SN 16.3: Candūpamā Sutta - Come la Luna

Traduzione in Inglese dalla versione Pli di Bhikkhu Bodhi, The Connected Discourses of the Buddha (Wisdom Publications, 2000).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

   A Savatthi. “Monaci, dovete frequentare le famiglie come la luna - con il corpo e la mente distaccati, comportandovi sempre come nuovi arrivati, con grande rispetto verso di loro. Proprio come un uomo che guardando gi in un vecchio pozzo, o in un precipizio, o da una ripida scogliera ritrae indietro il corpo e la mente, cos, allo stesso modo, dovete frequentare le famiglie.

Monaci, Kassapa frequenta le famiglie come la luna - con il corpo e la mente distaccati, comportandosi sempre come nuovo arrivato, con grande rispetto verso di loro. Cosa pensate, monaci? Quale monaco degno di frequentare le famiglie?”

“Venerabile signore, i nostri insegnamenti sono radicati nel Beato, guidati dal Beato, sostenuti dal Beato. Sarebbe opportuno se il Beato chiarisse il significato di queste affermazioni. Avendole da lui ascoltate, i monaci le ricorderanno.”

Allora il Beato agit la mano in aria e disse: “Monaci, proprio come questa mano non catturata dall’aria, non ad essa vincolata, allo stesso modo quando un monaco incontra le famiglie la sua mente non n catturata, n trattenuta n legata a loro, pensando: “Possa trarre guadagno chi lo desidera, possa ricevere dei meriti chi aspira ad avere dei meriti!” Egli contento e felice dei propri doni e dei doni ricevuti dagli altri. In questo modo un monaco degno di frequentare le famiglie. Monaci, quando Kassapa frequenta le famiglie la sua mente non n catturata, n trattenuta n legata a loro, pensando: “Possa trarre guadagno chi lo desidera, possa ricevere dei meriti chi aspira ad avere dei meriti!” Egli contento e felice dei propri doni e dei doni ricevuti dagli altri.

Cosa pensate, monaci? Com’ l’insegnamento impuro del Dhamma, e com’ l’insegnamento puro del Dhamma?”
“Venerabile signore, i nostri insegnamenti sono radicati nel Beato, …”
“Allora ascoltate con attenzione. Vado a parlare.”
“S, venerabile signore.” - i monaci risposero.

Il Beato cos disse: “Un monaco insegna il Dhamma agli altri con questo pensiero: “Possano da me ascoltare il Dhamma! Dopo averlo ascoltato, possano acquisire fede nel Dhamma! Possano mostrare la loro fede a me!” In questo modo l’insegnamento del Dhamma esposto da un monaco impuro.
Invece se un monaco insegna il Dhamma agli altri con questo pensiero: “Il Dhamma ben esposto dal Beato, visibile, immediato, che invita a vedere, accessibile, sperimentato personalmente dal saggio. Oh, possano ascoltare da me il Dhamma! Dopo averlo ascoltato, possano comprendere il Dhamma! Dopo averlo compreso, possano praticarlo!” Cos egli insegna il Dhamma agli altri per compassione, per benevolenza e per gentilezza. In questo modo l’insegnamento del Dhamma esposto da un monaco puro.

Monaci, Kassapa insegna il Dhamma agli altri con questo pensiero: Il Dhamma ben esposto dal Beato, visibile, … egli insegna il Dhamma agli altri per compassione, per benevolenza e per gentilezza. Monaci, vi esorto a seguire l’esempio di Kassapa o di uno come lui. Cos esortati, dovreste ben esercitarvi.”