MILINDAPAÑHA
LE DOMANDE DEL RE MILINDA
LIBRO II - Capitolo II
Mld:II.2.5 - Le sensazioni piacevoli
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
T. W. Rhys Davids
Sacred Books of the East, Volume 35 [1890]
fonte: http://sacred-texts.com/bud/milinda.htm
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
Il re disse: “Una sensazione piacevole, Nagasena, è buona, cattiva
o neutra?”
“Può essere ognuna delle tre.”
“Ma senza dubbio, venerabile, se gli stati benevoli non sono dolorosi,
e questi stati non sono benevoli, allora non può sorgere uno stato
benevolo che sia al contempo doloroso.”
“Ora, cosa pensate, grande re? Immaginate un uomo che dovesse tenere
in una mano una palla di ferro rovente, e nell’altra una palla di neve
gelata, gli farebbero entrambe male?”
“Sì, entrambe.”
“Ma sono entrambe roventi?”
“Certo che no.”
“Allora sono entrambe gelate?”
“No.”
“Allora riconoscete voi stesso che siete in errore! Se il caldo fa male,
ed entrambe non sono calde, il dolore non può dipendere dal caldo.
Se il freddo fa male, ed entrambe non sono fredde, il dolore non può
dipendere dal freddo. Come allora, o re, possono far male entrambe, in quanto
non sono entrambe né calde né entrambe fredde, e (come una
è calda l’altra è fredda) il dolore non dipende né
dal caldo né dal freddo?”
“Io non sono in grado di discutere con voi. Siate buono, venerabile,
e spiegatemi come stanno le cose.”
Allora il monaco ragionò con il re Milinda, persuadendolo con passi
tratti dall’Abhidhamma, come: “Vi sono sei piaceri, o re, connessi
alla vita mondana, ed altri sei connessi alla rinuncia. Vi sono sei dolori
connessi alla vita mondana, ed altri sei alla rinuncia. In tutto vi sono così
serie di sei, cioè, trentasei tipi di sensazioni nel presente, lo stesso
numero nel passato, e lo stesso nel futuro. E sommandole abbiamo 108 tipi
di sensazioni.”
“Ben detto, Nagasena.”