SAMYUTTA NIKAYA 36.31
Niramisa Sutta - Al di là del mondo
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Nyanaponika Thera
PTS: S iv 235/ CDB ii 1283
Copyright © 1983 BTS
Access to Insight edition © 1998
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
C'è, monaci, una gioia in questo mondo, una gioia che trascende il
mondo, ed una gioia ancora più grande.
C'è una felicità in questo mondo, una felicità che trascende
il mondo ed una felicità ancora più grande.
C'è un equanimità in questo mondo, un equanimità che
trascende il mondo, ed un equanimità ancora più grande.
C'è una liberazione in questo mondo, una liberazione che trascende
il mondo, ed una liberazione ancora più grande.
1. Adesso, monaci, che cosa è la gioia in questo mondo? Ci sono queste
cinque forme di desiderio dei sensi: un'immagine visibile dagli occhi e desiderata,
piacevole ed ammaliatrice, associata al desiderio sensuale, che provoca la
brama.
Un suono sentito dall'orecchio.....
Un aroma odorato dal naso......
Un sapore assaggiato dalla lingua.....
Una sensazione provata dal corpo.....
Questa è la gioia derivante da questi cinque sensi: la gioia di questo
mondo.
Adesso qual è la gioia che trascende il mondo?
Distaccato dal desiderio dei sensi, dagli stati d'animo malsani, un monaco
entra e dimora nel primo assorbimento meditativo, jhâna, caratterizzato
dall'idea razionale e dal pensiero discorsivo, che porta gioia nata dal distacco.
Con la scomparsa dell'idea razionale e del pensiero discorsivo, entra e dimora
nel secondo assorbimento meditativo, nato dalla Concentrazione, pieno di estasi
e gioia.
Questa è la gioia che trascende il mondo.
Adesso qual è la gioia ancora più grande?
Quando un monaco, liberato dagli influssi impuri, controlla la sua mente priva
di avidità, odio ed ignoranza, così la gioia nasce in lui.
Questa è la gioia ancora più grande.
2. Adesso, monaci, che cos'è la felicità in questo mondo?
Ci sono queste cinque forme di desiderio sensuale: un'immagine visibile dagli
occhi e desiderata, piacevole e seducente, vincolata al desiderio sensuale.
Un suono udito dall'orecchio.....
Un aroma odorato dal naso......
Un sapore assaggiato dalla lingua.....
Una sensazione provata dal corpo.....
La gioia e il piacere derivanti da questi cinque sensi sono detti: la felicità
in questo mondo.
Adesso qual è la felicità che trascende il mondo?
Distaccato dal desiderio dei sensi, dagli stati d'animo malsani, un monaco
entra e dimora nel primo assorbimento meditativo, jhâna, caratterizzato
dall'idea razionale e dal pensiero discorsivo, che porta gioia nata dal distacco.
Con la scomparsa dell'idea razionale e del pensiero discorsivo, entra e dimora
nel secondo assorbimento meditativo, nato dalla Concentrazione, pieno di estasi
e gioia.
Dopo lo svanire dell'estasi, entra e dimora nel terzo assorbimento meditativo,
e dimora nell'equanimità, mentalmente presente e chiaramente consapevole,
e sperimenta quella sensazione di cui gli uomini nobili affermano: “Felice
è l'uomo equanime e presente mentalmente.”
Questa è la felicità che trascende il mondo.
Adesso qual è la felicità ancora più grande?
Quando un monaco, liberato dagli influssi impuri, controlla la sua mente priva
di avidità, odio ed ignoranza, così la felicità nasce
in lui.
Questa è la felicità che è ancora più grande.
3. Adesso, monaci, che cos'è l'equanimità in questo mondo?
Ci sono queste cinque forme di desiderio sensuale: un'immagine visibile dagli
occhi e desiderata, piacevole e seducente, vincolata al desiderio sensuale.
Un suono udito dall'orecchio.....
Un aroma odorato dal naso......
Un sapore assaggiato dalla lingua.....
Una sensazione provata dal corpo.....
E l'equanimità derivante da questi cinque sensi è detta: l'equanimità
in questo mondo.
Adesso qual è l'equanimità che trascende il mondo?
Con l'abbandono del piacere e del dolore e con la scomparsa della gioia e
della sofferenza precedenti, un monaco entra e dimora nel quarto assorbimento
meditativo, in una dimensione che è al di là del piacere e del
dolore , purificato dall'equanimità.
Questa è l'equanimità che trascende il mondo.
Adesso qual è l'equanimità ancora più grande?
Quando un monaco, liberato dagli influssi impuri, controlla la sua mente priva
di avidità, odio ed ignoranza, così la felicità nasce
in lui.
Questa è l'equanimità ancora più grande.
4. Adesso, monaci, che cosa è la liberazione in questo mondo? La liberazione
legata alla materia.
Che cos'è la liberazione che trascende il mondo? La liberazione legata
all'assoluto.
E qual è la liberazione ancora più grande? Quando un monaco,
liberato dagli influssi impuri, controlla la sua mente priva di avidità,
odio ed ignoranza, così la liberazione appare.