SAMYUTTA NIKAYA 10.8
Sudatta Sutta
Sudatta (Anathapindika)
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: S i 210/ CDB i 311
Copyright © 1999 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1999
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
Così ho sentito. Una volta il Benedetto soggiornava presso
Rajagaha nel Boschetto Fresco. Ora in quel tempo Anathapindika, il capofamiglia,
era giunto a Rajagaha per affari. Così sentì, "Un Buddha,
dicono, è apparso nel mondo", e volle andare a vedere il Benedetto.
Poi pensò: "Oggi non è tempo per andare a vedere il Benedetto.
Domani andrò a vedere il Benedetto a tempo debito." Con la mente
rivolta al Buddha andò a dormire. Ma non riusciva a dormire, così
si avviò. Passando davanti al cancello del cimitero alcuni yakkha lo
fecero entrare.
Paura, terrore e orrore sorsero in lui, cos' cercò di tornare indietro.
Poi Sivaka lo yakkha, resosi invisibile, proclamò:
Cento elefanti,
cento cavalli,
cento carri trainati da muli,
centomila fanciulle
adornate con gioielli e orecchini
non valgono un sedicesimo
di un passo in avanti.
Vai avanti, capofamiglia!
Vai avanti, capofamiglia!
Andare in avanti è meglio per te,
non indietro!
L'oscurità svanì, poi per Anathapindika la luce apparve. La
paura, il terrore e l'orrore svanirono.
Per una seconda volta... una terza volta, la luce svanì e l'oscurità
apparve. Paura, terrore, e orrore sorsero, perciò Anathapindika cercò
di tornare indietro di nuovo. Poi per una terza volta, Sivaka, lo yakkha,
sempre invisibile, proclamò:
Cento elefanti,
cento cavalli,
cento carri trainati da muli,
centomila fanciulle
adornate con gioielli e orecchini
non valgono un sedicesimo
di un passo in avanti.
Vai avanti, capofamiglia!
Vai avanti, capofamiglia!
Andare in avanti è meglio per te,
non indietro!
L'oscurità svanì, e per Anathapindika la luce apparve. La paura,
il terrore e l'orrore svanirono.
Quindi Anathapindika si recò al Boschetto Fresco. In quel tempo, il
Benedetto - all'alba - stava camminando all'aria aperta. Vide Anathapindika,
il capofamiglia che veniva da lontano. Nel vederlo, si fermò dal suo
percorso di meditazione e sedette su un posto adatto. Appena si sedette disse
ad Anathapindika, "Benvenuto Sudatta."
Quindi Anathapindika, [pensando,] "Il Benedetto mi chiama con il mio
nome di battesimo! " si inginocchiò al Benedetto e gli disse:
"Signore, spero che il Benedetto abbia dormito bene."
[Il Buddha:]
Sempre, sempre
egli dorme bene:
il bramano totalmente libero,
distaccato
dai piaceri sensuali,
privo di ogni attaccamento
dorme in pace.
Avendo reciso tutte le catene
e la paura,
calmo,
egli dorme bene,
avendo raggiunto la pace della consapevolezza.