SN 22.58: Buddha Sutta – Illuminato

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu.
PTS: S iii 65 / CDB i 900
Copyright © 2005 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 2005
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

A Savatthi… “Monaci, il Tathagata – il perfetto, perfettamente svegliato, che è divenuto libero dal disincanto della forma, dal distacco, dalla cessazione, privo di attaccamento per la forma – è detto il ‘perfetto perfettamente svegliato’. Mentre un monaco liberatosi tramite la conoscenza – che è divenuto libero dal disincanto della forma, dal distacco, dalla cessazione, privo di attaccamento per la forma – è detto ‘colui che è divenuto libero tramite la conoscenza’.
Il Tathagata – il perfetto, il perfettamente svegliato, che è divenuto libero dal disincanto della sensazione … della percezione … delle formazioni mentali, dal distacco, dalla cessazione, privo di attaccamento (per la sensazione … percezione … formazioni mentali) - è detto il ‘perfetto perfettamente svegliato’. Mentre un monaco - che è divenuto libero dal disincanto della sensazione … della percezione … delle formazioni mentali, dal distacco, dalla cessazione, privo di attaccamento (per la sensazione … percezione … formazioni mentali) - è detto ‘colui che è divenuto libero tramite la conoscenza’.
Il Tathagata – il perfetto, perfettamente svegliato, che è divenuto libero dal disincanto della coscienza, dal distacco, dalla cessazione, privo di attaccamento per la coscienza – è detto il ‘perfetto perfettamente svegliato’. Mentre un monaco liberatosi tramite la conoscenza – che è divenuto libero dal disincanto della coscienza, dal distacco, dalla cessazione, privo di attaccamento per la coscienza – è detto ‘colui che è divenuto libero tramite la conoscenza’.
Ora qual è la differenza, la diversità, il fattore riconoscibile tra colui che è ‘perfettamente svegliato’ ed un monaco ‘divenuto libero tramite la conoscenza’?”
“Noi, signore, abbiamo il Benedetto come nostra radice, come nostra guida e come nostro giudice. Se il Benedetto volesse spiegarci il significato di questa asserzione, noi lo ascolteremo e lo ricorderemo.”
“Allora prestate attenzione. Vado a parlare.”
“Come desidera.” – risposero i monaci.
Il Benedetto disse: “Il Tathagata – il perfetto, il perfettamente svegliato – è colui che ha creato il sentiero (prima) non creato, che ha concepito il sentiero (prima) non concepito, che ha indicato il sentiero (prima) non indicato. Egli conosce il sentiero, è esperto del sentiero, è pratico del sentiero. Mentre i suoi discepoli ora sono seguaci del sentiero e dopo diventeranno conoscitori del sentiero.
Questa è la differenza, la diversità, il fattore riconoscibile tra colui che è ‘perfettamente svegliato’ ed un monaco ‘divenuto libero tramite la conoscenza’.”