MILINDAPAÑHA
LE DOMANDE DEL RE MILINDA
LIBRO II - Capitolo I
Mld:II.1.14 - Il segno distintivo della saggezza
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
T. W. Rhys Davids
Sacred Books of the East, Volume 35 [1890]
fonte: http://sacred-texts.com/bud/milinda.htm
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
Il re chiese: "Venerabile Nagasena, qual è il segno distintivo
della saggezza?"
"Vi ho già detto, maestà, come il recidere sia il segno
distintivo della saggezza, ma anche l’illuminazione è un suo
segno."
"E come l’illuminazione è un suo segno?"
"Appena la saggezza sorge nella mente, maestà, essa (la mente)
disperde l’oscurità dell’ignoranza, genera lo splendore
della conoscenza che nasce, produce la luce dell’intelligenza, e rende
palesi le Nobili Verità. In questo modo il monaco dotato di sforzo
percepisce con la più chiara saggezza l’impermanenza (di
tutti gli esseri e di tutte le cose), e l’assenza di un’anima."
"Datemi un esempio."
“E’ come una lampada, o re, introdotta da un uomo in una casa
buia. Quando la lampada è portata dentro, disperde l’oscurità,
genera lo splendore che nasce, e la luce brilla, e rende gli oggetti che lì
vi sono visibili. Così la saggezza in un uomo ha tali effetti.
“Ben detto, Nagasena.”