Abhidhammattha—Sangaha
Un Manuale dell'Abhidhamma

Capitolo II
Stati mentali

(Cetasika)

Coscienza senza radici

Traduzione in inglese dal testo originale Pāli e note esplicative di Narada Thera
Titolo originale: Abhidhammattha-Sangaha, A Manual of Abhidhamma
fonte: www.buddhanet.net
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro

Ahetuka Cittani

§ 19.

(i) Ahetukesu pana hasanacitte tava chanda vajjita Aññasamana dvadasa dhamma sangaham gacchanti.

(ii) Tatha votthapane chanda-piti-vajjita.

(iii) Sukhasantirane chanda-viriya-vajjita.

(iv) Manodhatuttika-hetukapatisandhiyugale chanda-piti-viriya-vajjita.

(v) Dvipañcaviññane pakinnakavajjita te y'eva sangayhanti'-ti sabbatha' pi
Attharasasu ahetukesu gananavasena catudha va sangaho hoti'ti.

§ 20.
Dvadasekadasa dasa satta ca'ti catubbidho
Attharasahetukesu cittuppadesu sangaho.
Ahetukesu sabbattha satta sesa yatharaham
Iti vittharato vutta tettimsavidha sangaho.
Ittham cittaviyuttanam sampayogañ ca sangaham
Ñatva bhedam yathayogam cittena samamuddise'ti


Coscienza senza radici

§ 19.
(i) In riferimento alla Senza Radici, nella coscienza del piacere estetico [Nella coscienza legata al riso non vi è volontà, vedi cap. 1, p.3], all'inizio, dodici stati mentali amorali, eccetto la volizione, si combinano. (7 + 5 = 12)

(ii) Allo stesso modo si combinano nella coscienza Determinante [E' la porta mentale della coscienza manodvaravajjana che prende il nome di votthapana: determinante.] , eccetto volizione e gioia. (7 + 4 = 11)

(iii) Nella coscienza Investigante [Anche se santirana significa investigante, è una coscienza passiva risultante. Manca sia di volontà sia di sforzo.], accompagnata da piacere, tutti tranne volizione e sforzo.

(iv) Nella triplice Mano-dhatu [Manodhatu – lett. La semplice facoltà di percezione (mananamatta' meva dhatu). Essa comprende la coscienza della porta dei sensi – pancadvaravajjana – e le due sampaticchana– coscienza ricevente. I dieci tipi di coscienza sensuale sono chiamati dvipañca viññanadhatu. I restanti 66 tipi di coscienza sono detti manoviññanadhatu, così primeggiano gli altri nella percezione. I sampaticchana sono accompagnati da upekkha che non coesistono con piti. Come i santirana questi due sono risultanti e passivi. Perciò mancano sia di volontà sia di sforzo. Anche nella pancadvaravajjana, come nella manodvaravajjana, manca sia sforzo sia volontà.] e nella coppia dei tipi senza radici di coscienza, tutti tranne volizione, gioia e sforzo. (7 + 3 = 10)

(v) Nei due tipi della quintuplice coscienza sensuale [Sono tipi passivi di coscienza risultante.] tutti si combinano tranne i Particolari. (7)

Quindi, in tutto i diciotto tipi di coscienza senza radici gli stati mentali, considerati numericamente, formano quattro gruppi.

§ 20.
Dodici, undici, dieci, sette – quindi il loro raggruppamento è quadruplice in base ai diciotto tipi di coscienza senza radici.
In tutti i senza radice si combinano i sette Universali. Di conseguenza sorgono i rimanenti (Particolari). Quindi i raggruppamenti vengono ordinati in 33 modi. [i. 5 nella anuttara; ii. 5 nella mahaggata; iii. 12 nella kamavacara; 7 nella akusala; v. 4 nella ahetuka; = 33.]
Comprendendo così le combinazioni e la sintesi dei complementi mentali, si spiega la loro unione con la coscienza. [In questo capitolo sono stati spiegati in quali tipi di coscienza sono presenti i rispettivi stati mentali e quali tipi di stati mentali sorgono in ogni tipo di coscienza.]

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