SN 1.25: Araham Sutta - L'arahant

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Maurice O'Connell Walshe.
PTS: S i 2 / CDB i 90
The Pali title of this sutta is based on the PTS (Feer) edition.
Source: From Samyutta Nikaya: An Anthology (WH 318-321), by M. O'C. Walshe (Kandy: Buddhist Publication Society, 1985). Transcribed from the print edition in 2007 by a volunteer, under the auspices of the Access to Insight Dhamma Transcription Project and by arrangement with the Buddhist Publication Society. Minor revisions were made in accordance with the ATI style sheet. Pali diacritics are represented using the Velthuis convention.
Copyright © 1985 Buddhist Publication Society. - Access to Insight edition © 2007
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

[Una divinità:]

Colui che è un Arahant, che completato il compito,
libero dagli influssi impuri, nella sua ultima esistenza,
Potrebbe usare la parola "Io"
o potrebbe dire: "Questo è mio."
...
Potrebbe essere incline a vane presunzioni?

[Il Benedetto:]

Libero da ogni vincolo e concetto,
Tutte le false catene sono state spezzate:
Realmente saggio, è andato al di là di tali pensieri.
Perciò quel monaco potrebbe usare la parola "Io"
o potrebbe dire: "Questo è mio."
Riconoscendo saggiamente l'espressione mondana
egli può esprimersi secondo un linguaggio comune.