Abhidhammattha—Sangaha
Un Manuale dell'Abhidhamma
Capitolo I
Diversi tipi di Coscienza
(Citta-Sangaha-Vibhāgo)
Coscienza della Sfera Immateriale (arupavacara cittani)
Traduzione in inglese dal testo originale Pāli e note esplicative di
Narada Thera
Titolo originale: Abhidhammattha-Sangaha, A Manual of Abhidhamma
fonte: www.buddhanet.net
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
§ 8.
(arupavacara kusala cittani-4)
(1) akasanañcayatana-kusalacittam,
(2) Viññanañcayatana-kusalacittam,
(3) akiñcaññayatana-kusala,
(4) N'eva-sañña-n'asaññayatana-kusalacittañ
c'ati.
Imani cattari'pi Arupavacara-kusalacittani nama.
(arupavacara vipaka cittani)
(5) akasanañcayatana-vipakacittam,
(6) viññanañcayatana-vipakacittam,
(7) akiñcaññayatana-vipakacittam,
(8) N'eva-sañña-n'asaññayatana-vipakacittam c'ati.
Imani cattari'pi arupavacara-vipakacittani nama.
(arupavacara kriya cittani-4)
(9) akasanañcayatana-kriyacittam,
(10) viññanañcayatana-kriyacittam
(11) akiñcaññayatana-kriyacittam,
(12) n'eva-sañña-n'asaññayatana-kriyacittañ
c'ati.
Imani cattari'pi arupavacara-kriyacittani nama.
Icc' evam sabbatha'pi dvadasa arupavacara-kusala-vipaka-kriyacittani samattani.
alambanappabhedhena - catudha'ruppamanasam
Puññapakakriyabheda - puna dvadasadha thitam.
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§ 8.
Coscienza Morale della Sfera Immateriale
(1) Coscienza Morale dei Jhana dimorante nella “Infinità dello
Spazio”,
(2) Coscienza Morale dei Jhana dimorante nella “Infinità della
Coscienza”,
(3) Coscienza Morale dei Jhana nella sfera di “Vacuità”.
(4) Coscienza Morale dei Jhana nella sfera di “Nè-Percezione-nè-non-Percezione.
Questi sono i quattro tipi di coscienza Morale degli arupa-jhana.
Coscienza risultante della Sfera Immateriale
(5) Coscienza Jhanica Risultante dimorante nella “Infinità dello
Spazio”,
(6) Coscienza Jhanica Risultante dimorante nella “Infinità della
Coscienza”,
(7) Coscienza Jhanica Risultante dimorante nella “Vacuità”,
(8) Coscienza Jhanica Risultante nella sfera di “Nè-Percezione-né-non-Percezione”.
Questi sono i quattro tipi di coscienza Risultante degli arupa-jhana.
Coscienza Funzionale della Sfera Immateriale
(9) Coscienza Jhanica Funzionale dimorante nella “Infinità dello
Spazio”,
(10) Coscienza Jhanica Funzionale dimorante nella “Infinità della
Coscienza”,
(11) Coscienza Jhanica Funzionale dimorante nella “Vacuità”,
(12) Coscienza Jhanica Funzionale nella sfera di “Nè-Percezione
né non-Percezione”.
Questi sono i quattro tipi di coscienza Funzionale degli arupa-jhana.
In conclusione vi sono dodici tipi di coscienza degli arupa-jhana: Morale,
Risultante e Funzionale.
La coscienza arupa-jhana è quadruplice, classificata secondo gli oggetti.
Note:
44. Arupa Jhana -
Lo Yogi che ha sviluppato i Rupa Jhana e desidera sviluppare gli
Arupa Jhana deve ora concentrarsi su Patibhaga Nimitta descritta
nella sezione precedente.
Appena eseguita, una debole luce, come una leggera fiamma esce dall'oggetto
kasina. Desidera espanderla fino a coprire lo spazio intero. Egli non vede
nient'altro che questa luce che tutto pervade. Questo spazio sviluppato non
è una realtà, ma un mero concetto. In Pali questo spazio è
chiamato kasinugghatimakasa (spazio che fuoriesce dall'oggetto kasina).
Egli si concentra su questo oggetto pensando “akaso amanto”,
“infinito è lo spazio”, fino a sviluppare il primo Arupa
Jhana – akasanañcayatana.
Il momento-pensiero arupa jhana dura un attimo, poi la coscienza
scivola nella coscienza bhavanga.
Di nuovo si concentra su primo arupa jhana pensando “viññanam
amantam”, “infinita è la coscienza”, fino a
sviluppare il secondo arupa jhana – viññananañcayatana.
Per sviluppare il terzo arupa jhana - “akiñcaññayatana
– lo yogi prende come suo oggetto la prima coscienza arupa
jhana e pensa, “natthi kiñci”, ovunque non vi
è nulla”.
La quarta coscienza arupa jhana è sviluppata col prendere
la terza coscienza arupa jhana come suo oggetto. Il terzo arupa
jhana è così sottile e fine che non si può dire
con certezza quando vi è una coscienza e quando no.
Come si concentra in questo modo sulla terza coscienza egli sviluppa il quarto
jhana. Anche se in questo caso è usato il termine “sañña”,
vedana (sensazione) e sankhara (stati mentali) sono appropriati.
I cinque rupa jhana differiscono in base ai fattori jhanici. Questi
quattro arupa jhana, d'altra parte, differiscono in base agli oggetti
di concentrazione. Il primo ed il terzo hanno due concetti (paññati).
Essi sono il concetto “dell'infinità dello spazio” ed il
concetto di “vacuità”. La seconda e la quarta coscienza
dei jhana hanno come loro oggetto rispettivamente la prima e la terza.
Questi quattro arupa jhana hanno i loro effetti corrispondenti nelle
sfere arupa.
I quattro kriya jhana sono sperimentati solo dai Buddha e dagli Arahant.
In tutte queste dodici jhana citta si trovano i due fattori jhana
– upekkha e ekaggata – equanimità ed acutezza
o unficazione che costiutiscono il quinto rupa jhana.