MILINDAPAÑHA
LE DOMANDE DEL RE MILINDA
LIBRO II - Capitolo II
Mld:II.2.1 - Colui che rinasce
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
T. W. Rhys Davids
Sacred Books of the East, Volume 35 [1890]
fonte: http://sacred-texts.com/bud/milinda.htm
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
Il re disse: “Colui che rinasce, Nagasena, rimane lo stesso o diventa
un altro?”
“Né lo stesso né un altro.”
“Datemi un esempio.”
“Cosa pensate, o re? Voi una volta eravate un bambino, un piccolo e
tenero essere, in posizione fetale. Era quell’essere lo stesso di voi
una volta adulto?”
“No. Quel bambino era una cosa ed io ora un’altra.”
“Se voi non siete quel bambino, ne consegue che voi non avete avuto
né madre né padre, né maestro. Voi non siete stato istruito
in cultura, nel comportamento e in saggezza. E come, grande re!La madre del
primo stadio dell’embrione è diversa dalla madre del secondo
stadio, o del terzo, o del quarto?La madre del bambino è una persona
diversa dalla madre dell’uomo adulto? La persona che va a scuola è
la stessa di quando ha concluso gli studi o un’altra? Colui che commette
un crimine è uno ed un altro colui che viene punito con il taglio delle
mani?”
“Certo che no. Ma cosa volete dire con ciò, venerabile?”
“Il monaco replicò: “Io direi che sono la stessa persona,
ora che sono adulto, come quando ero un bambino in fasce, in posizione fetale.
Perché tutti questi stati sono tutt’uno mediante il corpo.”
“Datemi un esempio.”
“Immaginate un uomo, o re, che accenda una lampada, brucerebbe tutta
la notte?”
“Sì, penso di sì.”
“Ora, è la stessa fiamma che brucia nella prima veglia notturna
e nella seconda?”
“No.”
“Allora vi è una lampada nella prima veglia ed un’altra
nella seconda, ed ancora un’altra nella terza?”
“No. La luce arriva dalla stessa lampada per tutta la notte.”
“Proprio così, o re, è mantenuta la continuità
di una persona o cosa. Uno rinasce, l’altro trapassa; la rinascita è,
come fosse, simultanea. Così né come lo stesso né come
un altro un uomo prosegue nell’ultima fase della sua coscienza.”
“Datemi un altro esempio.”
“E’ come il latte, che una volta munto dalla mucca, si modifica,
dopo un po’ di tempo, prima si caglia, e poi dal caglio diventa burro,
e dal burro diventa ghee. Ora è giusto dire che il latte era la stessa
cosa del caglio, o del burro, o del ghee?”
“Certo che no, perché l’uno è un prodotto dell’altro.”
“Proprio così, o re, è mantenuta la continuità
di una persona o cosa. Uno rinasce, l’altro trapassa; la rinascita è,
come fosse, simultanea. Così né come lo stesso né come
un altro un uomo prosegue nell’ultima fase della sua coscienza.”
“Ben detto, Nagasena.”