SAMYUTTA NIKAYA 13.8
Samudda Sutta
L'Oceano
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: S ii 137/ CDB i 624
Copyright © 1999 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1999
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
A Savatthi. "Supponete, monaci che il grande oceano si estinguesse totalmente,
a parte due o tre gocce di acqua. Cosa pensate? Quali sarebbero più
grandi: l'acqua nel grande oceano che si è estinto o le due o tre gocce
rimanenti d'acqua? "
"Signore, l'acqua nel grande oceano che si è estinto, sarebbe
di certo più grande. Le due o tre gocce rimanenti di acqua sarebbero
quasi nulla. Non sono un centesimo, un millesimo, un centomillesimo - le due
o tre gocce rimanenti di acqua - comparate con l'acqua nel grande oceano ormai
estinto."
"Allo stesso modo, monaci, per un discepolo dei nobili, compiuto nella retta visione, 'entrato nella corrente', la sofferenza e il dolore sono totalmente distrutti. Ciò che resta del tempo durante sette rinascite non è praticamente niente: non è un centesimo, un millesimo, un centomillesimo, quando lo si paragona con la precedente massa di sofferenza. È là la grandezza del beneficio di seguire e praticare il Dhamma, monaci. È là la grandezza del beneficio di ottenere l'occhio del Dhamma."