SAMYUTTA NIKAYA 22.3
Haliddakani Sutta - A Haliddakani
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: S iii 9/ CDB i 859
Copyright © 1999 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1999
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
Così ho sentito. Una volta il Ven. Maha Kaccana soggiornava presso
gli Avanti. Un giorno Haliddakani, il capofamiglia, andò da lui e,
ivi giunto, lo salutò con riverenza e si sedette ad un lato. Appena
seduto disse al Ven. Maha Kaccana: "Venerabile, così ha risposto
il Benedetto alle domande di Magandiya nell'Atthaka Vagga:
'Avendo abbandonato la casa,
vivendo in solitudine,
il saggio
nei villaggi
non cerchi socialità.
Libero da desideri, libero
dall'agognare,
non si impegni con le persone
in amene discussioni.'
"Qual è il significato di questa breve asserzione del Benedetto?
"
[Ven. Maha Kaccana:] "La proprietà-forma, capofamiglia, è
la casa della coscienza. Quando la coscienza è schiava attraverso la
brama della proprietà-forma, si dice che stia vivendo a casa. La proprietà-sensazione...
percezione... formazioni karmiche è la casa della coscienza. Quando
la coscienza è schiava attraverso la brama della proprietà-formazioni
karmiche, si dice che stia vivendo a casa.
"E come fa uno a non vivere a casa? Ogni desiderio, passione, piacere,
brama, attaccamento, accanimento, deviazioni od ossessioni verso la proprietà-forma:
questi il Tathagata ha abbandonato, la loro radice distrutto, come un albero
di palme sradicato, privo delle condizioni di esistenza, non destinate per
future nascite. Perciò si dice che il Tathagata non stia vivendo a
casa.
" Ogni desiderio, passione, piacere, brama, attaccamento, accanimento,
deviazioni od ossessioni verso la proprietà-sensazione... percezione...
formazioni karmiche...
" Ogni desiderio, passione, piacere, brama, attaccamento, accanimento,
deviazioni od ossessioni verso la proprietà-coscienza: questi il Tathagata
ha abbandonato, la loro radice distrutto, come un albero di palme sradicato,
privo delle condizioni di esistenza, non destinate per future nascite. Perciò
si dice che il Tathagata non stia vivendo a casa.
"E come si vive in società? Quando si è legati alla società
attraverso la proprietà-forma si dice che stia vivendo in società.
Quando si è schiavi dell'elemento-suono... elemento-odore... elemento-sapore
... elemento-contatto... elemento-oggetto mentale si dice che stia vivendo
in società. Così si vive in società.
"E come si vive libero in società? Il Tathagata ha abbandonato
la schiavitù dell'elemento-forma, la sua radice distrutto, come un
albero di palme sradicato, privo delle condizioni di esistenza, non destinate
per future nascite. Perciò si dice che il Tathagata stia vivendo libero
in società.
"Il Tathagata ha abbandonato la schiavitù dell'elemento-suono...
elemento-odore... elemento-sapore ... elemento-contatto... elemento-oggetto
mentale, la sua radice distrutto, come un albero di palme sradicato, privo
delle condizioni di esistenza, non destinate per future nascite. Perciò
si dice che il Tathagata stia vivendo libero in società.
"E come si socializza nei villaggi ? Quando si vive assieme alle persone
ordinarie. Dilettandosi insieme a loro, addolorandosi insieme a loro, felice
quando loro sono felici, addolorato quando loro sono addolorati, si assume
qualsiasi problema sorto come suo dovere. Così si socializza nei villaggi.
"E come non si socializza nei villaggi? Quando un monaco non vive assieme
alle persone ordinarie. Non si diletta insieme a loro, non si addolora insieme
a loro, non è felice quando loro sono felici, non si addolora quando
loro sono addolorati, non si assume i problemi sorti come suo dovere. Così
non si socializza nei villaggi.
"E come non si è liberi da desideri? Quando non si è liberi
dalla brama per i piaceri sensuali, dal desiderio, dall'affezione, dalla sete,
dalla febbre. Così non si è liberi da desideri.
"E come si è liberi da desideri? Quando si è liberi dalla
brama per i piaceri sensuali, dal desiderio, dall'affezione, dalla sete, dalla
febbre. Così si è liberi da desideri.
"E come si è schiavi dell'agognare? Quando si pensa: 'la mia forma
sarà così in futuro. Così le sensazioni... così
la percezione ... così le formazioni karmiche ... la coscienza .' Così
si è schiavi dell'agognare.
"E come si è liberi dall'agognare? Quando non si pensa: 'la mia
forma sarà così in futuro. Così le sensazioni... la percezione
... le formazioni karmiche ... la coscienza .' Così si è liberi
dall'agognare.
"E come si ha un amena discussione con altre persone? Quando si fanno
tali discorsi: 'Conosce questa dottrina e disciplina? Io la conosco. Non capisce
questa dottrina e disciplina? Sta praticando in modo errato. Io sto praticando
in modo giusto. Dice dopo ciò che deve essere detto prima. Questo bisogna
dirlo per ultimo, invece lo dici prima. Io sono costante. Lei no. La sua dottrina
è stata superata. Ormai sei superato. Cerca di salvare la tua dottrina!
' Così si fanno amene discussioni.
"E come non si prende parte a queste amene discussioni con altre persone
? Quando non si fanno tali discorsi: 'Conosce questa dottrina e disciplina?
Io la conosco. Non capisce questa dottrina e disciplina? Sta praticando in
modo errato. Io sto praticando in modo giusto. Dice dopo ciò che deve
essere detto prima. Questo bisogna dirlo per ultimo, invece lo dici prima.
Io sono costante. Lei no. La sua dottrina è stata superata. Ormai sei
superato. Cerca di salvare la tua dottrina! ' Così non si fanno amene
discussioni.
"Quindi, capofamiglia, così ha risposto il Benedetto alle domande
di Magandiya nell'Atthaka Vagga:
'Avendo abbandonato la casa,
vivendo in solitudine,
il saggio
nei villaggi
non cerca socialità.
Libero da desideri, libero
dall'agognare,
non si impegni con persone
in amene discussioni.'
"Questo è il significato della breve asserzione del Benedetto
e così deve essere capita.