MILINDAPAÑHA
LE DOMANDE DEL RE MILINDA
LIBRO II - Capitolo I
Mld:II.1.12 - Il segno distintivo della presenza mentale
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
T. W. Rhys Davids
Sacred Books of the East, Volume 35 [1890]
fonte: http://sacred-texts.com/bud/milinda.htm
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
Il re chiese: “Qual è, Nagasena, il segno distintivo della presenza
mentale?”
La ripetizione, o re, e la continua attenzione.”
“E come la ripetizione è il segno distintivo della presenza mentale?”
“Quando la presenza mentale, o re, sorge nella vostra mente, essa (la mente) esamina il bene ed il male, il vero ed il falso, il futile e l’importante, le qualità oscure e chiare, e quelle simili, dicendosi: “Questi sono i quattro modi per essere sempre vigile ed attento, questi i quattro modi dello sforzo spirituale, queste le quattro basi dei mistici poteri, questi i cinque organi della moralità, questi i cinque poteri mentali, queste le sette basi dello stato di Aranhant, queste le otto divisioni dell’Eccelso Sentiero, questa è serenità e visione profonda, questa è saggezza e questa emancipazione.” Così il monaco si occupa di quelle qualità che sono desiderabili , e non di quelle che non lo sono; così egli coltiva quelle che servono alla pratica, e non di quelle che non lo sono. Così la ripetizione è il segno distintivo della presenza mentale.”
“Datemi un esempio.”
“E’ come il tesoriere dell’imperiale sovrano, che in ogni
momento ricorda al suo re, dicendo: ‘ Tanti sono i tuoi elefanti di
guerra, o re, e tanti sono i tuoi cavalieri, i tuoi carri da guerra e i tuoi
arcieri, tanti sono i tuoi denari, e l’oro, e ricchezza, possa la vostra
Maestà ricordarsene.”
“E come, venerabile, la continua attenzione è un segno distintivo
della presenza mentale?”
“Quando la presenza mentale sorge nella vostra mente, o re, essa (la
mente) scruta le categorie delle buone qualità e quelle opposte,
dicendosi: “Tali e tali qualità sono buone, e queste sono cattive;
tali e tali qualità sono d’aiuto, e quest’altre no.”
Così il monaco fa ciò che serve per eliminare il male, e mantenere
ciò che sviluppa il bene. Così la continua attenzione è
un segno distintivo della presenza mentale.”
“Datemi un altro esempio.”
“E’ come il consigliere personale dell’imperiale sovrano
che gli indica il bene ed il male, dicendo: ‘Queste cose sono cattive
per il re e queste buone, queste aiutano e quest’altre no.’ E
così il re abbandona il male e preserva il bene.”
“Ben detto, Nagasena.”