SN 35.28: Adittapariyaya sutta - Il sermone del fuoco

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Ñanamoli Thera.
PTS: S iv 19/ CDB ii 1143
Copyright © 1981 Buddhist Publication Society.
Access to Insight edition © 1993
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
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Così ho sentito. Una volta il Beato soggiornava presso Gaya, sul colle Gayasisa, insieme a mille monaci. Ivi rivolgendosi ai monaci disse:
“ Monaci, tutto brucia! E cosa brucia, o monaci?
La vista brucia, o monaci, le forme ed i colori bruciano, la coscienza visiva brucia, il contatto visivo brucia, e qualsiasi sensazione sorga in dipendenza dal contatto dell’occhio con i suoi oggetti – sia essa percepita come piacevole, spiacevole o neutra – anche questa brucia. Mediante cosa brucia? Brucia mediante il fuoco dell’attaccamento, il fuoco dell’avversione, il fuoco della confusione. Brucia, vi dico, a causa della nascita, della vecchiezza e della morte, della pena, del lamento, del disagio, dell’angoscia e dello scoramento.
L’udito brucia, o monaci, i suoni bruciano, la coscienza uditiva brucia, il contatto uditivo brucia, e qualsiasi sorga in dipendenza dal contatto dell’orecchio con i suoi oggetti - sia essa percepita come piacevole, spiacevole o neutra – anche questa brucia. Mediante cosa brucia? Brucia mediante il fuoco dell’attaccamento, il fuoco dell’avversione, il fuoco della confusione. Brucia, vi dico, a causa della nascita, della vecchiezza e della morte, della pena, del lamento, del disagio, dell’angoscia e dello scoramento.
L’olfatto, o monaci, brucia, gli odori bruciano, la coscienza olfattiva brucia, il contatto olfattivo brucia, e qualsiasi cosa sorga in dipendenza dal contatto del naso con i suoi oggetti - sia essa percepita come piacevole, spiacevole o neutra – anche questa brucia. Mediante cosa brucia? Brucia mediante il fuoco dell’attaccamento, il fuoco dell’avversione, il fuoco della confusione. Brucia, vi dico, a causa della nascita, della vecchiezza e della morte, della pena, del lamento, del disagio, dell’angoscia e dello scoramento.
Il gusto, o monaci, brucia, i sapori bruciano, la coscienza gustativa brucia, il contatto gustativo brucia, e qualsiasi cosa sorga in dipendenza dal contatto della lingua con i suoi oggetti - sia essa percepita come piacevole, spiacevole o neutra – anche questa brucia. Mediante cosa brucia? Brucia mediante il fuoco dell’attaccamento, il fuoco dell’avversione, il fuoco della confusione. Brucia, vi dico, a causa della nascita, della vecchiezza e della morte, della pena, del lamento, del disagio, dell’angoscia e dello scoramento.
Il tatto, o monaci, brucia, le sensazioni tattili bruciano, la coscienza tattile brucia, il contatto del corpo brucia, e qualsiasi cosa sorga in dipendenza dal contatto del corpo con i suoi oggetti - sia essa percepita come piacevole, spiacevole o neutra – anche questa brucia. Mediante cosa brucia? Brucia mediante il fuoco dell’attaccamento, il fuoco dell’avversione, il fuoco della confusione. Brucia, vi dico, a causa della nascita, della vecchiezza e della morte, della pena, del lamento, del disagio, dell’angoscia e dello scoramento.
La mente, o monaci, brucia, gli oggetti della mente bruciano, la coscienza mentale brucia, il contatto mentale brucia, e qualsiasi cosa sorga in dipendenza dal contatto della mente con i suoi oggetti - sia essa percepita come piacevole, spiacevole o neutra – anche questa brucia. Mediante cosa brucia? Brucia mediante il fuoco dell’attaccamento, il fuoco dell’avversione, il fuoco della confusione. Brucia, vi dico, a causa della nascita, della vecchiezza e della morte, della pena, del lamento, del disagio, dell’angoscia e dello scoramento.”

Così insegnò il Beato e i monaci, rallegrati, furono felici di ascoltare le sue parole. Mentre tale spiegazione veniva impartita, le menti dei mille furono liberate dagli influssi impuri grazie al non attaccamento.