SN 20.6: Dhanuggaha Sutta - L'Arciere

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu.
PTS: S ii 265/ CDB i 708
Copyright © 1999 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1999
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
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A Savatthi. "Monaci, supponete che ci siano quattro arcieri forti - bene addestrati ed esercitati - ed un uomo venisse dicendo: 'Prenderò al volo le frecce tirate da questi quattro arcieri forti - ben addestrati ed esercitati - prima che loro precipitino a terra.' Cosa pensate? Sarebbe giusto chiamarlo un uomo rapido e veloce? Anche se prendesse al volo le frecce tirate da un arciere - bene addestrato ed esercitato - prima che loro precipitino a terra, signore, sarebbe giusto chiamarlo un uomo rapido e veloce, per non dire dei quattro arcieri.
Più veloce di quell'uomo, monaci, è la velocità del sole e della luna. Più veloce di quell'uomo e più veloce della velocità del sole e della luna, è la velocità dei deva, rispetto a quella del sole e della luna. Più veloce di quell'uomo, più veloce della velocità del sole e della luna, più veloce della velocità dei deva, v'è la forza del kamma. Così dovete esercitarvi: 'Noi vivremo sempre con presenza mentale.' Così dovete esercitarvi."