SAMYUTTA NIKAYA
Raccolta dei discorsi riuniti

25. Okkanta-samyutta - Ciò che sorge

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: S iii 225-227/ CDB i 1004
Copyright © 1999 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1999
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro


Samyutta Nikaya 25.1
Cakkhu Sutta
L'occhio

A Savatthi. "Monaci, ogni desiderio ed ogni avidità verso l'occhio sono un'impurità della mente. Ogni desiderio ed ogni avidità verso l'orecchio... il naso... la lingua... il corpo... i pensieri sono un'impurità della mente. Quando, rispetto a queste sei basi, le impurità della coscienza sono abbandonate, allora la mente è incline alla rinuncia. La mente elevata alla rinuncia si sente libera e conosce direttamente queste qualità che meritano il Nibbana."

Samyutta Nikaya 25.2
Rupa Sutta
Le forme

A Savatthi. "Monaci, ogni desiderio ed ogni avidità verso le forme sono un'impurità della mente. Ogni desiderio ed ogni avidità verso i suoni... gli aromi... i sapori... le sensazioni tattili... le idee sono un'impurità della mente. Quando, rispetto a queste sei basi, le impurità della coscienza sono abbandonate, allora la mente è incline alla rinuncia. La mente elevata alla rinuncia si sente libera e conosce direttamente queste qualità che meritano il Nibbana."

Samyutta Nikaya 25.3
Viññana Sutta
La coscienza

A Savatthi. "Monaci, ogni desiderio ed ogni avidità verso la coscienza visiva sono un'impurità della mente. Ogni desiderio ed ogni avidità verso la coscienza uditiva... la coscienza olfattiva... la coscienza gustativa... la coscienza fisica... la coscienza mentale sono un'impurità della mente. Quando, rispetto a queste sei basi, le impurità della coscienza sono abbandonate, allora la mente è incline alla rinuncia. La mente elevata alla rinuncia si sente libera e conosce direttamente queste qualità che meritano il Nibbana."

Samyutta Nikaya 25.4
Phassa Sutta
Il contatto

A Savatthi. "Monaci, ogni desiderio ed ogni avidità verso il contatto visivo sono un'impurità della mente. Ogni desiderio ed ogni avidità verso il contatto uditivo... il contatto olfattivo... il contatto gustativo... il contatto fisico... il contatto mentale sono un'impurità della mente. Quando, rispetto a queste sei basi, le impurità della coscienza sono abbandonate, allora la mente è incline alla rinuncia. La mente elevata alla rinuncia si sente libera e conosce direttamente queste qualità che meritano il Nibbana."

Samyutta Nikaya 25.5
Vedana Sutta
La sensazione

A Savatthi. "Monaci, ogni desiderio ed ogni avidità verso la sensazione nata dal contatto visivo sono un'impurità della mente. Ogni desiderio ed ogni avidità verso la sensazione nata dal contatto uditivo... la sensazione nata dal contatto olfattivo... la sensazione nata dal contatto gustativo... la sensazione nata dal contatto fisico... la sensazione nata dal contatto mentale sono un'impurità della mente. Quando, rispetto a queste sei basi, le impurità della coscienza sono abbandonate, allora la mente è incline alla rinuncia. La mente elevata alla rinuncia si sente libera e conosce direttamente queste qualità che meritano il Nibbana.”

Samyutta Nikaya 25. 6
Sanna Sutta
La percezione

A Savatthi. "Monaci, ogni desiderio ed ogni avidità verso la percezione (che identifica) le forme sono un'impurità della mente. Ogni desiderio ed ogni avidità verso la percezione dei suoni... la percezione degli aromi... la percezione dei sapori... la percezione delle sensazioni tattili... la percezione dei pensieri sono un'impurità della mente. Quando, rispetto a queste sei basi, le impurità della coscienza sono abbandonate, allora la mente è incline alla rinuncia. La mente elevata alla rinuncia si sente libera e conosce direttamente queste qualità che meritano che il Nibbana."

Samyutta Nikaya 25.7
Cetana Sutta
L'intenzione

A Savatthi. "Monaci, ogni desiderio ed ogni avidità verso le intenzioni che implicano delle forme sono un'impurità della mente. Ogni desiderio ed ogni avidità verso le intenzioni che implicano dei suoni... intenzioni che implicano degli aromi... intenzioni che implicano dei sapori... intenzioni che implicano delle sensazioni tattili... intenzioni che implicano dei pensieri sono un'impurità della mente. Quando, rispetto a queste sei basi, le impurità della coscienza sono abbandonate, allora la mente è incline alla rinuncia. La mente elevata alla rinuncia si sente libera e conosce direttamente queste qualità che meritano il Nibbana."

Samyutta Nikaya 25.8
Tanha Sutta
La brama

A Savatthi. "Monaci, ogni desiderio ed ogni avidità verso la brama per le forme sono un'impurità della mente. Ogni desiderio ed ogni avidità verso la brama per i suoni...la brama per gli aromi... la brama per i sapori... la brama per le sensazioni tattili... la brama per i pensieri sono un'impurità della mente. Quando, rispetto a queste sei basi, le impurità della coscienza sono abbandonate, allora la mente è incline alla rinuncia. La mente elevata alla rinuncia si sente libera e conosce direttamente queste qualità che meritano il Nibbana."

Samyutta Nikaya 25.9
Dhatu Sutta
Gli elementi

A Savatthi. "Monaci, ogni desiderio ed ogni avidità verso l'elemento-terra sono un'impurità della mente. Ogni desiderio ed ogni avidità verso l'elemento-aria... l'elemento-fuoco... l'elemento-acqua... l'elemento-spazio... l'elemento-coscienza sono un'impurità della mente. Quando, rispetto a queste sei basi, le impurità della coscienza sono abbandonate, allora la mente è incline alla rinuncia. La mente elevata alla rinuncia si sente libera e conosce direttamente queste qualità che meritano il Nibbana."

Samyutta Nikaya 25.10
Khandha Sutta
Gli aggregati

A Savatthi. "Monaci, ogni desiderio ed ogni avidità verso la forma sono un'impurità della mente. Ogni desiderio ed ogni avidità verso la sensazione... la percezione... le formazioni mentali... la coscienza sono un'impurità della mente. Quando, rispetto a queste cinque basi, le impurità della coscienza sono abbandonate, allora la mente è incline alla rinuncia. La mente elevata alla rinuncia si sente libera e conosce direttamente queste qualità che meritano il Nibbana."

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