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Pp 1.4: Catukkauddesa – Raggruppamento dei Tipi Umani a Quattro

1. Un uomo cattivo, un uomo cattivissimo, un uomo buono, un uomo retto.

Che tipo di persona è un uomo cattivo? In questo caso una persona non si astiene dall’uccidere, dal rubare, da un’erronea condotta sessuale, dall’uso di un eloquio volgare o offensivo, dal mentire, dall’alcool o dalle sostanze che alterano la lucidità mentale. Tale persona è detta “un uomo cattivo”.
Che tipo di persona è un uomo cattivissimo? In questo caso una persona uccide e spinge gli altri a fare lo stesso, ruba e spinge gli altri a fare lo stesso, ha un’erronea condotta sessuale e istiga gli altri a fare lo stesso, mente e spinge gli altri a fare lo stesso, consuma bevande alcoliche e sostanze che alterano la lucidità mentale e incita gli altri a fare lo stesso. Tale persona si dice che sia un uomo cattivissimo.
Che tipo di persona è un uomo buono? In questo caso una persona si astiene dall’uccidere, dal rubare, da un’erronea condotta sessuale, dall’uso di un eloquio volgare o offensivo e dal mentire, dall’alcool o dalle sostanze che alterano la lucidità mentale. Tale persona è detta “un uomo buono”.
Che tipo di persona è un uomo retto? In questo caso una persona si astiene dall’uccidere e spinge gli altri a fare lo stesso, si astiene dal rubare e spinge gli altri a fare lo stesso, ha una retta condotta sessuale e istiga gli altri a fare lo stesso, non mente e spinge gli altri a fare lo stesso, non usa bevande alcoliche e sostanze che alterano la lucidità mentale e incita gli altri a fare lo stesso. Tale persona si dice che sia un uomo retto.

2. Un uomo immorale, un uomo molto immorale, un uomo amorevole, un uomo retto.

Che tipo di persona è immorale? In questo caso una persona non si astiene dall’uccidere, dal rubare, da un’erronea condotta sessuale, è un bugiardo, un calunniatore e usa sempre parole offensive e pettegole, è colmo di brama, ha pensieri negativi, crede in false dottrine. Tale persona è considerata immorale.
Che tipo di persona è molto immorale? In questo caso una persona uccide e spinge gli altri a fare lo stesso, ruba e spinge gli altri a fare lo stesso, ha un’erronea condotta sessuale e istiga gli altri a fare lo stesso, mente e spinge gli altri a fare lo stesso, è un calunniatore e usa sempre parole offensive e pettegole, è colmo di brama, ha pensieri negativi, crede in false dottrine ed esorta gli altri a fare lo stesso. Tale persona è considerata una persona molto immorale.
Che tipo di persona è amorevole? In questo caso una persona si astiene dall’uccidere, dal rubare, da un’erronea condotta sessuale, dall’ingannare, da discorsi calunniosi, dall’usare un linguaggio offensivo, dal pettegolezzo, non è bramoso o malvagio, sostiene le rette dottrine. Si dice che una persona del genere sia una persona amorevole.
Che tipo di persona è retta e amorevole? In questo caso una persona si astiene dall’uccidere, dal rubare, da un’erronea condotta sessuale, dall’ingannare, da discorsi calunniosi, dall’usare un linguaggio offensivo, dal pettegolezzo, non è bramoso o malvagio, sostiene le rette dottrine e incita o esorta gli altri a fare lo stesso. Si dice che una persona del genere sia retta e amorevole.

3. Un uomo di natura malvagia, di natura molto malvagia, di natura amorevole, di natura retta ed amorevole.

Che tipo di persona è di natura malvagia? Che tipo di persona ha una natura molto malvagia? Che tipo di persona ha una natura amorevole? Che tipo di persona ha una natura retta e amorevole?

(uguale al n.2)

4. La persona biasimevole, estremamente biasimevole, poco biasimevole, irreprensibile.

Che tipo di persona è biasimevole? In questo caso una persona ha una cattiva condotta fisica, verbale e mentale. Tale persona si dice che sia biasimevole.
Che tipo di persona è estremamente biasimevole? In questo caso una persona ha continuamente una cattiva condotta fisica, verbale e mentale. Tale persona si dice che sia estremamente biasimevole.
Che tipo di persona è poco biasimevole? In questo caso una persona ha a volte una cattiva condotta fisica, verbale e mentale. Tale persona si dice che sia poco biasimevole.
Che tipo di persona è irreprensibile? In questo caso una persona non ha una cattiva condotta fisica, verbale e mentale. Si dice che una tale persona sia irreprensibile.

5. La persona che subito comprende, quella che impara tramite la spiegazione, quella che deve essere guidata e quella con cui la parola è la cosa principale.

Che tipo di persona subito comprende? Si dice di quella persona che comprende subito la dottrina appena esposta.
Che tipo di persona impara tramite la spiegazione? La persona che comprende la dottrina quando il significato appena esposto viene analizzato in dettaglio.
Che tipo di persona deve essere guidata? La persona che comprende la dottrina attraverso la recitazione, le domande e una zelante attenzione, che coltiva e frequenta amici compassionevoli è una persona che deve essere guidata.
Che tipo di persona è quella dove la parola è la cosa principale? La persona che non comprende la dottrina in questa vita, per quanto possa ascoltare, dire, ricordare o recitare, si dice che sia una persona dove la parola è la cosa principale.

6. La persona pertinente, ma non con una risposta pronta; la persona con risposta pronta ma non adeguata; la persona che risponde in modo adeguato e tempestivo; la persona che non risponde in nessun modo.

Che tipo di persona è una persona pertinente, ma non con una risposta pronta? In questo caso una persona risponde correttamente ma non rapidamente quando gli viene posta una domanda. Si dice che una tale persona sia una persona pertinente ma non con una risposta pronta.

Che tipo di persona è una persona che dà una pronta risposta ma non adeguata? In questo caso una persona risponde rapidamente ma non in modo adeguato quando gli viene posta una domanda. Si dice che una tale persona sia una persona che dà una pronta risposta ma non adeguata.

Che tipo di persona è una persona che risponde in modo adeguato e tempestivo? In questo caso una persona risponde rapidamente e in modo adeguato quando gli viene fatta una domanda, si dice che sia una persona che risponde in modo adeguato e tempestivo.

Che tipo di persona è una persona che non risponde in nessun modo?
In questo caso una persona non risponde né rapidamente né in modo adeguato quando gli viene posta una domanda, si dice che sia una persona che non risponde in nessun modo.

7. Chi sono i quattro predicatori del Dhamma?

In questo caso un maestro parla poco e di ciò che è irrilevante, e la confraternita potrebbe non essere competente per giudicare ciò che è rilevante e cosa non lo è. Tale maestro, in una confraternita come questa, risulta essere un predicatore della “Dottrina”.
Oppure un maestro parla poco e di ciò che è rilevante, e la confraternita è competente per giudicare ciò che è rilevante e cosa non lo è. Tale maestro, in tale confraternita, risulta essere un predicatore della “Dottrina”.
Oppure un maestro parla molto e di ciò che è irrilevante, e la confraternita è incompetente per giudicare ciò che è rilevante e cosa non lo è. Tale persona, in una confraternita come questa, risulta essere un predicatore della “Dottrina”.
Infine un determinato maestro parla molto e di ciò che è rilevante, e la confraternita è competente per giudicare ciò che è rilevante e cosa non lo è. Tale maestro, in una confraternita come questa, risulta essere un predicatore della “Dottrina”. Questi sono i quattro predicatori del Dhamma.

8. Quali sono i quattro tipi di persone paragonabilI alle nuvole?

I quattro tipi di nuvole sono: – Tuoni senza pioggia, pioggia senza tuoni, tuoni e pioggia, né tuoni né pioggia. In questo mondo si trovano quindi quattro tipi di persone paragonabili a questi quattro tipi di nuvole. E chi sono? Chi tuona senza pioggia, chi piove senza tuoni, chi piove con tuoni, chi né tuona né piove.

Che tipo di persona tuona senza pioggia? In questo caso una persona non agisce come parla. Si dice che un uomo del genere sia uno che tuoni senza pioggia. Proprio come la nuvola che tuona senza pioggia, così questa persona.

Che tipo di persona piove senza tuoni? In questo caso una persona agisce ma non parla. Si dice che una persona del genere sia una che piove senza tuoni. Proprio come una nuvola che piove senza tuoni, così anche questa persona.

Che tipo di persona tuona con pioggia? In questo caso una persona parla e agisce. Si dice che una persona simile tuoni con pioggia. Proprio come la nuvola che tuona con pioggia, così anche questa persona.

Che tipo di persona né tuona né piove? In questo caso una persona né parla né agisce. Si dice che una persona simile né tuoni né piove. Proprio come la nuvola che non tuona né piove, così anche questa persona.

Questi sono i quattro tipi di persone che si trovano in questo mondo paragonabili alle nuvole.

9. Quali sono i quattro tipi di persone paragonabili ai topi?

Quattro tipi di topi: quelli che scavano le loro tane senza starci dentro; quelli che vivono nelle tane non scavate da loro; quelli che vivono nelle tane da loro scavate; quelli che né scavano le tane né ci stanno. Allo stesso modo ci sono quattro tipi di persone che vivono in questo mondo paragonabili ai topi. Quali quattro? Quelli che hanno scavato le tane senza starci dentro. Chi ci sta senza scavare. Chi le scava e ci sta dentro. Coloro che né scavano né ci stanno.

Che tipo di persona scava la proprio tana senza starci dentro? In questo caso una persona conosce la dottrina esposta nei Sutta, Geyya, Vyākaraṇa, Gāthā, Udāna, Itivuttaka, Jātaka, Abbhutadhamma, Vedalla, ma allo stesso tempo non realizza com’è in realtà la sofferenza, l’origine della sofferenza, la cessazione della sofferenza, il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza. Costui scava la proprio tana, ma non ci vive dentro. Proprio come un topo che scava la propria tana senza starci dentro, così è questa persona.

Che tipo di persona vive nella tana non da lui scavata? In questo caso una persona non conosce la dottrina esposta nei Sutta, ecc., ma realizza com’è in realtà la sofferenza, l’origine della sofferenza, la cessazione della sofferenza, il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza. Costui vive nella proprio tana, ma non è stato lui a scavarla. Proprio come un topo vive nella propria tana senza averla scavata, così è questa persona.

Che tipo di persona scava la propria tana e ci vive dentro? In questo caso una persona impara la dottrina esposta nei Sutta, ecc., e realizza com’è in realtà la sofferenza, ecc. Costui ha scavato la propria tana e ci vive dentro. Proprio come un topo che vive nella tana da lui scavata, così è questa persona.

Che tipo di persona né scava la propria tana né ci vive dentro? In questo caso una persona né impara la dottrina, né realizza com’è in realtà la sofferenza, ecc. Costui né scava la propria tana né ci vive dentro. Proprio come il topo che né scava la propria tana né ci vive dentro, così è questa persona.
Questi sono i quattro tipi di persona paragonabili ai topi.

10. Quali sono i quattro tipi di persone paragonabili al mango?

Quattro tipi di mango: acerbo ma di aspetto maturo; di aspetto maturo ma acerbo; acerbo con aspetto acerbo; maturo e di aspetto maturo. Allo stesso modo ci sono anche quattro tipi di persone che vivono in questo mondo che sono paragonabili al mango. Quali sono? Chi è acerbo ma ha un aspetto maturo; chi è maturo ma ha un aspetto acerbo; chi è acerbo ed ha un aspetto acerbo; chi è maturo e ha un aspetto maturo.

Com’è una persona acerba ma ha un aspetto maturo? In questo caso una persona sembra graziosa quando cammina, quando guarda, quando si muove e quando indossa la veste o l’abito ordinario e tiene in mano la ciotola per l’elemosina. Non realizza veramente la sofferenza, ecc. Non realizza veramente il sentiero che conduce alla sofferenza. Così è una persona che è acerba ma ha un aspetto maturo. Proprio come un mango acerbo ma dall’aspetto maturo così è anche questa persona.

Com’è una persona matura ma con un aspetto acerbo? In questo caso una persona non è graziosa quando cammina, quando guarda, quando si muove e quando indossa la veste o l’abito ordinario e tiene in mano la ciotola per l’elemosina, ma comprende realmente la sofferenza, ecc. Una persona così è matura ma con un aspetto acerbo. Proprio come un mango che è maturo ma con un aspetto acerbo, così è questa persona.

Com’è una persona acerba e con un aspetto acerbo? In questo caso una persona non è graziosa quando cammina, ecc., e non comprende realmente la sofferenza, ecc. Proprio come un mando acerbo con un aspetto acerbo, così è questa persona.

Com’è una persona matura e con un aspetto maturo? In questo caso una persona è graziosa quando cammina, ecc., e comprende realmente la sofferenza, ecc. Proprio come un mango maturo con aspetto maturo, così è questa persona.
Questi sono i quattro tipi di persona che esistono al mondo paragonabili al mango.

11. Quali sono i quattro tipi di persone paragonabili a un recipiente?

Quattro tipi di recipiente: vuoto ma ben chiuso; pieno ma aperto; vuoto e aperto; pieno e chiuso. Allo stesso modo ci sono quattro tipi di persone esistenti in questo mondo paragonabili a un recipiente. Quali quattro? Vuoto ma ben chiuso; pieno ma aperto; vuoto e aperto; pieno e chiuso.

Com’è una persona vuota ma ben chiusa? In questo caso una persona è graziosa in ogni suo movimento, ma non comprende realmente la sofferenza, ecc. Tale persona è vuota ma ben chiusa. Proprio come un recipiente vuoto ma ben chiuso, così è questa persona.

Com’è una persona piena ma aperta? In questo caso una persona non è graziosa in ogni suo movimento, ma comprende realmente la sofferenza, ecc. Tale persona è piena ma aperta. Proprio come un recipiente pieno ma aperto, così è questa persona.

Com’è una persona vuota e aperta? In questo caso una persona non né graziosa in ogni suo movimento né comprende realmente la sofferenza, ecc. Tale persona è vuota e aperta. Proprio come un recipiente vuoto e aperto, così è questa persona.

Com’è una persona piena e ben chiusa? In questo caso una persona è graziosa in ogni suo movimento e comprende realmente la sofferenza, ecc. Tale persona è piena e ben chiusa. Proprio come un recipiente pieno e ben chiuso, così è questa persona.
Questi sono i quatto tipi di persona paragonabili a un recipiente.

12. Quali sono i quattro tipi di persone paragonabili a un pozzo?

Quattro tipi di pozzo: poco profondo ma sembra profondo; profondo ma sembra poco profondo; poco profondo ed è poco profondo; infine, profondo ed è profondo. Allo stesso modo ci sono quattro tipi di persone esistenti in questo mondo paragonabili a un pozzo.

Com’è una persona poco profonda ma sembra profonda? In questo caso una persona è graziosa in ogni suo movimento, ma non comprende realmente la sofferenza, ecc. Tale persona è poco profonda ma sembra profonda. Proprio come il pozzo poco profondo che sembra profondo, così è questa persona.

Com’è una persona profonda ma sembra poco profonda? In questo caso una persona non è graziosa in ogni suo movimento, ma comprende realmente la sofferenza, ecc. Tale persona è poco profonda ma sembra profonda. Proprio come un pozzo poco profondo che sembra profondo, così è questa persona.

Com’è una persona poco profonda ed è poco profonda? In questo caso una persona non né graziosa in ogni suo movimento né comprende realmente la sofferenza, ecc. Tale persona è poco profonda ed è poco profonda. Proprio come un pozzo poco profondo ed è poco profondo, così è questa persona.

Com’è una persona profonda ed è profonda? In questo caso una persona è graziosa in ogni suo movimento e comprende realmente la sofferenza, ecc. Tale persona è profonda ed è profonda. Proprio come un pozzo profondo ed è profondo, così è questa persona.
Questi sono i quattro tipi di persona paragonabili a dei pozzi.

13. Quali sono le quattro persone paragonabili al bue?

Esistono quattro tipi di bue: quello che danneggia la propria mandria ma non un’altra; che danneggia un’altra mandria ma non la propria; che danneggia la propria mandria e un’altra; né danneggia la propria mandria né un’altra. Allo stesso modo esistono quattro tipi di persone esistenti nel mondo paragonabili al bue. Quali quattro? Chi danneggia la propria comunità ma non un’altra; chi danneggia un’altra comunità ma non la propria; chi danneggia la propria comunità e un’altra; chi né danneggia la propria né un’altra comunità.

Com’è una persona che danneggia la propria comunità ma non un’altra? In questo caso una persona crea problemi alla propria comunità ma non ad un’altra. Tale persona danneggia la propria comunità ma non un’altra. Proprio come quel bue che danneggia la propria mandria ma non un’altra, così è questa persona.

Com’è una persona che danneggia un’altra comunità ma non la propria? In questo caso una persona crea problemi ad un’altra comunità ma non alla propria. Tale persona danneggia un’altra comunità ma non la propria. Proprio come quel bue che danneggia un’altra mandria ma non la propria, così è questa persona.

Com’è una persona che danneggia la propria comunità e un’altra? In questo caso una persona crea problemi alla propria comunità e ad un’altra. Tale persona danneggia la propria comunità e un’altra. Proprio come quel bue che danneggia la propria mandria e un’altra, così è questa persona.

Com’è una persona che né danneggia la propria comunità né un’altra? In questo caso una persona non crea problemi né alla propria comunità né ad un’altra. Tale persona non danneggia né la propria comunità né un’altra. Proprio come quel bue che non danneggia né la propria mandria né un’altra, così è questa persona.
Questi sono i quattro tipi di persona paragonabili ad un bue.

14. Quali sono i quattro tipi di persone paragonabili ad un serpente?

Quattro tipi di serpente: chi ha un veleno rapido ma non letale; chi ha un veleno letale ma non rapido; chi ha un veleno rapido e letale; chi ha un veleno né rapido né letale. Allo stesso modo, ci sono quattro tipi di persone esistenti in questo mondo paragonabili ad un serpente. Quali quattro? Persone con veleno rapido ma non letale; con veleno letale ma non rapido; con veleno rapido e letale; con veleno né rapido né letale.

Che tipo di persona ha un veleno rapido ma non letale? In questo caso una persona si arrabbia ripetutamente ma la rabbia non dura molto. Quindi una persona ha un veleno rapido ma non letale. Proprio come quel serpente che ha un veleno rapido ma non letale, così è questa persona.

Che tipo di persona ha un veleno letale ma non rapido? In questo caso una persona non si arrabbia ripetutamente ma quando si arrabbia la sua rabbia dura molto tempo. Quindi una persona ha un veleno letale ma non rapido. Proprio come quel serpente che ha un veleno letale ma non rapido, così è questa persona.

Che tipo di persona ha un veleno rapido e letale? In questo caso una persona si arrabbia ripetutamente e la rabbia dura molto. Quindi una persona ha un veleno rapido e letale. Proprio come quel serpente che ha un veleno rapido e letale, così è questa persona.

Che tipo di persona ha un veleno né rapido né letale? In questo caso una persona né si arrabbia ripetutamente né la rabbia dura molto. Quindi una persona ha un veleno né rapido né letale. Proprio come quel serpente che ha un veleno né rapido né letale, così è questa persona.
Questi sono i quattro tipi di persone paragonabili ad un serpente.

15. Un uomo che loda un uomo indegno senza indagine ed analisi. Un uomo disprezza un uomo degno senza indagine e analisi. Un uomo gode di una realtà spiacevole o sgradevole senza indagine e analisi. Un uomo che nutre antipatia per una realtà piacevole senza indagine e analisi.

Com’è una persona che loda un uomo indegno senza indagare ed analizzare (la sua natura)? In questo caso una persona loda degli eretici o i loro discepoli con una erronea condotta affermando che costoro hanno una retta condotta. Tale persona è una persona che loda un indegno di lode senza indagare ed analizzare (la sua natura).

Com’è una persona che disprezza un uomo degno senza indagare ed analizzare (la sua natura)? In questo caso una persona disprezza i Buddha e i loro discepoli con una retta condotta, affermando che la loro condotta è immorale. Tale persona è una persona che disprezza un uomo degno senza indagare ed analizzare (la sua natura).

Com’è una persona che gode di una cosa spiacevole o sgradevole senza indagine e analisi? In questo caso una persona trova soddisfazione nel percorrere un sentiero falso ed errato, affermando che questo è il retto sentiero, questa è la retta pratica. Una persona del genere è una persona che trova soddisfazione in una realtà insoddisfacente senza indagarla o esaminarla.

Com’è una persona che nutre antipatia per una realtà piacevole senza indagine e analisi? In questo caso una persona trova insoddisfazione nel percorrere un retto e giusto sentiero, affermando che questo è un falso sentiero, questa è una cattiva pratica. Una persona del genere è una persona che trova insoddisfazione in una realtà soddisfacente senza indagarla o esaminarla.

16. Un uomo che disprezza un uomo indegno dopo aver indagato e analizzato. Un uomo loda un uomo degno di lode dopo aver indagato e analizzato. Un uomo che nutre antipatia per una realtà spiacevole dopo aver indagato e analizzato. Un uomo che prova gioia in una realtà piacevole dopo aver indagato e analizzato.

Com’è una persona che disprezza un uomo indegno dopo aver indagato e analizzato (la sua natura)? In questo caso una persona disprezza giustamente degli eretici o i loro discepoli, che presentano una erronea condotta, affermando che costoro hanno una cattiva condotta. Quindi una persona giustamente disprezza una persona indegna dopo aver indagato e analizzato (la sua natura).

Com’è una persona che loda un uomo degno dopo aver indagato e analizzato (la sua natura)? In questo caso una persona loda giustamente i Buddha e i loro discepoli, che presentano una retta condotta, affermando che costoro hanno una retta condotta. Quindi una persona giustamente loda una persona degna dopo aver indagato e analizzato (la sua natura).

Com’è una persona che nutre antipatia per una realtà spiacevole dopo aver indagato e analizzato? In questo caso una persona nutre antipatia in un cattivo ed errato sentiero, affermando che ciò è un cattivo ed errato sentiero. Una persona del genere è una persona che nutre antipatia … ecc.

Com’è una persona che prova gioia in una realtà piacevole dopo aver indagato e analizzato? In questo caso una persona prova soddisfazione in un retto e giusto sentiero, affermando che è un retto e giusto sentiero. Una persona del genere è una persona che prova gioia … ecc.

17. La persona che disprezza una persona non degna di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto su di essa, ma allo stesso modo non loda ciò che è meritevole.
La persona che loda una persona degna di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto su di essa, ma allo stesso modo non disprezza ciò che non è degno di lode.
La persona che disprezza una persona indegna di lode e e loda chi è degno di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto.
La persona che né disprezza una persona indegna di lode né loda una persona degna di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto.

Com’è una persona che disprezza una persona non degna di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto su di essa, ma allo stesso modo non loda ciò che è meritevole? In questo caso una persona, quando c’è qualcosa di meritevole e qualcosa di vergognoso (rispetto a una persona), parla di quest’ultima, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto, ma non parla allo stesso modo di qualcosa di meritevole . In questo modo una persona disprezza una persona non degna di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto su di lui, ma allo stesso modo non loda ciò che è meritevole.

Com’è una persona che loda una persona degna di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto su di essa, ma allo stesso modo non disprezza ciò che non è degno di lode? In questo caso una persona, quando c’è qualcosa di meritevole così come qualcosa di vergognoso (nei confronti di una persona), parla della prima, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto, ma non parla della seconda. In questo modo una persona loda una persona degna di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto su di essa, ma allo stesso modo non disprezza ciò che non è degno di lode.

Com’è una persona che disprezza una persona indegna di lode e e loda chi è degno di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto? In questo caso una persona, quando c’è qualcosa di meritevole così come qualcosa di vergognoso (nei confronti di una persona), parla della seconda e anche della prima, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto, essendo consapevole del momento opportuno per rispondere alla domanda a lei posta . In questo modo una persona disprezza una persona indegna di lode e e loda chi è degno di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto.

Com’è una persona che né disprezza una persona indegna di lode né loda una persona degna di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto? In questo caso una persona, quando c’è qualcosa di meritevole così come qualcosa di vergognoso (nei confronti di una persona), non parla né della prima né della seconda, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto, ma mantiene un atteggiamento indifferente, consapevole e riflessivo. In questo modo una persona né disprezza una persona indegna di lode né loda una persona degna di lode, esprimendo ciò che è vero e giusto al momento giusto.

18. La persona che vive del frutto dei suoi sforzi e non di quello di precedenti meriti. Chi vive del frutto del suo merito, ma non di quello dei suoi sforzi. La persona che vive del frutto dei suoi sforzi e di quello dei meriti. Chi né vive sul frutto dei propri sforzi né su quello dei meriti.

Com’è la persona che vive del frutto dei suoi sforzi e non di quello di precedenti meriti? In questo caso una persona la cui vita deriva dai suoi (attuali) sforzi, non per meriti precedenti, si dice che sia una persona che vive del frutto dei suoi sforzi e non su quello di qualche precedente merito.

Chi vive del frutto del suo merito, ma non di quello dei suoi sforzi? I deva Paranimmitavasavattī e quelli a loro superiori vivono sul frutto dei meriti e non su quello dei loro sforzi.

Com’è la persona che vive del frutto dei suoi sforzi e di quello dei meriti La persona la cui vita deriva dai suoi stessi sforzi e dai suoi meriti, è la persona che vive del frutto dei suoi sforzi e di quello dei meriti.

Chi né vive sul frutto dei propri sforzi né su quello dei meriti? Nei purgatori non vivono né del frutto dei propri sforzi né di quello dei meriti.

19. La persona che è nell’oscurità e tende all’oscurità. La persona che è nell’oscurità e tende alla luce. La persona che è nella luce e tende all’oscurità. La persona che è nella luce e tende alla luce.

Com’è una persona che è nell’oscurità e tende all’oscurità? In questo caso una persona nata in una famiglia di livello inferiore, che si tratti di Candala, o di Nesada, o di tessitori di cesti, o di fabbricanti di carri, o di Pukkusa, povera, mal nutrita, in circostanze ristrette, dove si ha benessere con difficoltà, è di carnagione scura, malfatta, con il gobbo, malata, cieca o storpia, zoppa o paralizzata, senza né cibo né bevande, né vestiti, né mezzi di trasporto, né ghirlande, profumi e unguenti, né letto, dimora e luce; ha una cattiva condotta verbale, fisica e mentale, avendo vissuto con tale condotta, alla dissoluzione del corpo dopo la morte rinascerà nei mondi infernali. Così è una persona che è nell’oscurità e tende all’oscurità.

Com’è una persona che è nell’oscurità e tende alla luce? In questo caso una persona nata in una famiglia di livello inferiore, che si tratti di Candala, o di Nesada, o di tessitori di cesti, o di fabbricanti di carri, o di Pukkusa, povera, mal nutrita, in circostanze ristrette, dove si ha benessere con difficoltà, è di carnagione scura, malfatta, con il gobbo, malata, cieca o storpia, zoppa o paralizzata, senza né cibo né bevande, né vestiti, né mezzi di trasporto, né ghirlande, profumi e unguenti, né letto, dimora e luce; ha una buona condotta verbale, fisica e mentale, avendo vissuto con tale condotta, alla dissoluzione del corpo dopo la morte rinascerà nei mondi celesti. Così è una persona che è nell’oscurità e tende alla luce.

Com’è una persona che è nella luce e tende all’oscurità? In questo caso una persona rinata in una famiglia di livello superiore, nobile o bramano, o di un capofamiglia di alto rango, ricco, di enorme ricchezza, proprietario di grandi beni, con ampie riserve d’oro e argento, pieno di oggetti per il proprio piacere, bello, affascinante, attraente, senza problemi di cibo, bevande, vestiti, mezzi di trasporto, ghirlande, profumi e unguenti, letto, dimora e luce; ha una cattiva condotta verbale, fisica e mentale, avendo vissuto con tale condotta, alla dissoluzione del corpo dopo la morte rinascerà nei mondi infernali. Così è una persona che è nella luce che tende all’oscurità.

Com’è una persona che è nella luce e tende alla luce? In questo caso una persona rinata in una famiglia di livello superiore, nobile o bramano, o di un capofamiglia di alto rango, ricco, di enorme ricchezza, proprietario di grandi beni, con ampie riserve d’oro e argento, pieno di oggetti per il proprio piacere, bello, affascinante, attraente, senza problemi di cibo, bevande, vestiti, mezzi di trasporto, ghirlande, profumi e unguenti, letto, dimora e luce; ha una buona condotta verbale, fisica e mentale, avendo vissuto con tale condotta, alla dissoluzione del corpo dopo la morte rinascerà nei mondi celesti. Così è una persona che è nella luce e tende alla luce.

20. La persona impura che non cerca di migliorarsi, la persona impura che cerca di migliorarsi, la persona meritevole che non cerca di migliorarsi, la persona meritevole che cerca di migliorarsi.

Come fa una persona a essere impura e non cerca di migliorarsi? In che modo una persona è impura ma cerca di migliorarsi? Come fa una persona retta a non migliorarsi? In che modo una persona è retta e cerca di migliorarsi? Questi quattro tipi corrispondono rispettivamente ai quattro precedenti.

21. Quattro persone paragonabili agli alberi.

Chi sono le quattro persone paragonabili agli alberi? Vi sono quattro tipi di alberi: esile ma circondato da alberi robusti; robusto ma circondato da alberi esili; esile e circondato da alberi esili; robusto e circondato da alberi robusti. Esistono in questo mondo quattro tipi di persone paragonabili rispettivamente a queste quattro classi di alberi: una persona debole circondata da persone forti; una persona forte circondata da persone deboli; una persona debole circondata da persone deboli; una persona forte circondata persone forti.

Com’è una persona debole circondata da persone forti? In questo caso una persona ha una cattiva condotta morale, è malvagia, invece i suoi collaboratori sono persone con una buona condotta morale. Così è una persona debole circondata da persone forti, proprio come un albero esile è circondato da alberi robusti.

Com’è una persona forte circondata da persone deboli? In questo caso una persona ha una buona condotta morale, è benevola, invece i suoi collaboratori sono persone con una cattiva condotta morale. Così è una persona forte circondata da persone deboli, proprio come un albero robusto è circondato da alberi esili.

Com’è una persona debole circondata da persone deboli? In questo caso una persona ha una cattiva condotta morale, è malvagia, così i suoi collaboratori …

Com’è una persona forte circondata da persone forti? In questo caso una persona ha una buona condotta morale, è benevola, anche i suoi collaboratori sono persone con una buona condotta morale. Così è una persona forte circondata da persone forti, proprio come un albero robusto è circondato da alberi robusti.

22. Colui che apprezza ed è soddisfatto della forma esteriore.
Colui che apprezza ed è soddisfatta delle parole altrui.
Colui che apprezza e stima l’austerità esteriore.
Colui che apprezza e stima ciò che è retto.

Che tipo di persona apprezza ed è soddisfatta della forma esteriore? In questo caso una persona dopo aver osservato l’altezza, l’aspetto, la forma e i dettagli di un oggetto materiale, trova soddisfazione in esso. Una persona del genere apprezza ed è …

Che tipo di persona apprezza ed è soddisfatta delle parole altrui? In questo caso una persona ha fede in base alla lode, all’adulazione, all’ammirazione, agli encomi degli altri considerandoli come gradi di giudizio. Una persona apprezza ed è soddisfatta delle parole altrui.

Che tipo di persona apprezza e stima l’austerità esteriore? In questo caso una persona dopo aver notato la natura austera degli indumenti, o delle offerte di cibo, o di letti e lenzuola, o dopo aver osservato molte austerità, trova soddisfazione in loro, prendendo queste austerità come gradi di giudizio. Una persona simile sta apprezza e stima l’austerità esteriore.

Che tipo di persona apprezza e stima ciò che è retto? In questo caso una persona dopo aver notato la pratica della moralità, della meditazione o della visione profonda, trova soddisfazione in essa, prendendo queste pratiche come gradi di giudizio. Una persona simile apprezza e stima ciò che è retto.

23. Chi si impegna per il proprio benessere ma non per quello degli altri.
Chi si impegna per il benessere degli altri ma non per il proprio.
Chi né si impegna per il proprio benessere né per quello degli altri
Chi si impegna per il proprio benessere e per quello degli altri.
Chi né si impegna per il proprio benessere né per quello degli altri.

In che modo una persona si impegna per il proprio benessere ma non per quello degli altri? In questo caso una persona raggiunge la vita santa ma non incoraggia gli altri a raggiungerla, raggiunge la meditazione [della pratica ascetica] ma non incoraggia gli altri a raggiungerla, ottiene la visione profonda ma non incoraggia gli altri a ottenerla, raggiunge la liberazione ma non incoraggia gli altri a raggiungerla, raggiunge la percezione di una coscienza di liberazione ma non incoraggia gli altri a raggiungere quella percezione. Tale persona è una persona che si impegna per il proprio benessere ma non per quello degli altri.

In che modo una persona si impegna per il benessere degli altri ma non per il proprio? In questo caso una persona non raggiunge la vita santa ma incoraggia gli altri a raggiungerla, non raggiunge la meditazione [della pratica ascetica] ma incoraggia gli altri a raggiungerla, non ottiene la visione profonda ma incoraggia gli altri a ottenerla, non raggiunge la liberazione ma incoraggia gli altri a raggiungerla, non raggiunge la percezione di una coscienza di liberazione ma incoraggia gli altri a raggiungere quella percezione. Tale persona è una persona che si impegna per il benessere degli altri ma non per il proprio.

In che modo una persona né si impegna per il proprio benessere né per quello degli altri? In questo caso una persona non raggiunge la vita santa e non incoraggia gli altri a raggiungerla, non raggiunge la meditazione [della pratica ascetica] e non incoraggia gli altri a raggiungerla, non ottiene la visione profonda e non incoraggia gli altri a ottenerla, non raggiunge la liberazione e non incoraggia gli altri a raggiungerla, non raggiunge la percezione di una coscienza di liberazione e non incoraggia gli altri a raggiungere quella percezione. Tale persona è una persona che né si impegna per il proprio benessere né per quello degli altri.

In che modo una persona si impegna per il proprio benessere e per quello degli altri? In questo caso una persona raggiunge la vita santa e incoraggia gli altri a raggiungerla, raggiunge la meditazione [della pratica ascetica] e incoraggia gli altri a raggiungerla, ottiene la visione profonda e incoraggia gli altri a ottenerla, raggiunge la liberazione e incoraggia gli altri a raggiungerla, raggiunge la percezione di una coscienza di liberazione e incoraggia gli altri a raggiungere quella percezione. Tale persona è una persona che si impegna per il proprio benessere e per quello degli altri.

24. La persona che si auto-mortifica e dipende da pratiche che tendono all’auto-mortificazione; la persona che tormenta gli altri e dipende da pratiche che tendono all’oppressione; la persona che riesce a combinare le caratteristiche dei due tipi precedenti; la persona che tollera le caratteristiche di nessuno di questi due tipi.

In che modo una persona si auto-mortifica e dipende da pratiche che tendono all’auto-mortificazione? In questo caso una persona si spoglia, ha abitudini licenziose; si lecca la mano pulita, non si ferma nelle vicinanze o attende se educatamente è richiesto di farlo, si rifiuta di accettare cibo offerto a lui, si rifiuta di accettare cibo appositamente preparato per lui, non accetta alcun invito, non accetta cibo nel piatto o in padella, non accetta cibo posto accanto alla soglia, non accetta cibo tritato, non accetta cibo quando due persone mangiano insieme, non accetta cibo da una donna con bambino, da una donna che allatta, da una donna che vive come moglie, non accetta cibo offerto in luoghi consacrati, non accetta cibo vicino a un cane, né dove sciamano mosche, non accetta pesce, carne o bevande forti o tossiche, o di sapore aspro, mangia solo un boccone, o elemosina da due case, mangia solo due bocconi, o elemosina da un massimo di sette case, mangia fino a sette bocconi, continua a fare solo una elemosina o solo due … fino a sette elemosine, fa la questua solo una volta al giorno o una volta ogni due giorni, o una volta ogni sette giorni, conformandosi in questo modo alla pratica di assumere cibo secondo la regola, a intervalli regolari, fino a metà mese, si nutre di erbe naturali, di riso, di riso Nivāra, di riso Daddūla, di chicchi non cotti, di chicchi di riso o di schiuma di riso, su pane d’olio, su erbe, su sterco di vacca, su frutti e radici dei boschi, su frutti caduti da soli, indossa una tela di canapa grezza, una tela ruvida di fibre miste, indossa una tela presa da un cadavere, abiti fatti di stracci, abiti fatti di corteccia, di pelle d’antilope nera, abito fatto di erba di kusa, indumenti di corteccia, indumenti con pezzi di legno, indumenti con capelli, indumenti con code di cavallo, indumenti costituiti da piume di gufi; pochi capelli e barba, senza capelli e barba; rifiuta l’uso di un posto, si accovaccia, dorme su un letto di spine, fa abluzioni tre volte al giorno fino a sera. Si tortura continuamente il corpo. Così si auto-mortifica e dipende da pratiche che tendono all’auto-mortificazione.

In che modo una persona tormenta gli altri e dipende da pratiche che tendono all’oppressione? In questo caso una persona è un macellaio, un cacciatore di cinghiali, un cacciatore di cervi, un cacciatore di uccelli, un ciarlatano, un pescatore, un ladro, un boia, un carceriere o un committente di atti crudeli. Così una persona tormenta gli altri e dipende da pratiche che tendono ad opprimere gli altri.

Come fa una persona a combinare le caratteristiche dei due tipi precedenti? In questo caso una persona è un re, un monarca incoronato o un bramano di grande ricchezza e influenza; chi ha una nuova casa sacrificale costruita ad est della capitale, con i capelli e la barba rasati, dopo aver messo la pelle di un’antilope nera, unto il suo corpo con burro e olio chiarificati, grattandosi la schiena con il corno di un’antilope, entra nella casa sacrificale insieme alla regina e sacerdote bramano, lì si sdraia in uno spazio stretto sul terreno dipinto di giallo; il re vive sulla quantità di latte che può essere estratta da una mammella di una mucca con un vitello che le assomiglia (a colori), la regina consorte vive sulla quantità di latte che può essere estratta dalla seconda mammella, il bramano vive della quantità di latte che può essere estratta dalla terza, i sacrifici di fuoco vengono eseguiti con la quantità di latte che può essere estratta dalla quarta e il vitello vive della quantità che rimane; così comanda: che tanti buoi vengano uccisi per il sacrificio, così tanti vitelli, così tante capre, così tanti arieti, così tanti alberi siano abbattuti per fare spazio, tanta erba dubba deve essere falciata per essere sparpagliata attorno al punto sacrificale; gli schiavi, i messaggeri o gli operai impiegati eseguono i suoi ordini spinti dalla frusta, spinti dalla paura, piangendo di lacrime sui loro volti. Quindi una persona arriva a combinare le caratteristiche dei due tipi precedenti.

In che modo una persona tollera le caratteristiche di nessuno di questi due tipi? Non tortura né se stesso né gli altri, e in questo mondo senza brama, in pace, calmo, felice, vive come un deva. In questo caso un Tathagata, un Perfettamente e Completamente Risvegliato, con perfetta conoscenza e condotta, il Glorioso, conoscitore del cosmo, maestro insuperabile di coloro che vogliono essere istruiti, maestro di esseri umani e divini, il Risvegliato, il Beato. Egli insegna il Dhamma ammirevole all’inizio, nel mezzo e alla fine. Egli proclama la vita santa nella sua completezza ed essenza, interamente perfetta, colma di purezza. Questa è la prima persona che appare nel mondo, per il beneficio e la felicità di molti, per compassione del mondo — per il benessere e per la felicità di esseri umani e divini. Un capofamiglia ascolta o la sua progenie o chi è nato in un’altra famiglia ascolta questo Dhamma; ascoltando questo Dhamma ha fede nel Tathagata. Dotato di questa fede, così medita: sofferta è la vita domestica, un sentiero doloroso! Aperta e ampia è la via ascetica! Non è facile mentre si vive la vita domestica praticare la vita ascetica, piena e completa, estremamente pura come un guscio di conchiglia ben lavorato, si deve quindi lasciare la casa per una vita in solitudine, con capelli e barba rasati, indossando la veste ocra; abbandonare ogni ricchezza, grande o piccola, abbandonare la famiglia, piccola o numerosa, per vivere il sentiero dell’ascetismo. Così entra nel Sangha come novizio, dopo aver adottato la pratica e la vita dei monaci, si astiene dall’uccidere con ogni mezzo, è amorevole, compassionevole e gentile con tutti gli esseri viventi; si astiene dal rubare o dal prendere ciò che non gli viene dato; è onesto e puro; si astiene dalla vita sessuale; si astiene dal mentire e dice sempre la verità; si astiene dal parlare offensivo e calunnioso, cerca di unire e non di dividere. Così come un riconciliatore di coloro che si sono separati, unisce coloro che sono già uniti, gioendo nell’unione, esultante per l’unità, dice sempre parole che tendono ad unire; mettendo da parte parole volgari, si astiene dal linguaggio offensivo, pronuncia quelle parole che sono irreprensibili, gradevoli all’orecchio, affettuose, attraenti per il cuore, raffinate, che rallegrano il popolo, affascinano il cuore di molti; mettendo da parte le chiacchiere sciocche, si astiene dalle chiacchiere oziose, parla al momento giusto, parla ciò che è vero, parla secondo il bene, secondo la religione, secondo l’autocontrollo, pronuncia un discorso degno di essere custodito, a volte con illustrazioni chiaramente definito, incinta di significato. Si astiene dal fare del male alle forme di vita sia nello stato germinale che in quello adulto; prende solo un pasto al giorno, non di notte, astenendosi da pasti inopportuni; si astiene dall’assistere spettacoli di balli, di musica e (altri) svaghi; si astiene dall’indossare ghirlande, dall’adornare il suo corpo con profumi e unguenti e usare vari oggetti di abbellimento; si astiene dall’usare sedie suntuose e preziose; si astiene dall’avere oro e argento; si astiene dall’accettare come regali riso crudo, carne cruda, donne e ragazze, schiavi maschi e femmine, capre e pecore, volatili e maiali, elefanti, mucche, cavalli e muli, terreni e palazzi; si astiene dalla pratica di agire come intermediario o messaggero; si astiene dall’acquistare e vendere; si astiene dal tradire con bilance o monete o misure; si astiene dalla corruzione, da imbrogli e frodi; si astiene da mutilazioni, uccisioni, legami, rapine e atti di violenza. È soddisfatto delle vesti quanto basta per proteggere il suo corpo, con elemosine quanto basta per nutrire lo stomaco, portandole con sé in qualsiasi luogo. Proprio come un uccello alato vola ovunque, vola solo con la forza delle sue ali, allo stesso modo il monaco è soddisfatto delle vesti quanto basta per proteggere il suo corpo, con elemosine quanto basta per nutrire lo stomaco, portandole con sé in qualsiasi luogo. Dotato di questi precetti morali Ariya, sperimenta in sé la felicità che è irreprensibile. Avendo visto un oggetto con i suoi occhi non fissa la sua mente sulla forma generale nei suoi dettagli, ma si impegna ad abbandonare le tendenze immorali e impure, la brama, custodisce la facoltà della vista, riesce a controllare il senso della vista. Allo stesso modo dopo aver sentito il suono con il suo orecchio, aver annusato un odore con il naso, aver assaporato un sapore con la sua lingua, aver toccato una cosa tangibile con il suo corpo, aver conosciuto un oggetto mentale con la sua mente, non fissa la sua mente sulla forma generale nei suoi dettagli, ma si impegna ad abbandonare le tendenze immorali e impure, la brama, custodisce la mente, riesce a controllare la facoltà mentale. Dotato di questa padronanza Ariya sui sensi, sperimenta in sé la felicità che è irreprensibile. E’ sempre presente mentalmente, in ogni suo movimento, fisico e mentale come vestirsi, mangiare o bere, masticare o deglutire, stare in piedi o seduto, dormire o svegliarsi, parlare o rimanere in silenzio, ecc. Dotato di questo comportamento morale Ariya e dotato anche di questa eccellente pratica di consapevolezza e presenza mentale, dotato anche di questo modo di appagamento Ariya, si rifugia in un luogo solitario, che si tratti di foresta, ai piedi di un albero o di una collina, in una grotta, o in un cimitero, o in un bosco, o in un campo aperto, o su un mucchio di paglia; dopo ila questua, si siede a gambe incrociate dopo aver terminato il pasto, tiene il suo corpo eretto, mentalmente presente; abbandonando la cupidigia nei riguardi del mondo, egli dimora con una consapevolezza priva di cupidigia. Purifica la sua mente dalla cupidigia. Abbandonando la cattiva volontà e l’ira, egli dimora con una consapevolezza priva di cattiva volontà, rivolto al benessere di tutti gli esseri viventi. Purifica la sua mente dalla cattiva volontà e dall’ira. Abbandonando il torpore e l’indolenza, egli dimora con una consapevolezza priva di torpore ed indolenza, mentalmente presente, vigile, capace di percepire l’illuminazione mentale. Purifica la sua mente dal torpore e dall’indolenza. Abbandonando l’agitazione e l’ansia, egli dimora imperturbato, la sua mente internamente calma. Purifica la sua mente dall’agitazione e dall’ansia. Abbandonando il dubbio, egli dimora oltre l’incertezza, senza perplessità nei riguardi delle qualità mentali salutari. Purifica la sua mente dal dubbio. Abbandonando questi cinque ostacoli che turbano la mente e indeboliscono la visione profonda, distaccato dalla sensualità, distaccato dalle nocive qualità mentali – entra e dimora nel primo jhana: estasi e gioia nate dal distacco, accompagnate dall’idea razionale e dal pensiero discorsivo; dopo l’acquietarsi dell’idea razionale e del pensiero discorsivo, entra e dimora nel secondo jhana: estasi e gioia nate dalla concentrazione, libero dall’idea razionale e dal pensiero discorsivo; (iii) dopo lo svanire dell’estasi dimora nell’equanimità, mentalmente presente e chiaramente consapevole, fisicamente sensibile al piacere. Entra e dimora nel terzo jhana del quale i Nobili dichiarano: ‘Felice colui che dimora nell’Equanimità.’; con l’abbandono del piacere e del dolore – con l’anteriore scomparsa di gioia ed angoscia – entra e dimora nel quarto jhana: purezza dell’equanimità e della presenza mentale, al di là del piacere e del dolore. Dopo aver abbandonato il piacere e il dolore – con la precedente scomparsa della gioia e del dolore– egli entra e dimora nel quarto assorbimento meditativo (jhana): purezza dell’equanimità e della presenza mentale, al di là de piacere e del dolore. Si siede, permeando il corpo di una pura e chiara presenza mentale. Con la mente così concentrata, purificata e chiara, senza macchia, libera da impurità, agile, malleabile, salda e imperturbabile, egli la dirige e l’orienta verso la conoscenza del ricordo delle anteriori esistenze. Egli è memore delle sue molteplici esistenze anteriori, una nascita, due nascite, tre nascite, quattro, cinque, dieci, venti, trenta, quaranta, cinquanta, cento, mille, centomila, innumerevoli evi cosmici [ricorda]: “Là avevo tale nome, appartenevo a quella famiglia, avevo tale sembianza. Tale era il mio cibo, i miei piaceri e le mie sofferenze, così fu la fine della mia vita. Trapassando da quello stato, rinacqui in un’altra esistenza. In quella esistenza avevo tale nome, appartenevo a quella famiglia, avevo tale sembianza. Tale era il mio cibo, i miei piaceri e le mie sofferenze, così fu la fine della mia vita Trapassando da quella esistenza, rinacqui in questo mondo, e così via.’ Così egli è memore delle sue molteplici esistenze anteriori, ognuna in ogni particolare e dettaglio. Con la mente così concentrata, purificata e chiara, senza macchia, libera da impurità, agile, malleabile, salda e imperturbabile, egli la dirige e l’orienta verso la conoscenza dell’apparire e sparire degli esseri. Egli vede – con l’occhio divino, purificato e sovrumano – gli esseri sparire e riapparire, discerne se sono volgari e nobili, belli e brutti, felici e infelici in base al loro kamma: ‘Questi esseri – non retti in condotta fisica, verbale e mentale, che ingiuriavano i Nobili, avevano false visioni ed agivano sotto la loro influenza – alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, sono riapparsi in una cattiva destinazione, nei mondi inferiori, nei reami infernali. Ma questi esseri – retti in condotta fisica, verbale e mentale, che non ingiuriavano i Nobili ed avevano rette visioni ed agivano sotto la loro influenza – alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, sono riapparsi in buone destinazioni, nei reami celesti.’ Così – con l’occhio divino, purificato e sovrumano – vede gli esseri sparire e riapparire e discerne se sono volgari e nobili, belli e brutti, felici e infelici in base al loro kamma. Con la mente così concentrata, purificata e chiara, senza macchia, libera da impurità, agile, malleabile, salda e imperturbabile, egli la dirige e l’orienta verso la conoscenza della distruzione degli influssi mentali impuri. Egli discerne che ‘Questo è il dolore…. Questa è l’origine del dolore…. Questa è la cessazione del dolore…. Questo è il sentiero che conduce alla cessazione del dolore…….. Questa è l’origine degli influssi mentali impuri…. Questa è la cessazione degli influssi mentali impuri…. Questo è il sentiero che conduce alla cessazione degli influssi mentali impuri.’ La sua mente, perfetta in conoscenza e visione, è liberata dagli influssi impuri della sensualità, dagli influssi impuri del divenire, dagli influssi impuri dell’ignoranza. Con la liberazione, c’è la conoscenza: ‘Il risveglio.’ Egli discerne che ‘La nascita è distrutta, la vita santa è stata vissuta, compiuto l’opera. Non ci sarà più alcuna rinascita in questo mondo.’

25. Chi è posseduto dalla passione; chi è posseduto dall’odio; chi è posseduto dall’ignoranza; chi è posseduto dall’orgoglio.

Quale persona si dice che sia posseduta dalla passione? Uno la cui passione non è stata abbandonata, si dice che questa persona sia posseduta dalla passione.
Quale persona si dice sia posseduta dall’odio? Uno il cui odio non è stato abbandonato, si dice che questa persona sia posseduta dall’odio.
Quale persona si dice sia posseduta dall’ignoranza? Uno la cui ignoranza non è stata abbandonata, si dice che questa persona sia posseduta dall’ignoranza.
Quale persona si dice sia posseduta dall’orgoglio? Uno il cui orgoglio non è stato abbandonato, si dice che questa persona sia posseduta dall’orgoglio.

26. La persona che raggiunge la tranquillità interiore della mente ma non la suprema saggezza della visione profonda; la persona che raggiunge la suprema saggezza della visione profonda ma non la tranquillità interiore della mente; la persona che raggiunge entrambi; la persona che non raggiunge nessuno dei due.

In che modo una persona raggiunge la tranquillità interiore della mente ma non la suprema saggezza della visione profonda? In questo caso una persona raggiunge la [meditazione estatica] accompagnata da un’idea della forma o dall’idea della mancanza della forma, ma non raggiunge il sentiero e la realizzazione ultramondani. In questo modo una persona raggiunge la tranquillità interiore della mente ma non la suprema saggezza della visione profonda.

In che modo una persona raggiunge la suprema saggezza della visione profonda ma non la tranquillità interiore della mente? In questo caso una persona raggiunge il sentiero e la realizzazione ultramondani, ma non la meditazione estatica accompagnata da un’idea della forma o dall’idea della mancanza della forma. In questo modo una persona raggiunge la suprema saggezza della visione profonda ma non la tranquillità interiore della mente.

In che modo una persona raggiunge entrambi? In questo caso una persona raggiunge la meditazione estatica accompagnata da un’idea della forma o da un’idea della mancanza della forma, nonché il sentiero e la realizzazione ultramondani. In questo modo una persona li raggiunge entrambi.

In che modo una persona non raggiunge nessuno dei due? In questo caso una persona non raggiunge né la meditazione estatica accompagnata da un’idea della forma o da un’idea della mancanza della forma, né il sentiero e la realizzazione ultramondani. In questo modo una persona non raggiunge nessuno dei due.

27. La persona che segue il flusso. La persona che non segue il flusso. La persona salda. La persona: “un bramano, che ha attraversato il flusso, ha raggiunto l’altra sponda ed è saldo nella liberazione”.

Com’è una persona che segue il flusso? In questo caso una persona gode dei piaceri sensuali e commette azioni impure. Tale persona segue il flusso.

Com’è una persona che non segue il flusso? In questo caso una persona non gode dei piaceri sensuali né commette azioni impure. Costui con sofferenza e dolore, con lacrime e lamenti, pratica la purezza, piena e pura. Tale persona non segue il flusso.

Com’è una persona salda? In questo caso una persona avendo distrutto le catene che causano la rinascita nei regni inferiori diventa un essere di rinascita apparente, ottenendo la liberazione finale, non soggetta a tornare da quel mondo. Tale persona è una persona salda.

Com’è una persona “un bramano, che ha attraversato il flusso, ha raggiunto l’altra sponda ed è saldo nella liberazione”? In questo caso una persona avendo distrutto i suoi influssi impuri vive avendo conosciuto e realizzato in questa stessa esistenza, la liberazione della mente e la visione profonda, libera da tendenze impure: tale persona è detta un “bramano, che ha attraversato il flusso, ha raggiunto l’altra sponda, ed è saldo nella liberazione.”

28. Un uomo che non reagisce a quel poco che ha imparato. Un uomo che agisce con quel poco che ha imparato. Un uomo che, sebbene molto istruito, non è all’altezza della sua conoscenza. Un uomo molto istruito che agisce per migliorare la sua conoscenza.

In che modo una persona non reagisce a quel poco che ha imparato? In questo caso una persona possiede poca conoscenza dei Sutta, Geyya, Vyākaraṇa, Gāthā, Udāna, Itivuttaka, Jātaka, Abbhuta e Vedalla, ma non conosce né il significato né il Dhamma, non segue il Dhamma né nella sua interezza né nei suoi dettagli. Si dice che tale persona sia una persona che sa poco e non agisce in base a ciò che ha imparato.

In che modo una persona agisce con quel poco che ha imparato? In questo caso una persona possiede poco conoscenza dei Sutta, ecc. ma, ne conosce il significato e il Dhamma di di quella poca conoscenza, pratica il Dhamma nella sua interezza e nei suoi dettagli. Si dice che una tale persona agisce con quel poco che ha imparato.

In che modo una persona che, sebbene molto istruita, non è all’altezza della sua conoscenza? In questo caso una persona possiede molta conoscenza, in particolare dei Sutta, ecc. ma, non ne conosce il significato e il Dhamma di ciò che conosce, non segue il Dhamma nella sua interezza o nei suoi dettagli. Si dice che una tale persona sia una persona che, sebbene molto istruita, non sia all’altezza della sua conoscenza.

In che modo una persona molto istruita agisce per migliorare la sua conoscenza? In questo caso una persona possiede molta conoscenza, in particolare dei Sutta, ecc. e, ne conosce il significato e il Dhamma di ciò che conosce, segue il Dhamma nella sua interezza e nei suoi dettagli.
Si dice che una tale persona sia molto istruita ed agisce per migliorare la sua conoscenza.

29. Un asceta con una solida base. Un asceta simile al loto rosso. Un asceta simile al loto bianco. Un asceta puro.

Com’è l’asceta con una solida base? In questo caso una persona, attraverso la completa distruzione delle (tre) catene, diventa “colui-che-è-entrato-nella-corrente”, non soggetto a rinascere, ma destinato a raggiungere l’Illuminazione; si dice che una tale persona sia un asceta con una solida base.

Com’è l’asceta simile al loto rosso? In questo caso una persona, attraverso la completa distruzione delle tre catene e dopo aver abbandonato la brama, l’odio e l’ignoranza, diventa “colui-che-ritorna-una-sola-volta”; rinascendo solo una volta in questo mondo, pone fine alla sofferenza. Si dice che tale persona sia un asceta simile a un loto rosso.

Com’è l’asceta simile al loto bianco? In questo caso una persona attraverso la completa distruzione delle cinque catene che causano la rinascita nei mondi inferiori, diventa un essere di rinascita apparente, ottenendo lì la liberazione finale, non soggetto a tornare da quel mondo. Si dice che tale persona sia un asceta simile al loto bianco.

Com’è l’asceta puro? In questo caso una persona a causa della distruzione delle sue tendenze impure vive avendo conosciuto e raggiunto in questa stessa esistenza la liberazione della mente e della visione profonda, libera dalle tendenze impure: si dice che tale persona sia un asceta puro.

Qui termina il raggruppamento di tipi umani a Quattro.

Traduzione in inglese dalla versione Pali di Bimala Charan Law, Designation of Human Types, Pali Text Society. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.