MILINDAPAÑHA
LE DOMANDE DEL RE MILINDA
LIBRO II - Capitolo I

II.1.5 - Lo scopo della rinuncia

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
T. W. Rhys Davids
Sacred Books of the East, Volume 35 [1890]
fonte: http://sacred-texts.com/bud/milinda.htm
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro

Il venerabile Nagasena si recò dal re, e si sedette al posto assegnatogli. Il re offrì a Nagasena ed ai suoi discepoli del cibo, grezzo e raffinato, tanto quanto ne desideravano: e donò ad ogni monaco un indumento, e a Nagasena tre vesti. Poi gli disse: “Restate qui con dieci dei vostri fratelli e lasciate gli altri andare via.”

Quando notò che Nagasena aveva finito il suo pasto, prese un seggio più basso, e sedette accanto, poi disse: “Di cosa discuteremo?”
“Vogliamo giungere alla verità. Sia sulla verità la nostra discussione.”

Il re disse: “Qual è lo scopo della vostra rinuncia, venerabile, e a quale sommo bene aspirate?”
“Perché lo chiedete? La nostra rinuncia ha come meta la fine di questa sofferenza, e che mai più sorga; il completo trapassare, senza attaccamento al mondo, è il nostro scopo più alto.”
“Ora, Signore! E’ per ragioni così alte che tutti i membri sono entrati nell’Ordine?”
“Certo che no, Maestà. Alcuni per queste ragioni, altri per terrore della tirannia dei re. Alcuni si sono uniti a noi per esseri sicuri di non essere derubati, altri a causa dei debiti, ed altri ancora per sopravvivere.”
“E voi personalmente, venerabile, per quale scopo?”
“Io sono stato ammesso all’Ordine quando ero ancora un ragazzo, e non conoscevo ancora la suprema meta. Ma pensai: “Questi asceti buddhisti sono dei saggi studiosi, essi saranno in grado di darmi gli insegnamenti.” E da costoro fui istruito; ed ora so e comprendo la ragione ed il vantaggio della rinuncia.”
“Ben detto, Nagasena!”

Home

Milindapañha

Libro II