SN 17.31-40: Catuttha Vagga - Scisma, ecc.

Traduzione in Inglese dalla versione PÔli di Bhikkhu Sujato.
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
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SN !7.31: Bhindi Sutta - Scisma

A Savatthi. “Possesso, fama e onore sono perversi, penosi e oppressivi. Sono un ostacolo al raggiungimento della suprema meta. Devadatta causò uno scisma nel Sangha poiché la sua mente fu sedotta e vinta dal possesso, dall’onore e dalla fama. Quindi possesso, fama e onore sono perversi, penosi e oppressivi. Sono un ostacolo al raggiungimento della suprema meta. Perciò così dovete esercitarvi: “Noi dobbiamo abbandonare il sorgere del possesso, dell’onore e della fama e le nostre menti non devono essere condizionate. Così dovete esercitarvi.”

SN 17.32: Kusalamula Sutta - Radici positive

A Savatthi. “Possesso, fama e onore sono perversi, … Devadatta eliminò le sue radici positive poiché la sua mente fu sedotta e vinta dal possesso, dall’onore e dalla fama. Quindi possesso, fama e onore sono perversi, …”

SN 17.33: Kusaladhamma Sutta - Qualità positive

A Savatthi. “Possesso, fama e onore sono perversi, … Devadatta eliminò le sue qualità positive poiché la sua mente fu sedotta e vinta dal possesso, dall’onore e dalla fama. Quindi possesso, fama e onore sono perversi, …”

SN 17.34: Sukkadhamma Sutta - Qualità luminose

A Savatthi. “Possesso, fama e onore sono perversi, … Devadatta eliminò le sue qualità luminose poiché la sua mente fu sedotta e vinta dal possesso, dall’onore e dalla fama. Quindi possesso, fama e onore sono perversi, …”

SN 17.35: Acirapakkanta Sutta - Dopo lo scisma

Un tempo il Buddha soggiornava presso Rajagaha, sulla montagna del Picco dell’Avvoltoio, poco dopo lo scisma di Devadatta. Lì il Buddha si rivolse ai monaci riguardo Devadatta:
“Possesso, onore e fama condussero alla rovina e al declino Devadatta. E’ come un banano … o un bambù … o una canna, i cui frutti portano alla rovina e al declino. Come una mula la cui gravidanza la conduce alla sua rovina e al suo declino. Allo stesso modo, possesso, onore e fama condussero alla rovina e al declino Devadatta. Quindi possesso, fama e onore sono perversi, …”
Così parlò il Buddha. Poi il Beato, il Maestro aggiunse:

“Il banano viene distrutto dai suoi frutti,
così il bambù e la canna.
L’onore distrugge una persona corrotta,
come la gravidanza distrugge una mula.”

SN 17.36: Pañcarathasata Sutta - Cinquecento carri

Presso Rajagaha, nel Boschetto di bambù, nella riserva degli scoiattoli. In quel tempo il principe Ajatasattu si recava, mattina e sera, da Devadatta con cinquecento carri per offrirgli cinquecento pasti. Quindi molti monaci andarono dal Buddha e, dopo averlo riverito, si sedettero a lato e dissero: “Signore, il principe Ajatasattu si reca, mattina e sera, da Devadatta con cinquecento carri per offrirgli cinquecento pasti.”
“Monaci, non invidiate il possesso, l’onore e la fama di Devadatta. Fin quando il il principe Ajatasattu si reca, mattina e sera, da Devadatta con cinquecento carri per offrirgli cinquecento pasti, Devadatta deve aspettarsi solo declino, non crescita, delle qualità positive. Se l’aggressività scoppiasse in un cane feroce, diventerebbe ancora più feroce. Allo stesso modo, fin quando il principe Ajatasattu si reca, mattina e sera, da Devadatta con cinquecento carri per offrirgli cinquecento pasti, Devadatta deve aspettarsi solo declino, non crescita, delle qualità positive. Quindi possesso, fama e onore sono perversi, …”

SN 17.37: Matu Sutta - Madre

A Savatthi. “Possesso, fama e onore sono perversi, penosi e oppressivi. Sono un ostacolo al raggiungimento della suprema meta. Quando comprendo la mente di una persona, capisco: ‘Questa persona non mentirebbe mai neanche se dovesse salvare la propria madre.’ Ma, a volte, li vedo mentire perché la loro mente è sopraffatta e vinta dal possesso, dall’onore e dalla fama. Quindi possesso, fama e onore sono perversi, penosi e oppressivi. Sono un ostacolo al raggiungimento della suprema meta. Perciò così dovete esercitarvi: “Noi dobbiamo abbandonare il sorgere del possesso, dell’onore e della fama e le nostre menti non devono essere condizionate. Così dovete esercitarvi.”

SN 17.38–43: Pitusuttadichakka - Padre, fratello, ecc.

A Savatthi. “Possesso, fama e onore sono perversi, penosi e oppressivi. Sono un ostacolo al raggiungimento della suprema meta. Quando comprendo la mente di una persona, capisco: ‘Questa persona non mentirebbe mai neanche se dovesse salvare suo fratello … sua sorella … sua figlia … sua moglie ’ Ma, a volte, li vedo mentire perché la loro mente è sopraffatta e vinta dal possesso, dall’onore e dalla fama. Quindi possesso, … Così dovete esercitarvi.”