SAMYUTTA NIKAYA 36.6
Sallatha Sutta - La freccia
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Nyanaponika Thera
PTS: S iv 207/ CDB ii 1263
Copyright © 1983 BTS
Access to Insight edition © 1998
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
"Monaci, una persona ordinaria senza istruzione prova delle sensazioni
piacevoli, dolorose e neutre. Un discepolo istruito dalle nobili persone prova
anche lui delle sensazioni piacevoli, dolorose e neutre. Allora, quale differenza
c'è tra i discepoli istruiti dalle nobili persone e la persona ordinaria
senza istruzione?
“Per noi, signore, gli insegnamenti hanno il Beato come radice, come
guida e come giudice. Sarebbe bene che il Beato ci spiegasse il senso di questa
frase. Avendolo sentito dalla bocca del Beato, i monaci se ne ricorderanno.”
“In questo caso, monaci, ascoltate e state attenti. Vado a parlare.”
“Come volete, signore", risposero i monaci.
"Quando una persona ordinaria senza istruzione prova una sensazione dolorosa,
si lamenta, è triste, si percuote il petto e si angoscia. Perchè
prova due dolori, quello fisico e mentale. E' come se si tirasse una freccia
ad un uomo, e dopo, ancora un'altra, così proverebbe il dolore di due
frecce. Allo stesso modo, quando si prova una sensazione dolorosa, la persona
ordinaria senza istruzione si lamenta, è triste, si percuote il petto
e si angoscia. Prova due dolori, quello fisico e quello mentale.
"Quando prova questa sensazione di dolore, si oppone. Per contrastarla
si culla nel piacere sensuale. Perché? Perché la persona ordinaria
senza istruzione vede un unico rimedio alle sue sensazioni di dolore: il piacere
sensuale. Quando si culla nel piacere sensuale è assalita dal desiderio
di piacere. Non discerne tale sensazione, come è in realtà,
la sua origine, la sua cessazione, la sua crescita, i suoi ostacoli, o altro
rimedio ad essa. Quando non discerne né la sua origine, né la
sua cessazione, né la sua crescita, né i suoi ostacoli, né
una via di salvezza da tale sensazione, allora è guidata dall'ignoranza
riguardo ad ogni tipo di sensazione.
Provando del piacere, lo prova guidato dall'ignoranza. Provando del dolore,
lo prova guidato dall'ignoranza. Provando una sensazione nutra, la prova guidato
dall'ignoranza. Questa si chiama una persona ordinaria senza istruzione, legata
alla nascita, alla vecchiaia ed alla morte; alla pena, ai lamenti, allo sconforto
ed alla disperazione. Legata alla sofferenza ed al dolore.
"Invece, il discepolo istruito dalle nobili persone, quando prova una
sensazione di dolore, non si lamenta e non si percuote il petto, né
si spaventa. Prova un dolore fisico, non mentale. Come se si tirasse una sola
freccia ad un uomo, e non due. Allo stesso modo, quando prova delle sensazione
dolorose, il discepolo istruito dalle nobili persone non si lamenta e non
si percuote il petto, né si spaventa. Prova un dolore fisico, non mentale.
"Toccato da questa sensazione di dolore, non si oppone. Toccato da questa
sensazione di dolore, non si culla nel piacere sensuale. Perché? Perché
il discepolo istruito dalle nobili persone conosce la via di salvezza da tale
sensazione di dolore. Non si culla nel piacere dei sensi, perchè non
è guidato dall'ignoranza. Discerne tale sensazione, come è realmente,
l'origine, la cessazione, la crescita, la via di salvezza.
"Provando del piacere, ne è distaccato. Provando del dolore, ne
è distaccato. Provando una sensazione neutra, ne è distaccato.
Questo si chiama un discepolo istruito dalle nobili persone libero dalla nascita,
dalla vecchiaia e dalla morte, dai dispiaceri, dai lamenti, dai dolori, dagli
sconforti e dalle disperazioni. Libero dalla sofferenza e dall'angoscia.
Ecco la differenza tra i discepoli istruiti dalle nobili persone e le persone
ordinarie senza istruzione."
Il saggio
Non prova una sensazione mentale, di piacere o di dolore:
È là la differenza
Tra un saggio ed una persona ordinaria.
Per una persona istruita
Conoscitore del Dhamma
di questo mondo e dell'altro,
Le cose desiderabili non affascinano la mente,
né quelle dolorose.
Né le accetta
né le rigetta,
perchè sono distrutte,
non esistono.
Conoscendo il puro sentiero,
attraverso la perfetta conoscenza
È andato, al di là delle rinascite,
Fino all'altra riva.