Snp 2.11: Rahula Sutta - Consigli a Rahula (estratto)

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di John D. Ireland.
PTS: Sn 337-342
Fonte: The Discourse Collection: Selected Texts from the Sutta Nipata (WH 82), by John D. Ireland (Kandy: Buddhist Publication Society, 1983)
Copyright © 1983 Buddhist Publication Society.
Access to Insight edition © 1994
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
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"Rinunciando ai cinque piaceri dei sensi che estasiano ed incantano la mente, avendo lasciato la casa con fede, poni fine alla sofferenza!
"Coltiva buone amicizie e scegli una remota dimora, in solitudine, e con pochi rumori. Sii moderato nel mangiare. Vestiti, cibo elemosinato, mezzi di sussistenza e un tetto,--non avere brama di queste cose; non tornare al mondo. [Non avere cupidigia per queste cose] Pratica la moderazione secondo la Disciplina,

[Vinaya, il codice di disciplina per i monaci] e controlla le cinque facoltà sensoriali.

"Pratica la presenza mentale del corpo e sviluppa continuamente il distacco. Evita ogni segno di piacere connesso con il desiderio; medita su ciò che è sgradevole [asubha-kammatthana, pratica di contemplare un cadavere a diversi stadi di decomposizione e la contemplazione delle trentadue parti del corpo, per sviluppare il distacco], coltiva una mente concentrata e raccolta.
"Medita su ciò che segno non ha [ Animitta è una delle tre Liberazioni (vimokkha). Le altre due sono appanihita = privi di desiderio e sunnata= vacuità] e abbandona la tendenza all'orgoglio. Tramite la perfetta comprensione e la distruzione dell'orgoglio [ La parola "mana" significa sia orgoglio che false visioni] vivrai nella suprema pace."

In questo modo il Beato esortò costantemente il Venerabile Rahula.

--vv. 337-342