SAMYUTTA NIKAYA 47.8
Suda Sutta - Il cuoco
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: S v 149/ CDB ii 1634
Copyright © 1997 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1997
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
"Supponete che ci sia un cuoco stupido, inesperto, incapace, e presentasse
varie pietanze per il re o per un ministro del re: aspre, amare, piccanti,
dolci, alcaline o non alcaline, salate o non salate; e non riflettesse così:
'Oggi queste pietanze che ho preparato mi daranno soddisfazione, renderanno
felice il padrone, mi frutteranno molto.” Ma non venisse ricompensato
con vestiti, ricompense o regali. Perché? Perché il cuoco stupido,
inesperto, incapace, non ha riflettuto sui pasti che preparava.
"Allo stesso modo, quando un monaco stupido, inesperto, incapace, dimora
concentrato nel corpo sul corpo - ardente, vigile, e mentalmente presente
- mettendo da parte l'avidità e l'angoscia verso il mondo. Così
concentrato nel corpo sul corpo, la sua mente non è concentrata, i
suoi influssi impuri non sono abbandonati. Non riflette attentamente. Dimora
concentrato nelle sensazioni sulle sensazioni... nella mente sulla mente...
negli oggetti mentali sugli oggetti mentali - ardente, vigile, e mentalmente
presente - mettendo da parte l'avidità e l'angoscia verso il mondo.
Non riflette attentamente. Quindi, non ottiene nessun risultato nel Qui ed
Ora. Perché? Perché il monaco stupido, inesperto, incapace,
non riflette attentamente sulla propria mente.
"Ora supponiamo che ci sia un cuoco saggio, esperto, abile, e presentasse
varie pietanze per il re o per un ministro del re: aspre, amare, piccanti,
dolci, alcaline o non alcaline, salate o non salate; e riflettesse così:
'Oggi queste pietanze che ho preparato mi daranno soddisfazione, renderanno
felice il padrone, mi frutteranno molto.” E venisse ricompensato con
vestiti, ricompense o regali. Perché? Perché il cuoco saggio,
esperto, abile, ha riflettuto sui pasti che preparava.
"Allo stesso modo, quando un monaco saggio, esperto, abile, dimora concentrato
nel corpo sul corpo - ardente, vigile, e mentalmente presente - mettendo da
parte l'avidità e l'angoscia verso il mondo. Così concentrato
nel corpo sul corpo, la sua mente è concentrata, i suoi influssi impuri
sono abbandonati. Riflette attentamente. Dimora concentrato nelle sensazioni
sulle sensazioni... nella mente sulla mente... negli oggetti mentali sugli
oggetti mentali - ardente, vigile, e mentalmente presente - mettendo da parte
l'avidità e l'angoscia verso il mondo. Riflette attentamente. Quindi,
ottiene buoni risultati nel Qui ed Ora. Perché? Perché il monaco
saggio, esperto, abile riflette attentamente sulla propria mente."