SAMYUTTA NIKAYA 41.10
Gilana Sutta - Malato
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: S iv 302/ CDB ii 1330
Copyright © 1998 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1998
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
Una volta Citta, il capofamiglia, era malato e sofferente. Allora un gran
numero di deva dell'orto, della foresta, degli alberi, e deva dimoranti nelle
erbe medicamentose e negli alberi secolari si riunirono e gli dissero: "Esprimi
un desiderio, capofamiglia, come: 'In futuro, diventerò un re, un monarca
universale! "
Detto questo, Citta, il capofamiglia, disse ai deva dell'orto, della foresta,
degli alberi, e ai deva dimoranti nelle erbe medicamentose e negli alberi
secolari: "Bisogna abbandonare ciò che è impermanente."
Dopo queste parole, gli amici, i compagni, i parenti ed i servitori del capofamiglia
gli dissero: "Consolida la tua presenza mentale, padrone. Non distrarti."
"Perchè mi dite di consolidare la presenza mentale e di non distrarmi?"
"Hai detto: "Bisogna abbandonare ciò che è impermanente."
Poiché un gran numero di deva dell'orto, della foresta, degli alberi,
e deva dimoranti nelle erbe medicamentose e negli alberi secolari mi hanno
detto: 'Esprimi un desiderio, capofamiglia, come: 'In futuro, diventerò
un re, un monarca universale! ' - allora io ho così risposto: 'Bisogna
abbandonare ciò che è impermanente.'
“Perchè quei deva ti hanno detto: 'Esprimi un desiderio, capofamiglia,
come: 'In futuro, diventerò un re, un monarca universale! '?”
"I deva hanno pensato: 'Questo Citta, il capofamiglia, è virtuoso
ed ammirabile. Se dovesse desiderare: "In futuro, diventerò un
re, un monarca universale! " - allora, siccome è virtuoso, questo
desiderio si esaudirebbe. Il giusto avrà una giusta rinascita.' Perciò
mi hanno detto: 'Esprimi un desiderio, capofamiglia, come: 'In futuro, diventerò
un re, un monarca universale! '” - ed io ho risposto: "Bisogna
abbandonare ciò che è impermanente."
"Allora, signore, ci istruisca."
"Così dovete esercitarvi: 'Avremo completa fede nel Buddha: "Egli
è il Benedetto [il Buddha], degno e perfettamente risvegliato, completo
nella conoscenza e nella condotta, conoscitore del cosmo, insuperato come
maestro per coloro che vogliono conoscere, Maestro di dei ed uomini, il Beato."
Avremo completa fiducia nel Dhamma: "Il Dhamma è ben esposta dal
Benedetto, verificata nel Qui ed Ora, eterna, benefica e compresa dal saggio."
"'Avremo completa fiducia nel Sangha: "Il Sangha dei discepoli del
Benedetto che hanno praticato bene, rettamente e metodicamente.
"'Ogni cosa posseduta dalla nostra famiglia sarà donata a questi
nobili virtuosi e saggi.' Così dovete esercitarvi.
Quindi, dopo aver raccomandato i suoi amici e colleghi, i suoi parenti ed
i servitori, di porre fiducia nel Buddha, nel Dhamma e nel Sangha; dopo averli
esortati ad essere generosi, Citta,il capofamiglia, morì.