MN 116: Isigili Sutta - Alla gota del valle

Riscrittura a partire dall'italiano di De Lorenzo, da Pier Antonio Morniroli ed Enrico Federici.
Per distribuzione gratuita esclusivamente.

Questo ho sentito. Una volta il Sublime dimorava presso Râjagaham, al monte della Gola del Vate. Là ora il Sublime si rivolse ai monaci dicendo [vi mostrerò una serie di monti il cui nome, il cui titolo è mutato]: "Il monte di Massa, il monte Chiaro, il monte Cresciuto, il monte del Picco del Vulture, e il monte della Gola del Vate. Anticamente, monaci, cinque centinaia di singoli Svegliati (paccekabuddha) successivamente si stabilirono su questo monte. Essi si vedevano entrare: entrati non comparivano più. Le genti guardandolo dicevano: 'Questo monte ingoia i vati!' E Gola del Vate fu appunto il nome che venne dato.

Indicherò ora i nomi dei singoli Svegliati che vissero a lungo da eremiti su questo monte: ascoltate con attenzione. Intatto, Ottimo, Incenso, Famoso, Benvisto, Grazioso, Fragrante, Limosinante, Superuomo, Costante, Sicuro, Saputo e Divenuto."

«Di questi esseri invitti ed intatti,
ognuno per sé conquistante il risveglio:
di quei superuomini eccelsi
i nomi voi sentiste da me.

Questi e gli altri grandi uomini,
svegliati per sé, estinti di brama,
svincolati e risvegliati:
salutate all'infinito».