SN 1.3: Upaneyya Sutta - Destinato

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Maurice O'Connell Walshe.
PTS: S i 2- CDB i 90
The Pali title of this sutta is based on the PTS (Feer) edition.
Source: From Samyutta Nikaya: An Anthology (WH 318-321), by M. O'C. Walshe (Kandy: Buddhist Publication Society, 1985). Transcribed from the print edition in 2007 by a volunteer, under the auspices of the Access to Insight Dhamma Transcription Project and by arrangement with the Buddhist Publication Society. Minor revisions were made in accordance with the ATI style sheet. Pali diacritics are represented using the Velthuis convention.
Copyright © 1985 Buddhist Publication Society.
Access to Insight edition © 2007
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

Così ho sentito. Una volta il Benedetto soggiornava presso Savatthi nel Boschetto di Jeta nel monastero di Anathapindika.

Quindi una divinità, in piena notte, illuminando il Boschetto di Jeta con il suo splendore, si avvicinò al Benedetto, per poi rimanere da parte.
Quindi declamò questi versi al Benedetto:

La vita giungerà al termine. Il nostro tempo è breve.
Non vi è scampo per chi è giunto alla vecchiaia.
Contemplando la paura della morte,
facciamo azioni meritevoli che ci recheranno gioia.

[Il Benedetto rispose:]

La vita giungerà al termine. Il nostro tempo è breve.
Non vi è scampo per chi è giunto alla vecchiaia.
Contemplando la paura della morte,
chi cerca la pace abbandoni gli inganni del mondo.