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SN 1.5: Katichinda Sutta – Le cose da recidere

Così ho sentito. Una volta il Benedetto soggiornava presso Savatthi nel Boschetto di Jeta nel convento di Anathapindika. Poi un deva, al calar della notte, dopo aver illuminato con il suo splendore l’intero boschetto di Jeta, si avvicinò dal Benedetto, lo riverì, e stando in piedi ad un lato gli disse:
“Quante cose sono da recidere, quante da abbandonare e quante da sviluppare ulteriormente?
Avendo praticato gli insegnamenti il monaco ha attraversato la corrente?”
“Cinque sono le cose da recidere, cinque da abbandonare e cinque da sviluppare ulteriormente
e avendo praticato gli insegnamenti il monaco ha attraversato la corrente.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhuni Uppalavanna. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.