SAMYUTTA NIKAYA 42.2
Talaputa Sutta - A Talaputa l'attore
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: S iv 306/ CDB ii 1333
Copyright © 1998 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1998
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
Una volta il Benedetto soggiornava presso Rajagaha nel Boschetto di Bambù,
al Santuario dello Scoiattolo.
Allora Talaputa, capo di una compagnia di attori, andò dal Benedetto
e, appena giunto, lo salutò con riverenza e si sedette ad un lato.
Quindi disse al Benedetto: "Signore, ho sentito dire così: 'Quando
un attore sul palcoscenico, nel mezzo di una festa fa divertire le persone
e gli dà gioia, con la dissoluzione del corpo, dopo la morte rinascerà
nel regno dei deva ridenti.' Che cosa ne dice il Benedetto?"
"Metti da parte quest'idea. Non lo chiedere a me."
Una seconda volta... Una terza volta, Talaputa ripeté la domanda.
..... Ti risponderò ugualmente. Alcuni esseri pieni di desiderio, legati
dal desiderio, ....... Alcuni esseri pieni di avversione .......Alcuni esseri
pieni d'illusione ....... Così l'attore - inebriato e disattento, rendendo
gli altri inebriati e disattenti - con la dissoluzione del corpo, dopo la
morte rinascerà nel luogo chiamato l'inferno della risata. Se crede
di rinascere nel regno dei deva ridenti', sbaglia. Ci sono due destinazioni
per una persona con una falsa teoria: inferno o utero animale."
Dette queste parole, Talaputa scoppiò a piangere. [Il Benedetto disse:]
" Ti avevo detto di non farmi questa domanda.' "
"Io non sto piangendo, signore, per le parole dette dal Benedetto, ma
semplicemente perché sono stato ingannato dal maestro degli attori.
"Magnifico, signore! Magnifico! Prendo rifugio nel Benedetto, nel Dhamma
e nella Comunità dei monaci. Il Benedetto possa ricordarmi come un
seguace laico da questo giorno e per tutta la vita."