Abhidhammattha—Sangaha
Un Manuale dell'Abhidhamma
Capitolo I
Diversi tipi di Coscienza
(Citta-Sangaha-Vibhāgo)
Versi introduttivi
Traduzione in inglese dal testo originale Pāli e note esplicative di
Narada Thera
Titolo originale: Abhidhammattha-Sangaha, A Manual of Abhidhamma
fonte: www.buddhanet.net
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
§ 1 . Sammāsambuddhamatulam—sasaddhammaganuttamam
Abhivādiya bhāsissam—Abhidhammatthasaïgaham
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§ 1 . Il Perfettamente Risvegliato, la Sublime Dottrina e il Nobile
Ordine,
saluto rispettosamente, e tratterò brevemente degli argomenti presenti
nell'Abhidhamma.
Note:
1. Abhidhammattha-Sangaha è il titolo del libro.
Letteralmente Abhidhamma significa “Dottrina Superiore”. Attha
in questo contesto significa “cose”. Sangaha significa
“un compendio”.
Il prefisso “abhi” viene usato nel senso di preponderante,
grande, eccellente, sublime, distinto, ecc.
2. Dhamma è un termine che indica molti significati,
deriva dalla radice “dhar”, mantenere, supportare. In
questo contesto il termine Pali indica “dottrina” o “insegnamento”.
Secondo l'Atthasalini, “abhi” significa sia
“atireka= superiore, sommo, eccelso” o “visittha=
distinto, speciale, sublime.
Abhidhamma significa la Dottrina Superiore perchè fornisce la capacità
di raggiungere la Liberazione, o perchè è superiore agli insegnamenti
del Sutta Pitaka e del Vinaya Pitaka.
Nel Sutta Pitaka e nel Vinaya Pitaka il Buddha usa termini comuni come uomo,
animale, essere e così via. Nell'Abhidhamma Pitaka, invece, ogni cosa
è analizzata minuziosamente e i termini usati sono astratti.
3. L'Abhidhamma Pitaka comprende sette trattati, cioè:
i. Dhammasangani,
ii. Vibhanga,
iii. Dhātukathā,
iv. Puggalapaññatti,
v. Kathāvatthu,
vi. Yamaka
vii. Patthāna
i. Dhammasangani - “Classificazione dei Dhamma”.
Questo libro comprende quattro capitoli:
(1) – (Citta) Coscienza
(2) - (Rūpa) Materia
(3) - (Nikkhepa) Riassunto
(4) - (Atthuddhāra) Spiegazione.
Le 22 Tika Mātikās (Triadi) e le 100 Duka Mātikās (Coppie),
che comprendono la quintessenza dell'Abhidhamma, sono spiegate in questo libro.
La maggior parte del libro è dedicata alla spiegazione della prima
triade – kusala dhamma, akusala dhamma e abyakata dhamma.
Il libro contiene 33 Bhānāvara (recitazioni), più di 104.000
lettere. (Bhānāvara=250 versi: 1 verso=4 linee: 1 linea=8 lettere.
Una Bhānāvara, quindi, comprende circa 8000 lettere).
ii. Vibhanga - “Divisioni”
Vi sono diciotto divisioni in questo libro.
Le prime tre divisioni tratta di:
- khandha (aggregati)
- ayatana (sfere dei sensi) e
- dhatu (elementi),
e sono le più importanti.
Gli altri capitoli trattano di:
- sacca – verità,
- indriya – facoltà controllanti,
- paccayākāra – genesi causale,
- satipatthāna – fondamenti della presenza mentale,
- samma-ppadhāna – sforzi supremi,
- iddhi-pāda – mezzi di adempimento,
- bojjhanga – fattori di saggezza
- jhāna – assorbimento o estasi mentale,
- appamaññā– illimitato,
- magga – sentieri,
- sikkhā-pada – precetti,
- patisambhidā– conoscenza analitica,
- ñāna – saggezza,
- khuddaka-vatthu – soggetti minori, e
- dhamma-hadaya – essenza della verità.
Molte di queste divisioni vengono divise in tre parti – spiegazione
dei Discorsi (suttanta), spiegazione dell’Abhidhamma, e un Catechismo
(Pañhapucchaka).
In questo trattato ci sono 35 Bhānavāra (280.000 lettere).
iii. Dhatukatha – “Discussione sugli Elementi”.
Questo libro tratta dei Dhamma esistenti e non riguardante:
- aggregati (khandha)
- basi (āyatana), e
- elementi (dhātu).
Ci sono 14 capitoli in quest’opera. Vi sono sei Bhānavāra
(48.000 lettere).
iv. Puggalapaññatti – “Individuazione dei Singoli”.
Il metodo espositivo di questo libro ricorda l’Anguttara Nikaya del Sutta Pitaka. Invece di trattare dei vari Dhamma, si concentra sulla spiegazione dei vari tipi singoli. Comprende dieci capitolo. Il primo capitolo tratta dei singoli, il secondo delle coppie, il terzo delle tetradi, ecc. Vi sono cinque Bhānavāra (40.000 lettere).
v. Kathavatthu – “Discussioni”.
Probabilmente l’autore di questo trattato è il Venerabile Moggalliputta
Thissa Thera, vissuto durante il periodo del re Dhammasoka. Presidiò
il III Concilio tenutosi nel III secolo a.C. a Pataliputta. Questa sua opera
venne inclusa nell’Abhidhamma durante questo Concilio.
Il Commentario Atthasalini afferma che comprende circa 1000 sutta: 500 ortodossi
e 500 eterodossi. Contiene 216 discussioni ed è diviso in 23 capitoli.
vi. Yamaka – “Il libro delle coppie”.
E’ così chiamato in base al metodo utilizzato. Attraverso questo
libro una questione e la sua discussione vengono raggruppati assieme. Per
esempio, la prima coppia del primo capitolo, che tratta delle radici, così
continua: Sono radici tutti i Dhamma? E tutti i Dhamma sono radici?
Questo libro viene diviso in 10 capitoli, cioè:
1. mūla (radici)
2. khandha (aggregati)
3. āyatana (basi)
4. dhātu (elementi)
5. sacca (verità)
6. sankhāra (cose condizionate)
7. anusaya (disposizioni nascoste)
8. citta (coscienza)
9. dhamma, e
10. indriya (facoltà controllanti).
Contiene 120 Bhānavāra (960.000 lettere).
vii. Patthana – “Il libro delle relazioni causali”.
Questo è il libro più importante e voluminoso dell’Abhidhamma
Pitaka. Chi legge attentamente questo libro resta ammirato dalla profonda
saggezza e dalla penetrante investigazione del Buddha. Non ci sono dubbi dell’elevata
conoscenza e genialità dell’autore.
Il termine Patthana è composto dal prefisso “pa”, diversi/vari
e “thāna”, relazione o condizione (paccaya). Viene
così chiamato perché tratta dei 24 modi di relazioni causali
(spiegati in successivo capitolo) e le triplici (tika) e coppie (duka)
prima menzionati nel Dhammasangani, e comprende l’essenza dell’Abhidhamma.