MAJJHIMA NIKAYA 117
Mahâ-cattârîsaka Sutta - Grande quarantina

Riscrittura a partire dall'italiano di De Lorenzo, da Pier Antonio Morniroli ed Enrico Federici.
Per distribuzione gratuita esclusivamente.
per gentile concessione: http://zenmontpellier.site.voila.fr

Questo ho sentito.
Una volta il Sublime dimorava presso Sâvatthî, nella Selva del Vincitore, nel parco di Anâthapindiko. Là egli si rivolse ai monaci: "Vi esporrò il santo, retto raccoglimento, con i suoi precedenti ed i suoi requisiti: ascoltate con attenzione. Che è dunque il santo raccoglimento, con i suoi precedenti ed i suoi requisiti? È come dire: retti cognizione, intenzione, parola, azione, vita, sforzo e meditazione. Qualunque unificazione dell'animo, fornita di questi sette attributi, si chiama retto raccoglimento, con i suoi precedenti ed i suoi requisiti.

Retta cognizione precede: riconoscendo falsa cognizione da quella retta. Falsa cognizione è: 'Non v'è oblazione, non elemosina, non sacrificio; non v'è frutto risultante da buone e da cattive azioni; non v'è questo mondo né quell'altro; non v'è madre, né padre, né nascita spirituale; non vi sono nel mondo asceti e sacerdoti, perfetti e completi, che, avendo da sé conosciuto e sperimentato questo mondo e l'altro, possano rivelarlo'. Retta cognizione è di due modi: smaniosa, utilitaria, materiale; e santa, senza manie, trascendente, che è parte dell'ottuplice sentiero. La retta cognizione smaniosa, utilitaria, materiale è questa: 'V'è oblazione, elemosina e sacrificio; v'è frutto risultante da buone e da cattive azioni; v'è questo mondo e quell'altro; v'è madre, padre, nascita spirituale; vi sono nel mondo asceti e sacerdoti, perfetti e completi, che, avendo da sé conosciuto e sperimentato questo mondo e l'altro, possano rivelarlo'. La retta cognizione santa, senza manie, trascendente, che è parte dell'ottuplice sentiero è quella che proviene da santo cuore senza manie; proviene dal santo sentiero e procede sul santo sentiero; è la conoscenza, la capacità e la forza di conoscere, l'investigazione della verità che fa parte del perfetto risveglio. Chi si sforza di abbandonare la falsa cognizione e di acquistare quella retta, fa retto sforzo. Egli meditando abbandona la falsa cognizione e acquista e mantiene quella retta, fa retta meditazione. Così per lui queste tre cose circondano la retta cognizione: retta cognizione, retto sforzo e retta meditazione.

Qui retta cognizione precede: riconoscendo falsa intenzione come tale, e quella retta come tale. Falsa intenzione è quella bramosa, astiosa e nociva. Retta intenzione è di due modi: smaniosa, utilitaria, materiale; e santa, senza manie, trascendente, che è parte dell'ottuplice sentiero. La retta intenzione smaniosa, utilitaria, materiale è intenzione di rinunzia, di non odio, di non nuocenza. L'altra è quella che proviene da santo cuore senza manie; proviene dal santo sentiero e procede sul santo sentiero; intenzione pensata, ripensata, ponderata, formata e discussa nell'animo. Il retto sforzo e la retta meditazione, sono quelli d'abbandonare la falsa intenzione e di acquisire quella retta. Così per chi lo fa, queste tre cose circondano la retta cognizione: retta cognizione, retto sforzo e retta meditazione.

Qui retta cognizione precede: riconoscendo falsa parola come tale, e quella retta come tale. Falsa parola è menzogna, calunnia, turpiloquio, vaniloquio. Retta parola è di due modi: smaniosa, utilitaria, materiale; e santa, senza manie, trascendente, che è parte dell'ottuplice sentiero. La retta parola smaniosa, utilitaria, materiale è astensione da menzogna, calunnia, turpiloquio, vaniloquio. L'altra è quella che proviene da santo cuore senza manie; proviene dal santo sentiero e procede sul santo sentiero; che si trattiene, si ritiene, si astiene e si distacca dalle quattro cattive condotte in parola. Il retto sforzo e la retta meditazione sono quelli di chi si sforza di abbandonare falsa parola e di acquistare retta parola. Così per chi lo fa, queste tre cose circondano la retta parola: retta cognizione, retto sforzo e retta meditazione.

Qui retta cognizione precede: riconoscendo falsa azione come tale, e quella retta come tale. Falsa azione è uccidere, rubare, fornicare. Retta azione è di due modi: smaniosa, utilitaria, materiale; e santa, senza manie, trascendente, che è parte dell'ottuplice sentiero. La retta azione smaniosa, utilitaria, materiale è astensione dall'uccidere, dal rubare, dal fornicare. L'altra è quella che proviene da santo cuore senza manie; proviene dal santo sentiero e procede sul santo sentiero; che si trattiene, si ritiene, si astiene e si distacca dalle tre cattive condotte in opere. Il retto sforzo e la retta meditazione sono quelli di chi si sforza di abbandonare falsa azione e di acquistare retta azione. Così per chi lo fa, queste tre cose circondano la retta azione: retta cognizione, retto sforzo e retta meditazione.

Qui retta cognizione precede: riconoscendo falsa vita come tale, e quella retta come tale. Falsa vita è simulare, intrigare, fare il profeta, fare l'indovino, guadagnare disonestamente. Retta vita è di due modi: smaniosa, utilitaria, materiale; e santa, senza manie, trascendente, che è parte dell'ottuplice sentiero. Retta vita smaniosa, utilitaria, materiale è questa: il nobile discepolo, abbandonando la falsa vita, si procaccia il mantenimento con retta vita. L'altra è quella che proviene da santo cuore senza manie; proviene dal santo sentiero e procede sul santo sentiero; che si trattiene, si ritiene, si astiene e si distacca dalla falsa vita. Il retto sforzo e la retta meditazione sono quelli di chi si sforza di abbandonare falsa vita e di acquistare retta vita. Così per chi lo fa, queste tre cose circondano la retta vita: retta cognizione, retto sforzo e retta meditazione.

Qui retta cognizione precede. Alla retta cognizione succedono retta intenzione, retta parola, retta azione, retta vita, retto sforzo, retta meditazione, retto raccoglimento, retta contemplazione e retta redenzione. Così un lottatore ottuplamente dotato diviene un santo decuplamente dotato.

Qui retta cognizione precede: dalla retta cognizione vengono eliminate la falsa cognizione e le diverse cose cattive, non salutari da essa derivate; mentre le diverse cose derivanti dalla retta cognizione, giungono a compimento. Dalla retta intenzione, parola, azione, vita, sforzo, meditazione, raccoglimento, contemplazione, redenzione vengono eliminate quelle false corrispondenti, e le diverse cose cattive che da esse derivano; mentre le diverse cose salutari giungono a compimento. Così dunque, monaci, con venti parti salutari e venti non salutari, una grande quarantina di cose che non può essere sovvertita da alcun asceta o sacerdote o dio, da cattivo o buono spirito, o da chicchessia altro al mondo, è stata esposta. Perché qualunque asceta o sacerdote pensasse di biasimare e riprovare quanto ho esposto, a lui ancora in vita dieci concezioni correligionarie procurerebbero biasimo. Se biasima la retta cognizione, allora significa che gli asceti e sacerdoti di falsa cognizione sono da lui rispettati e venerati. Se biasima le rette intenzione, parola, azione, vita, sforzo, meditazione, raccoglimento, contemplazione e redenzione allora significa che gli asceti e sacerdoti di false intenzione, parola, azione, vita, sforzo, meditazione, raccoglimento, contemplazione e redenzione, sono da lui rispettati e venerati.

Ed anche quelli che sono scettici, indipendenti, parlatori della stagione delle piogge che non ammettono le cause, non ammettono le azioni e non credono a niente, non penserebbero di biasimare e riprovare questa grande quarantina di cose esposte, per timore d'incorrere in disprezzo, odio e repulsione."

Questo disse il Sublime. Contenti quei monaci approvarono quello che aveva detto.

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