SUTTA NIPATA 5.13
Udaya-manava-puccha - Le domande di Udaya
{vv. 1105-1111}
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: Sn 1105-1111
Copyright © 1994 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1994
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
[Udaya:]
A colui assorto nei jhana
seduto in meditazione libero da impurità,
privo di passioni,
il suo compito compiuto,
libero da influssi impuri,
che è andato oltre
ogni realtà,
sono venuto a porgli una domanda.
Spiegami la conoscenza della liberazione,
la distruzione
dell'ignoranza.
[Il Buddha:]
L'abbandonare
ogni desiderio sensuale,
e il mal d'essere,
il disperdere l'accidia,
lo scacciare le ansie,
il purificare equanimità e presenza mentale,
l'analizzare le qualità mentali
presenti:
Ciò io chiamo la conoscenza della liberazione, [per approfondire
questo stadio di conoscenza degli assorbimenti mentali unito all'analisi degli
stati mentali: AN 9.36]
la distruzione
dell'ignoranza. [ AN 3.33
contiene un approfondimento di questo tema]
[Udaya:]
Da cosa
il mondo è legato?
Da cosa
è analizzato?
Attraverso l'abbandono di che cosa
che si dice che vi sia,
il Nibbana?
[Il Buddha:]
Dal piacere
il mondo è legato.
Dal pensiero discorsivo
è analizzato.
Attraverso l'abbandono della brama
si dice che vi sia,
il Nibbana.
[Udaya:]
Vivendo mentalmente presente in che modo
si conduce la coscienza
alla cessazione?
Siamo venuti per chiedere
al Benedetto.
Permettici di udire le tue parole.
[Il Buddha:]
Non farsi sedurre dalle sensazioni,
sia internamente sia esternamente:
vivendo mentalmente presente in questo modo
si conduce la coscienza
alla cessazione. [vedi SN 22.53]