SN 13.3: Sambhejjaudaka Sutta – Dove confluiscono le acque

A Savatthi.

“Monaci, ci sono luoghi dove i grandi fiumi – il Gange, lo Yamuna, l’Aciravatti, il Sarabhu e il Mahi – si uniscono e convergono. Se una persona portasse via due o tre gocce d’acqua da tali fiumi, sarebbero di più le due o tre gocce d’acqua o le acque che confluiscono? Cosa ne pensate, monaci?”

“Signore, le acque che confluiscono sarebbero certamente di più. Le due o tre gocce d’acqua sarebbero irrisorie, esse non sono neanche la centesima, la millesima, o la centomillesima parte rispetto alle acque confluite. ”

“Allo stesso modo, monaci, per un discepolo dei nobili, compiuto nella retta visione, ‘entrato nella corrente’, la sofferenza e il dolore sono totalmente distrutti. Ciò che resta del tempo durante sette rinascite non è praticamente niente: non è un centesimo, un millesimo, un centomillesimo, quando lo si paragona con la precedente massa di sofferenza. È là la grandezza del beneficio di seguire e praticare il Dhamma, monaci. È là la grandezza del beneficio di ottenere l’occhio del Dhamma.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.