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SN 22.57: Sattatthāna Sutta – I sette piani

A Savatthi. “Monaci, un monaco esperto nei sette piani e nella triplice analisi è chiamato, in questo Dhamma e Disciplina, il perfetto, colui che ha vissuto pienamente la vita santa, il sublime.

E come, monaci, un monaco è esperto nei sette piani? In questo caso, monaci, un monaco comprende la forma, la sua origine, la sua cessazione e il sentiero che conduce alla sua cessazione; egli comprende l’appagamento, il pericolo e la fuga nel piano della forma.

Egli comprende la sensazione … la percezione … le formazioni mentali … la coscienza, la sua origine, la sua cessazione e il sentiero che conduce alla sua cessazione; egli comprende l’appagamento, il pericolo e la fuga nel piano della coscienza.

E cos’è, monaci, la forma? I quattro grandi elementi e la forma derivano dai quattro grandi elementi: ciò si chiama forma. Con il sorgere del nutrimento vi è il sorgere della forma. Con la cessazione del nutrimento vi è la cessazione della forma. Questo Nobile Ottuplice Sentiero è il sentiero che conduce alla cessazione della forma; cioè, retta visione, retto pensiero, retta parola, retta azione, retto sostentamento, retto sforzo, retta presenza mentale e retta concentrazione.

Il piacere e la gioia che sorgono dalla forma: è l’appagamento nella forma. Quella forma è impermanente, è sofferenza e soggetta a cambiamenti: è il pericolo nella forma. L’eliminazione e l’abbandono del desiderio e della brama per la forma: è la fuga dalla forma.

Qualsiasi asceta e bramano che ha direttamente compreso la forma in questo modo, la sua origine, la sua cessazione e il sentiero che conduce alla sua cessazione, e dopo aver compreso direttamente l’appagamento, il pericolo e la fuga nel piano della forma, pratica il fine della repulsione verso la forma, la sua dissoluzione e cessazione, pratica rettamente. Chi pratica rettamente è ben saldo in questo Dhamma e in questa Disciplina.

E qualsiasi asceta e bramano, avendo direttamente compreso la forma in questo modo, la sua origine, la sua cessazione e il sentiero che conduce alla sua cessazione, avendo compreso direttamente l’appagamento, il pericolo e la fuga nel piano della forma, tramite la repulsione verso la forma, tramite la sua dissoluzione e cessazione, è liberato dal non-attaccamento, ed è ben liberato. Coloro che sono ben liberati sono i perfetti. E non vi è modo di descrivere i perfetti.

E cos’è, monaci, la sensazione? Ci sono queste sei classi di sensazione: la sensazione nata dal contatto visivo, uditivo, olfattivo, gustativo, fisico e mentale. Ciò si chiama sensazione. La sensazione ha origine dal contatto. Quanto il contatto cessa, cessa la sensazione. Questo Nobile Ottuplice Sentiero è il sentiero che conduce alla cessazione della sensazione; cioè, retta visione … retta concentrazione.

Il piacere e la gioia che sorgono dalla sensazione: è l’appagamento nella sensazione. Quella sensazione è impermanente, …

Qualsiasi asceta e bramano che ha direttamente compreso la sensazione …

E qualsiasi asceta e bramano, avendo direttamente compreso la sensazione in questo modo, … Coloro che sono ben liberati sono i perfetti. E per i perfetti non vi è modo di descriverli.

E cos’è, monaci, la percezione? Ci sono queste sei classi di percezione: la percezione della forma … la percezione dei fenomeni mentali. Ciò si chiama percezione. Con il sorger del contatto vi è il sorgere della percezione. Con la cessazione del contatto vi è la cessazione della percezione. Questo Nobile Ottuplice Sentiero è il sentiero che conduce alla cessazione della percezione; cioè, retta visione … retta concentrazione.

Il piacere e la gioia che sorgono dalla percezione: … questa è la fuga dalla percezione.

Qualsiasi asceta e bramano che ha direttamente compreso la percezione … Chi pratica rettamente è ben saldo in questo Dhamma e in questa Disciplina.

E qualsiasi asceta e bramano, avendo direttamente compreso la percezione in questo modo, … Coloro che sono ben liberati sono i perfetti. E non vi è modo di descrivere i perfetti.

E cosa sono, monaci, le formazioni mentali? Ci sono queste sei classi di intenzione (volizione): riguardo alle visioni, ai suoni, agli odori, ai sapori, tangibili e mentali. Queste si chiamano formazioni mentali. Le formazioni mentali hanno origine dal contatto. Quanto il contatto cessa, cessano le formazioni mentali. Questo Nobile Ottuplice Sentiero è il sentiero che conduce alla cessazione …

Il piacere e la gioia che sorgono dalle formazioni mentali …

Qualsiasi asceta e bramano che ha direttamente compreso le formazioni mentali …. Chi pratica rettamente è ben saldo in questo Dhamma e in questa Disciplina.

E qualsiasi asceta e bramano … Coloro che sono ben liberati sono i perfetti. E non vi è modo di descrivere i perfetti.

E cos’è, monaci, la coscienza? Ci sono queste sei classi di coscienza: visiva, uditiva, olfattiva, gustativa, fisica e mentale. Ciò si chiama coscienza. La coscienza ha origine da nome-e-forma. Quando nome-e-forma cessano, la coscienza cessa. Questo Nobile Ottuplice Sentiero è il sentiero che conduce alla cessazione …

Il piacere e la gioia che sorgono dalla coscienza …

Qualsiasi asceta e bramano che ha direttamente compreso …. Chi pratica rettamente è ben saldo in questo Dhamma e in questa Disciplina.

E qualsiasi asceta e bramano … Coloro che sono ben liberati sono i perfetti. E non vi è modo di descrivere i perfetti.

In questo modo, monaci, un monaco è esperto nei sette piani.

E come, monaci, un monaco effettua la triplice analisi? In questo caso, monaci, un monaco analizza gli elementi, le basi dei sensi e l’origine dipendente. In questo modo un monaco effettua la triplice analisi. Monaci, un monaco esperto in questi sette piani e nella triplice analisi viene chiamato, in questo Dhamma e Disciplina, il perfetto, colui che ha vissuto pienamente la vita santa, il sublime.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di © Bhikkhu Bodhi, The Connected Discourses of the Buddha (Wisdom Publications, 2000). Tradotto in italiano da Enzo Alfano.


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