti i Particolari.
I 4 stati mentali immorali comuni a tutti i tipi immorali e cioè:
moha (illusione),
ahirika (immodestia)
anottapa (intrepidezza),
uddhacca (inquietudine)
devono sorgere in essa.

E gli altri 10?
Lobha – attaccamento deve sorgere.
Ditthi – falsa dottrina deve sorgere.
Mana – presunzione non può sorgere.

La presunzione non sorge nella coscienza dell'attaccamento (lobha), assieme alla falsa dottrina (ditthi). Ditthi è legata alla falsa visione, mentre mana è legata all'egoismo. Entrambe, affermano i commentatori, sono come due leoni che non possono vivere insieme nella stessa tana.

Dosa (avversione),
issa (invidia),
macchariya (avarizia)
kukkucca (vendetta)
non possono sorgere perché queste quattro sono simili all'avversione. Esse si trovano soltanto nella coscienza radicata nell'odio.
Thina e middha – (sonnolenza e torpore) non possono sorgere perché è una coscienza spontanea.
Nessun tipo sobhana (bello) sorge in una coscienza immorale.
Quindi 7+6+4+12=19.
In ultima analisi, notiamo che la prima coscienza immorale consiste di 19 stati mentali.
Gli altri tipi di coscienza saranno allo stesso modo analizzate.

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