SAMYUTTA NIKAYA 23.2
Satta Sutta - incatenato
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: S iii 189/ CDB i 985
Copyright © 1999 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1999
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
Così ho sentito. Una volta il Benedetto soggiornava presso Savatthi
nel Boschetto di Jeta, nel convento di Anathapindika. Quindi il Ven. Radha
andò dal Benedetto e, ivi giunto, si inchinò a lui, e poi si
sedette ad un lato. Appena seduto, disse al Benedetto: "'Incatenato',
signore. 'Incatenato', si dice. In quale misura si dice incatenato?"
"Quando si ci attacca ad ogni desiderio, passione, piacere o brama per
la forma, Radha: allora si è incatenati.
" Quando si ci attacca ad ogni desiderio, passione, piacere o brama per
la sensazione... per la percezione... per le formazioni mentali.... per la
coscienza, Radha: allora si è incatenati.
E' come quando alcuni ragazzi o ragazze si divertono a costruire castelli
di sabbia, finchè provano desiderio, attaccamento, possesso verso quei
castelli, si divertono; ma appena termina il divertimento, il desiderio, la
brama, il possesso verso di essi e si distaccano da loro, allora iniziano
a romperli, a demolirli e a disfarli.
Allo stesso modo, Radha, dovresti rompere e demolire la forma. Pratica assiduamente
per distruggere la brama per la forma, per la sensazione, per la percezione,
per le formazioni mentali e per la coscienza.
Con la pratica poni fine a tutto questo, e sarai libero ed illuminato con
la perfetta conoscenza.