DIGHA NIKAYA 1
Brahmajala Sutta - La rete della perfetta saggezza

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di
T.W. Rhys Davids
Sacred Books of the Buddhists Volume II
Dialogues of the Buddha
Part I
fonte: www.metta.lk
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.


Così ho sentito.

Una volta il Sublime viaggiava per la strada principale tra Rajagaha e Nalandra con una grande comunità di circa 500 monaci. L’errante Suppiya stava viaggiando su quella strada con il suo giovane discepolo, Brahmadatta. Suppiya, trovava difetti nel Buddha, nel Dhamma e nel Sangha mentre il suo discepolo, Brahmadatta, li encomiava. Così questi due, maestro e discepolo, contrapponevano vari argomenti fra loro, seguiti poco dietro dal Sublime e dal suo ordine di monaci.

Quando il Sublime si fermò per una notte con i suoi monaci al parco reale di Ambalatthika, anche Suppiya si fermò lì per una notte con il suo discepolo Brahmadatta. E Suppiya continuò a parlar male del Buddha, del Dhamma e del Sangha, mentre il suo discepolo Brahmadatta li difendeva. E così disputando,. seguiti dal Sublime ed dal suo ordine di monaci.

Ora di mattina presto alcuni monaci, si raggrupparono e si sedettero nel Padiglione Rotondo e questo era il loro argomento di discussione:" È meraviglioso, amici, è meraviglioso come il Sublime, l'Arahant, il Buddha completamente Illuminato conosce, vede e distingue chiaramente le inclinazioni diverse degli esseri! Però l'errante Suppiya trova solo difetti nel Buddha, nel Dhamma e nel Sangha, mentre il suo discepolo Brahmadatta li difende. Allora il Sublime, essendo consapevole di quello che stavano dicendo quei monaci, andò al Padiglione Rotondo e si sedette sul posto preparato. Poi disse: "Monaci, quale era il soggetto della vostra conversazione? Che cosa ho interrotto?" E loro glielo dissero.

Monaci, chiunque dovesse parlare male di me, del Dhamma o del Sangha, non dovrebbe essere adirato, risentito o dovrebbe sconvolgersi. Se voi doveste essere adirati o scontenti di questo parlar male sarebbe solamente un ostacolo per voi. Perciò se altri parlano male di me, del Dhamma o del Sangha, e voi siete adirati o scontenti, potreste riconoscere se quello che dicono sia corretto o no?" ‘No, Signore. ' "Se altri parlano male di me, del Dhamma o del Sangha, voi dovreste spiegare quello che è incorretto come incorretto", dicendo: ‘Ciò è incorretto, ciò è falso, ciò non è il nostro modo, non appartiene a noi. '

"Ma, monaci, se altri dovessero parlare in encomio di me, del Dhamma o del Sangha, voi non dovreste essere lieti, felici o esaltati. Se doveste essere lieti, felici o esaltati a tale encomio questo sarebbe solamente un ostacolo per voi." Se altri lodano me, il Dhamma o il Sangha, dovete dare credito alla verità di quello che è vero, dicendo: ‘Che ha ragione, che è corretto, che è il nostro modo, che appartiene a noi '.

"È, monaci, per questioni elementari, per la pratica morale che i mondani loderebbero il Tathagata. E quali sono queste questioni elementari, qual è questa pratica morale?"

Sezione Breve sulla Moralità

"Abbandonando l’attaccamento alla vita, l'asceta Gotama si astiene dal reclamare la vita, senza bastone o spada, scrupoloso, compassionevole, tremando per il benessere di tutti gli esseri viventi." Così i mondani loderebbero il Tathagata. "Abbandonando l’attaccamento a ciò che non è dato, l'asceta Gotama si astiene dal prendere ciò che non è dato, vivendo puramente, accettando ciò che è dato aspettando quello che è dato, senza rubare. Abbandonando impudicamente, l'asceta Gotama vive lontano da ciò, lontano dalle pratiche sessuali."

"Abbandonando falsi discorsi , l'asceta Gotama si astiene da discorsi falsi, può contare sulla fedeltà, sull'affidabilità, non un ingannatore del mondo. Abbandonando i discorsi malevoli, non ripete quello che ha sentito qui a danno di quelli là, o ripete qui quello che ha sentito a danno di quelli là. Così egli è un pacificatore di coloro che sono in disaccordo ed incoraggia l'armonia fra di loro. Abbandonando i discorsi aspri , li trattiene. Parla di tutto ciò che sia irreprensibile, piacevole all'orecchio, raggiunge il cuore, cortese, piacevole ed attraente alla moltitudine. Abbandonando le chiacchiere vane, parla al momento giusto, dice ciò che è corretto e indica il Dhamma e la disciplina. Egli è un oratore le cui parole saranno fatte tesoro, tempestivo, ragionevole, ben definito e collegato con la meta." Così i mondani (coloro che sono attaccati ai piaceri della vita) loderebbero il Tathagata.

"L'asceta Gotama è colui che si trattiene dal danneggiare semi e raccolti. Lui mangia una volta al giorno e non di notte, si astiene dal mangiare in tempo improprio. Evita di guardare danze, canti, musica e spettacoli. Si astiene dall'usare ghirlande, profumi, cosmetici, ornamenti e adornamenti. Evita di usare letti alti o larghi. Evita di accettare oro e argento. Evita di accettare grano crudo o carne cruda, non accetta donne e giovani ragazze, schiavi uomini o donne, pecore e capre, galli e maiali, elefanti, bestiame bovino, cavalli e cavalle, campi e piccoli terreni, si frena da incarichi, dal comprare e vendere, dall'ingannare con falsi pesi e misure, dal corrompere, da falsità, e da insincerità, dal ferire, uccidere, imprigionare, da furti e prendendo cibo con la forza." Così i mondani loderebbero il Tathagata.

Sezione media sulla Moralità

"Siccome, signori, alcuni asceti e Bramani, si nutrono con il cibo del fedele, sono assuefatti alla distruzione di tali semi come sono propagati dalle radici, da gambi, da giunture, da tagli, da semi, l'asceta Gotama si frena da tale distruzione." Così i mondani loderebbero il Tathagata.

" Siccome, signori, alcuni asceti e Bramani, si nutrono con il cibo del fedele, rimangono assuefatti al piacere di accumulare beni come cibo, bibite, abiti, carrozze, letti, profumi, carne, l'asceta Gotama si frena da tale godimento."

"Siccome, signori, alcuni asceti e Bramani, si nutrono con il cibo del fedele, rimangono assuefatti nel frequentare spettacoli come balli, canti, musica, mostre, racconti, cembali e tamburi, spettacoli acrobatici e giochi di magia, combattimenti di galli, di elefanti, bufali, tori, capre, arieti, lotta con doghe, pugilato, parate, manovre e revisioni militari, l'asceta Gotama si frena dal frequentare tali mostre."

"Siccome, signori, alcuni asceti e Bramani rimangono assuefatti da tali giochi e inutili occupazioni come il gioco degli scacchi, salti, giochi con bastoni, giochi con la palla, ecc. l'asceta Gotama si frena da tali giochi inutili."

" Siccome, signori, alcuni asceti e Bramani rimangono assuefatti da letti alti e larghi, da sedie lunghe, divani adornati con figure, copriletto disegnati, copriletto di seta, ricamati con gemme o senza, divani con tendoni o con cuscini rossi ad entrambi i lati, l'asceta Gotama si frena da letti così alti e larghi."

" Siccome alcuni asceti e Bramani rimangono assuefatti da tali forme di adornamento ed abbellimento come strofinando il corpo con profumi, massaggi, lavandosi in acqua profumata, lavarsi con uno shampoo, usare specchi, unguenti, ghirlande, profumi, cosmetici, braccialetti, bastoni elaborati, bottiglie, spade, parasole, sandali decorati, turbanti, gemme, accappatoi bianchi e frangiati, l'asceta Gotama si frena da tale abbellimento del proprio corpo."

" Siccome alcuni asceti e Bramani rimangono assuefatti da certe conversazioni inutili come su re, ministri, eserciti, pericoli, guerre, cibo, bibite, vestiti, letti, ghirlande, profumi, parenti, carrozze, villaggi e città, paesi, donne, eroi, pettegolezzi, parlare del passato, chiacchierate saltuarie, speculazioni su terra e mare, parlano dell'essere e del non-essere, l'asceta Gotama si frena da queste conversazioni."

" Siccome alcuni asceti e Bramani rimangono assuefatti da dispute come:

‘Lei non capisce questa dottrina e disciplina - io sì! '

"Come potresti capire questa dottrina e disciplina?"

‘Il tuo modo è del tutto sbagliato - il mio è corretto! '

"Io sono costante - tu no!"

"Dici per primo ciò che dovresti dire per ultimo, e dici per ultimo ciò che dovresti dire per primo!"

"Quello che hai pensato per molto tempo è stato confutato!"

‘Il tuo argomento è stato confutato, sei sconfitto! '

"Va avanti, salva la tua dottrina!"

" Siccome alcuni asceti e Bramani rimangono assuefatti da tali cose come commissioni e comunicazioni, per re, ministri, nobili, Bramani, capifamiglia e giovani che dicono: ‘Vieni qui - vai là! Prenda questo, porti quello là! ' l'asceta Gotama si frena da tali commissioni."

" Siccome alcuni asceti e Bramani rimangono assuefatti dalla falsità, da patti, da allusioni, dal denigrare, e sono sempre pronti a facili guadagni, l'asceta Gotama si frena da tale falsità." Così i mondani loderebbero il Tathagata.

Grande sezione sulla Moralità

" Siccome alcuni asceti e Bramani si nutrono con il cibo del fedele, basano la loro vita su tali arti vili, su falsi significati di sostentamento come, predire da segni, indizi, sogni, macchie corporali, oblazioni, ecc. l'asceta Gotama si frena da tali arti vili e modi sbagliati di sostentamento.

" Siccome alcuni asceti e Bramani basano il loro modo di vivere su tali arti vili come giudicare il valore delle gemme, bastoni, vestiti, spade, lance, frecce, armi, donne, uomini, ragazzi, ragazze, schiavi , elefanti, cavalli, bufali, tori, vacche, capre arieti, galli quaglie, iguane, topi, testuggini, cervi, l'asceta Gotama si frena da tali arti vili."

" Siccome alcuni asceti e Bramani basano il loro modo di vivere su tali arti vili come predire: ‘I capi marceranno - i capi marceranno di nuovo ', "I nostri capi avanzeranno e gli altri capi si ritireranno", ‘I nostri capi vinceranno e gli altri capi perderanno ', "'Gli altri capi vinceranno ed i nostri perderanno", ‘Allora ci sarà vittoria da un lato e sconfitta per l'altro ', l'asceta Gotama si frena da tali arti vili."

"Siccome alcuni asceti e Bramani basano il loro modo di vivere su tali arti vili come predire un'eclisse di luna, di sole, una stella; che il sole e la luna seguiranno il loro corso corretto - cambieranno strada; che una stella seguirà il suo corso corretto - andrà fuori strada; che ci sarà una pioggia di meteore, una vampata nel cielo, un terremoto, tuono; un sorgere, un collocare, oscurità, scintillio della luna, del sole, delle stelle; e ‘tale sarà la conseguenza di queste cose ', l'asceta Gotama si frena da tali arti vili e modi sbagliati di mantenersi."

" Siccome alcuni asceti e Bramani basano il loro modo di vivere su tali arti vili come predire la buona o cattiva pioggia; un buono o cattivo raccolto; sicurezza, pericolo; malattia, salute; o la contabilità, calcolare, composizioni poetiche, filosofare, l'asceta Gotama si frena da tali arti vili e su modi sbagliati di sostentamento."

" Siccome alcuni asceti e Bramani basano il loro modo di vivere su tali arti vili come sistemare matrimoni, appuntamenti e divorzi; [dichiarando il tempo per] salvare e spendere, portare la buon o cattiva fortuna, procura aborti, usare incantesimi, trovare risposte con uno specchio, attraverso una ragazza, un Deva; adorare il sole o il Grande Brahma, soffiare sul fuoco, invocando la Dea della fortuna, l'asceta Gotama si frena da tali arti vili e su modi sbagliati di sostentamento."

"Siccome alcuni asceti e Bramani (....) come placare i Deva e redimere voti per loro, per provocare virilità o impotenza, per preparare e consacrare edifici, (..) facendo sacrifici, dare purghe, unguenti e pomate per le orecchie, occhi , naso, chirurgia pediatrica, usare balsami per contrastare gli effetti collaterali di rimedi precedenti, l'asceta Gotama si frena da tali arti vili e su modi sbagliati di sostentamento ." Ciò sono, monaci, inferiori modi di pratica morale per cui i mondani loderebbero il Tathagata.

"Ci sono, monaci, altre domande, profonde, dure da vedere, dure da capire, pacate, eccellenti, oltre il mero pensiero, sottili, sperimentate dal saggio, quale il Tathagata, avendole realizzate dalla sua propria super-conoscenza. E quali sono queste domande?"

I sessantadue modi di false teorie

"Ci sono, monaci, alcuni asceti e Bramani che sono speculatori del passato, avendo fissato Teorie sul passato e posto varie teorie speculative sul passato, in diciotto modi diversi. Su che motivi, su che basi lo fanno?"

"Ci sono alcuni asceti e Bramani che sono Eternasti che proclamano l'eternità del Sé ed il mondo in quattro modi. Su quali basi?"

I. Falsa teoria "Qui, monaci, un certo asceta o Bramano si è sforzato attraverso l'esercizio, l'applicazione, la serietà ed la giusta attenzione raggiungendo un tale stato di concentrazione mentale che ricorda esistenze passate - una nascita, due nascite, tre, quattro, cinque, dieci nascite, cento, mille, centomila nascite, molte centinaia, molte migliaia, molto più di cento mila nascite. ‘Qui il mio nome era così e così, il mio clan era così e così, la mia casta era così e così, il mio cibo era tale, sperimentai le condizioni piacevoli e dolorose, vissi per tot anni. Trapassato da là, rinacqui lì. Là il mio nome era così e così... Ed essendo trapassato da là, io rinacqui qui. ' Perciò ricorda varie vite passate, le loro condizioni e dettagli. E dice: ‘Il sé ed il mondo sono eterni, sterile come una vetta di montagna, immobile. Questi esseri affluiscono, circolano, trapassano via e risorgono, ma questo rimane eternamente. Perché è così? Io tramite l'esercizio ho raggiunto un tale stato di concentrazione mentale che ho ricordato con ciò le varie esistenze passate. Ecco come conosco il sé e che il mondo è eterno… ' Questo è il primo modo dove degli asceti e Bramani proclamano l'eternità del sé e del mondo."

II. Falsa teoria "E qual è il secondo modo? Qui, monaci un certo asceta o Bramano attraverso l'esercizio (...) raggiunse un tale stato di concentrazione mentale che ricorda con ciò un periodo di contrazione ed espansione, due periodi così, tre, quattro, cinque dieci periodi di contrazione ed espansione…( ) ‘Qui che il mio nome era così e così. . . 'Questo è il secondo modo dove degli asceti e Bramani proclamano l'eternità del sé e del mondo."

III. Falsa teoria "E qual è il terzo modo? Qui, monaci un certo asceta o Bramano ha raggiunto un tale stato di concentrazione mentale che ricorda dieci, venti, trenta, quaranta periodi di contrazione ed espansione. ‘Qui il mio nome era così e così... ' Questo è il terzo modo dove degli asceti e Bramani proclamano l'eternità del sé e del mondo."

IV. Falsa teoria "E qual è il quarto modo? Qui un certo asceta o Bramano è un logico, un razionale. Facendo riferimento alla ragione, seguendo la sua propria linea di pensiero argomenta: ‘Il sé ed il mondo sono eterni, sterili ed immobili come la vetta di una montagna. Questi esseri affluiscono, circolano, muoiono e risorgono, e questo rimane per sempre. ' Questo è il quarto modo dove degli asceti e Bramani proclamano l'eternità del sé e del mondo."

"Questi sono i quattro modi nei quali questi asceti e Bramani sono Eternasti, e proclamano l'eternità del sé e del mondo.

"Questo, monaci, il Tathagata capisce: Questi punti di vista così compresi condurranno a tale e tali destinazioni in un altro mondo. Questo il Tathagata sa, ma lui non è legato a quella conoscenza. Ed essendo così slegato lui ha sperimentato la pace perfetta, e avendo veramente capito il sorgere e il morire dei sentimenti, la loro attrazione e pericolo e la liberazione da loro, il Tathagata è liberato senza ritorno."

"Ci sono, monaci, altri modi, profondi, duri da vedere, duri da capire, pacati, eccellenti, oltre il mero pensiero, sottile, sperimentato dal saggio, quale il Tathagata, che si è reso conto di loro dalla sua super-conoscenza. E quali sono queste questioni?"

FINE DELLA PRIMA PARTE

"Ci sono, monaci, degli asceti e Bramani che in parte sono Eternasti ed in parte Non Eternasti, che proclamano l'eternità parziale e la non-eternità parziale del sé e del mondo in quattro modi. Su quali basi?"

" Viene un tempo, monaci, prima o dopo un periodo lungo, quando questo mondo si contrae. Al tempo della contrazione, gli esseri sono quasi sempre rinati nell'Abhassara, il mondo di Brahma. E là loro dimorano, fatti di mente, cibandosi di piacere, con un sé luminoso, muovendosi attraverso l'aria, pieni di gloria - e rimangono per un tempo molto lungo."

V. Falsa teoria "Ma il tempo viene, prima o poi dopo un periodo lungo, quando questo mondo comincia ad espandersi. In questo mondo che si espande un palazzo vuoto di Brahma appare. E poi un essere, alla fine della sua lunga vita o delle sue cadute di meriti, cade dal mondo di Abhassara e sorge nel palazzo vuoto di Brahma. E là dimora, fatto di mente, cibandosi di piacere, con un sé luminoso, muovendosi attraverso l'aria, pieni di gloria - e rimane per un tempo molto lungo."

"Poi in questo essere che è stato da solo così a lungo nasce agitazione, scontentezza e preoccupazione, e pensa: ‘Oh, se solamente alcuni altri esseri venissero qui! ' E gli altri esseri, al finire della loro lunga vita o dei loro meriti, cadono dal mondo di Abhassara e sorgono nel palazzo di Brahma come compagni per questo essere. E là loro dimorano, (......) e stanno per un tempo molto lungo."

"E poi, monaci, quell'essere che prima era sorto là pensa: "Io sono Brahma, il Grande Brahma, il Conquistatore, l'Inconquistato, colui che tutto vede, il Potentissimo, il Dio, il Creatore, Padre di Tutti Che sono Stati e Saranno. Questi esseri furono creati da me. Come? Perché io per primo avevo pensato: ‘Oh, se solamente alcuni altri esseri venissero qui! ' Che era il mio augurio, e poi questi esseri entrarono in questa esistenza!" Ma quegli esseri che sorsero di conseguenza pensano: "Questo, amici è Brahma, Grande Brahma, il Conquistatore, l'Inconquistato, Colui che tutto vede, il Potentissimo, il Dio, il Creatore, Padre di Tutti Che sono Stati e Saranno. Come ? Noi abbiamo visto che lui era qui prima, e che noi sorgemmo dopo di lui."

"E questo essere che prima è sorto e vissuto a lungo, più bello e più potente di loro. E può accadere che un essere precipiti da quel reame e sorga in questo mondo. Essendo sorto in questo mondo, lui conduce vita di famiglia fra i senza casa. Essendo andato avanti, tramite l'esercizio, l’applicazione, la serietà ed la giusta attenzione raggiunge fino una certa concentrazione mentale e ricorda la sua ultima esistenza, ma non richiama nessuno prima. E pensa: ‘Che Brahma,… lui ci ha creato, e lui che è permanente, stabile, eterno, non soggetto al cambiamento, lo stesso per sempre. Ma coloro creati da quel Brahma, sono impermanenti, instabili, brevi, destinati a cadere e sono venuti in questo mondo. ' Questo è il primo caso in cui degli asceti e Bramani sono in parte Eternasti ed in parte Non Eternasti."

VI. Falsa teoria "E qual è il secondo modo? Ci sono, monaci, alcuni Deva detti Corrotti dal Piacere. Loro passano il loro tempo assuefatti dall'allegria, dal gioco e dal godimento, così che la loro consapevolezza è dissipata, e dalla dissipazione della consapevolezza quegli esseri precipitano da quello stato."

"E può accadere che un essere, essendo precipitato da quello stato, nasce in questo mondo. Essendo nato in questo mondo, conduce vita di famiglia fra i senza casa. Essendo andato avanti, attraverso lo sforzo e l'esercizio richiama la sua ultima esistenza, ma non quelle di prima."

"Lui pensa: ‘Quei Deva che non sono corrotti dal piacere non passano il loro tempo assuefatti dall'allegria, dal gioco e dal godimento, così la loro consapevolezza non è dissipata, e così loro non precipitano da quello stato. Loro sono permanenti, stabili, eterni, non cambiano, così per sempre. Ma noi che siamo corrotti dal piacere spendemmo il nostro tempo assuefatti dall'allegria, dal gioco e dal godimento. Così noi, dalla dissipazione della consapevolezza siamo precipitati da quello stato, siamo impermanenti, brevi, predestinati per precipitare via, e siamo venuti a questo mondo. ' Questo è il secondo caso."

VII. Falsa teoria "E qual è il terzo modo? Ci sono, monaci, alcuni Deva chiamati Corrotti nella Mente. Loro spendono il loro tempo guardandosi l'un l'altro con invidia. Questo significa che le loro menti sono corrotte. A causa delle loro menti corrotte divengono stanchi nel corpo e nella mente. E precipitano da quel luogo."

"E può accadere che un essere, essendo precipitato da quello stato, sorge in questo mondo. ecc."

"Lui pensa: ‘Quei Deva che non sono corrotti nella mente non spendono il loro tempo guardandosi l'un l'altro con invidia... Loro non sono corrotti nella mente, e così loro non precipitano da quello stato. Loro sono permanenti, stabili, eterni... Ma noi che siamo corrotti nella mente… siamo instabile, impermanenti, brevi, destinati a precipitare via, e i siamo venuti a questo mondo. ' Questo è il terzo caso."

VIII. Falsa teoria "E qual è il quarto modo? Qui, un certo asceta o Bramano è un logico, un ragionatore. Ragionando segue la sua propria linea di pensiero e così argomenta: ‘Qualunque cosa chiamata occhio od orecchio o naso o lingua o corpo sono impermanenti, instabili, non-eterni, soggetti al cambiamento. Ma quello che è chiamato pensiero o mente o coscienza sono un sé che è permanente, stabile, eterno, non soggetto al cambiamento, lo stesso per sempre! ' Questo è il quarto caso."

"Questi sono i quattro modi nei quali questi asceti e Bramani sono in parte Eternasti ed in parte Non Eternasti... qualunque asceta e Bramano... proclama l'eternità parziale e la non-eternità parziale del sé e del mondo, compiendo uno o l'altro di questi quattro motivi. Non c'è altro modo."

"Questo, monaci, il Tathagata capisce: Questi punti di vista ecc.

Queste, monaci sono quelle altre questioni, ecc.

"Ci sono, monaci, degli asceti e Bramani che sono per il Finito ed Infinito e che proclamano la fine e l'infinità del mondo su quattro motivi. Quali sono?"

IX. Falsa teoria "Qui un certo asceta o Bramano tramite l'esercizio... raggiunto un tale stato di concentrazione percepisce il mondo come limitato. Lui pensa: ‘Questo mondo è limitato e chiuso come un cerchio. Come? Perché ho raggiunto un tale stato di concentrazione che percepisco il mondo come limitato. Perciò io so che questo mondo è limitato e chiuso come un cerchio. ' Questo è il primo caso."

X. Falsa teoria "E qual è il secondo modo? Qui un certo asceta o Bramano raggiunto un tale stato di concentrazione percepisce il mondo come infinito. Lui pensa: ‘Questo mondo è infinito e sconfinato. Quegli asceti e Bramani che dicono che il mondo sia limitato, sono in errore. Come? Perché ho raggiunto un tale stato di concentrazione che percepisco il mondo come infinito. Perciò so che questo mondo è infinito e sconfinato. ' Questo è il secondo caso."

XI. Falsa teoria "E qual è il terzo modo? Qui un certo asceta o Bramano raggiunto un tale stato di coscienza percepisce il mondo come limitato sopra e sotto, ed infinito in altri modi. Lui pensa: ‘Il mondo è limitato ed infinito. Quegli asceti e Bramani dicono che il mondo è limitato sono in errore, e anche quelli che dicono che sia infinito, sono in errore. Come? Perché ho raggiunto tale stato di concentrazione che percepisco il mondo come limitato sopra e sotto, ed infinito in altri modi. Perciò so che il mondo è limitato ed infinito. ' Questo è il terzo caso."

XII. Falsa teoria "E qual è il quarto caso? Qui un certo asceta o Bramano è un logico, un ragionatore. Seguendo la ragione, argomenta: ‘Questo mondo è né limitato né infinito. Quelli che dicono che sia limitato sono in errore, e così quelli che dicono che sia infinito, e quelli che dicono che sia limitato ed infinito. Questo mondo è né limitato né infinito. ' Questo è il quarto caso."

"Questi sono i quattro modi nei quali questi asceti e Bramani sono per il Finito e per l'Infinito, e proclamano la fine e l'infinità del mondo su quattro motivi. Non c'è altro modo."

"Questo, monaci, il Tathagata capisce: Questi punti di vista .............

Queste, monaci sono quelle altre questioni,…..."

"Ci sono, monaci, degli asceti e Bramani che si dimenano come anguille. Quando si chiede di questa o di quella questione, ricorrono ad asserzioni evasive, e si contorcono come anguille su quattro motivi. Quali sono?"

XIII. Falsa teoria " In questo caso c'è un asceta o Bramano che non sa veramente se una cosa è buona o cattiva. Lui pensa: ‘Non so la verità, non so se questo è buono o se è cattivo. Non sapendo se è corretto, è probabile che io dichiari: "Quello è buono", o "'Quello è cattivo", e è probabile che quella sia una bugia, e ciò mi angoscerebbe. E se fossi angosciato, sarebbe un ostacolo per me. ' Così con la paura di mentire, non dichiara se una cosa sia buona o cattiva, ma quando gli si chiede di questa o di quella questione, ricorre ad asserzioni evasive e e si dimena come un'anguilla: ‘Io non dico questo, io non dico quello. Non dico è. Non dico non è. ' Questo è il primo caso."

XIV. Falsa teoria "Qual è il secondo modo? Qui un asceta o Bramano non sa veramente se una cosa è buona o cattiva. Lui pensa: "È probabile che io dichiari: 'Quello è buono ', ‘Quello è cattivo ', ed è probabile che io senta desiderio o concupiscenza, odio o avversione. Se sentissi desiderio, concupiscenza, odio o avversione sarebbe attaccamento da parte mia. Se sentissi attaccamento ciò mi angoscerebbe e se fossi angosciato, sarebbe un ostacolo per me." Così, temendo l'attaccamento, aborrendo l'attaccamento lui ricorre ad asserzioni evasive... Questo è il secondo caso."

XV. Falsa teoria "Qual è il terzo modo? Qui un asceta o Bramano non sa veramente se una cosa è buona o cattiva. Lui pensa: "È probabile che io dichiari: ‘Che è buono ', o ‘Che è cattivo ', ma ci sono asceti e Bramani che sono saggi abili, praticati, come arcieri che possono tagliare capelli, e vanno in giro distruggendo le altre Teorie con la loro saggezza, ed è probabile che loro mi interroghino, esigendo le mie ragioni e disputando. Ed è probabile che io non sia capace di rispondere. Non essendo capace di rispondere mi angoscerebbe, e se io fossi angosciato, sarebbe un ostacolo a me. ' Allora, temendo un dibattito, aborrendo il dibattito lui ricorre ad asserzioni evasive. Questo è il terzo caso."

XVI. Falsa teoria "Qual è il quarto modo? Qui, un asceta o Bramano è ottuso e stupido. A causa della sua ottusità e stupidità, quando è interrogato ricorre ad asserzioni evasive e contorsioni come un'anguilla: "Se mi chiedono se c'è un altro mondo - se pensassi di sì, direi c'è un altro mondo. Ma non dico così. E non dico altrimenti. E non dico è, e non dico non è." ‘C'è un altro mondo là? ... ' "C'è un altro mondo e non c'è altro mondo? . . ." ‘È né un altro mondo né niente altro mondo, là? … 'Ci sono esseri spontaneamente nati ? …" ‘Non ci sono...? ' "Entrambi..?" ‘Nessuno...? ' "Il Tathagata esiste dopo la morte? Non esiste dopo la morte? Esiste e non esiste dopo la morte? Né esiste né non esiste dopo la morte? …" ‘Se pensassi di sì, direi così… non dico non è. ' Questo è il quarto caso."

"Questi sono i quattro modi in cui questi asceti e Bramani che si dimenano come anguille fanno ricorso ad asserzioni evasive... non c'è altro modo."

"Questo, monaci, il Tathagata capisce: Questi punti di vista ...........

Queste, monaci, sono quelle altre questioni, ..................."

"Ci sono, monaci, degli asceti e Bramani che si basano sull'origine, e proclama l'origine del sé e del mondo su due motivi. Quali sono?"

XVII. Falsa teoria "Ci sono, monaci, certi Deva chiamati Inconsci appena una percezione sorge in loro, questi Deva precipitano da quel regno. E può accadere che un essere precipita da quel regno e nasce in questo mondo. Lui... richiama la sua ultima esistenza, ma non quelle precedenti. Lui pensa: ‘Il sé ed il mondo sono nati per caso. Come? Prima di questo non sono esistito. Ora dal non-essere sono stato portato ad essere. ' Questo è il primo caso,"

XVIII. Falsa teoria "Qual è il secondo caso? Qui, un asceta o Bramano è un logico, un ragionatore. Butta fuori la sua opinione e dichiara: ‘Il sé ed il mondo sono nati per caso. ' Questo è il secondo caso."

"Questi sono i due modi in cui questi asceti e Bramani proclamano l'origine del caso del sé e del mondo. Non c'è altro modo."

"Questo, monaci il Tathagata capisce...."

"E questi, monaci sono i diciotto modi nei quali questi asceti e Bramani sono speculatori riguardo al passato... Non ci sono altri modi."

"Questo, monaci il Tathagata capisce ecc."

"Ci sono, monaci, degli asceti e Bramani che sono speculatori sul futuro, dopo aver fissato Teorie sul futuro portano avanti le varie teorie speculative sul futuro in quarantaquattro modi diversi. Su che motivi, su che basi?"

"Ci sono, monaci, degli asceti e Bramani che proclamano una dottrina di Sopravvivenza consapevole dopo la morte, in sedici modi diversi. Su che basi?

"Loro dichiarano che il sé dopo la morte sia sano, consapevole e

(1) materiale, (2) immateriale, (3) materiale ed immateriale, (4) né materiale né immateriale, (5) limitato, (6) infinito, (7) entrambi, (8) nessuno, (9) di percezione uniforme, (10) di varia percezione, (l1) di percezione limitata, (12) di percezione illimitata, (13) completamente felice, (14) completamente misero, (15)entrambi, (16) nessuno."

"Questi sono i sedici modi nei quali questi asceti e Bramani proclamano una dottrina di sopravvivenza consapevole dopo la morte. Non c'è altro modo."

"Questo, monaci il Tathagata capisce ecc."

FINE DELLA SECONDA PARTE

"Ci sono, monaci, degli asceti e Bramani che proclamano una dottrina di Sopravvivenza Inconscia dopo la morte, in otto modi.Su che basi?"

"Loro dichiarano che il sé dopo la morte sia sano, inconscio e (1) materiale, (2) immateriale, (3) entrambi, (4) nessuno, (5) limitato, (6) infinito, (7) entrambi, (8) nessuno."

"Questi sono gli otto modi nei quali questi asceti e Bramani proclamano una dottrina di Sopravvivenza Inconscia di dopo morte. Non c'è altro modo."

"Questo, monaci il Tathagata capisce. ecc."

"Ci sono degli asceti e Bramani che dichiarano una dottrina di Nessuna sopravvivenza dopo la morte sia inconscia che conscia in otto modi. Su che basi?"

"Loro dichiarano che il sé dopo la morte sia sano, né consapevole né inconscio e (1) materiale, (2) immateriale, (3) entrambi, (4) nessuno, (5) limitato, (6) infinito, (7) entrambi, (8) nessuno."

"Questi sono gli otto modi nei quali questi asceti e Bramani proclamano una dottrina di Nessuna sopravvivenza dopo la morte sia inconscia che conscia. Non c'è altro modo."

"Questo, monaci il Tathagata capisce ecc."

"Ci sono, monaci, degli asceti e Bramani che sono per l'annientamento, e proclamano l'annientamento, la distruzione e la non-esistenza degli esseri e lo fanno in sette modi. Su che basi?"

1. "Qui un certo asceta o Bramano dichiara e mantiene quest'argomento: ‘Da quando il sé è materiale, composto dai quattro grandi elementi, il prodotto di madre e padre, alla rottura del corpo è annichilito e perisce, e non esiste dopo la morte. Questo è il modo in cui questo sé è annichilito. ' Ciò è come alcuni proclamano l'annientamento, la distruzione e la non-esistenza degli esseri."

2. Un altro gli dice: Signore, c'è un sé lei dice. Io non lo nego. Ma quel sé non è annichilito completamente. Perciò c’è un altro sé, materiale, divino, che appartiene alla sfera dei sensi, alimentato con vero cibo. Lei non lo sa o lo vede, ma io sì. È questo sé che alla separazione del corpo perisce..."

3. Un altro gli dice: "Signore, c'è un sé come Lei dice. Io non lo nego. Ma quel sé non è annichilito completamente. Perciò c'è un altro sé, divino, materiale, creato dalla mente, completo con tutte le sue parti, non difettoso in alcun organo di senso... è questo sé che alla separazione del corpo perisce. ..."

4. Un altro gli dice: "Signore, c'è un sé come dici....... c'è un altro sé che, passando completamente oltre le sensazioni fisiche, dalla scomparsa di ogni senso di resistenza e dalla non-attrazione alla percezione della diversità, vedendo che lo spazio è infinito, si è reso conto della Sfera di Spazio Infinito. E’ questo sé che alla rottura del corpo perisce. . ."

5. Un altro gli dice: "C'è un altro sé che, passando completamente oltre la Sfera dello Spazio Infinito, vedendo che la coscienza è infinita, si è reso conto della Sfera di Coscienza Infinita. È questo sé che alla separazione del corpo perisce..."

6. Un altro gli dice: "C'è un altro sé che, passando completamente oltre la Sfera di Coscienza Infinita, vedendo che non c'è nulla, si è reso conto della Sfera del Vuoto. È questo sé che alla separazione del corpo perisce..."

7. Un altro gli dice: "Signore, c'è un sé come tu dici. Io non lo nego. Ma quel sé non è annichilito completamente. Perciò c'è un altro sé che, passando completamente oltre la Sfera del Vuoto e vedendo: questo è tranquillo, questo è sublime, si è reso conto della Sfera di nè percezione né di non-percezione. Tu non lo sai o non lo vedi, ma io sì. È questo sé alla separazione del corpo è annichilito e perisce, e non esiste dopo la morte. Questo è il modo in cui il sé è completamente annichilito." Ciò è come alcuni proclamano l'annientamento, la distruzione e la non-esistenza degli esseri.

"Questi sono i sette modi nei quali questi asceti e Bramani proclamano una dottrina dell'annientamento, della distruzione e della non-esistenza degli esseri... non c'è altro modo."

"Questo, monaci il Tathagata capisce ecc."

Ci sono, monaci, degli asceti e Bramani che proclamano il Nibbana Qui ed Ora, e proclamano il Nibbana qui ed ora per un essere esistente in cinque modi. Su quali basi?

1. "Qui un certo asceta o Bramano dichiara : questo sé, essendo fornito e dotato dei sensi di piacere, si appaga in loro, si rende conto del Nibbana qui ed ora e lo realizza .Così alcuni lo proclamano."

2. Un altro gli dice: "Signore, c'è un sé come tu dici. Io non lo nego. Ma quel sé non si rende conto del Nibbana qui ed ora. Perché? Perché, Signore, i sensi dei desideri sono impermanenti, dolorosi e soggetti al cambiamento, e dalla loro trasformazione deriva dolore, lamento, pena e angoscia. Ma quando questo sé, liberato dai sensi dei desideri, liberato da stati insalubri entra e contempla nel primo jhana, accompagnato da pensieri ponderati, e di piacere e felicità, nati dal distacco, ciò è quando il sé si rende conto del Nibbana qui ed ora."

3. Un altro gli dice: "Signore, c'è un sé come tu dici. Ma quello non è il sé che raggiunge il Nibbana. Come? Perché a causa di pensieri ponderati, quello stato è considerato volgare. Ma quando il sé entra e contempla nel secondo jhana, con la tranquillità interna e l'unicità di mente libero da pensieri ponderati nasce la concentrazione, accompagnata da delizia e gioia, ciò è quando il sé si rende conto del Nibbana qui ed ora."

4. Un altro gli dice: "Signore, c'è un sé come tu dici. Ma quello non è il sé che raggiunge il Nibbana. Come? Perché a causa della presenza di delizia c'è ilarità mentale, e quello stato è considerato volgare. Ma quando il sé, col calare della delizia, raggiunge l'equanimità, attento e chiaramente consapevole, sperimentando nel proprio corpo quella gioia della quale dicono i Nobili: "Dimora felice chi ha equanimità e consapevolezza, e così entra e contempla nel terzo jhana, ciò è quando il sé si rende conto del Nibbana qui ed ora."

5. Un altro gli dice: " Signore, c'è un sé come tu dici. Io non lo nego. Ma quello non è lo stesso che sperimenta il Nibbana qui ed ora. Perché ? Perché la mente contiene l'idea della gioia, e quello stato è considerato volgare. Ma quando, con l'abbandono del piacere e del dolore, con la scomparsa della gioia precedente e del dolore, uno entra e contempla uno stato oltre il piacere ed il dolore nel quarto jhana che è purificato dall'equanimità e consapevolezza, e il sé si rende conto del Nibbana qui ed ora." Così alcuni proclamano il Nibbana qui ed ora per un essere esistente.

"Questi sono i cinque modi nei quali questi asceti e Bramani proclamano una dottrina di Nibbana qui ed ora. Non c'è altro modo."

"Questo, monaci il Tathagata capisce ecc."

"Questi sono i quarantaquattro modi in cui quegli asceti e Bramani che sono speculatori sul futuro, mentre avendo fissato le idee sul futuro, argomentano le varie Teorie speculative sul futuro. Non c'è altro modo."

"Questo, monaci il Tathagata capisce..."

"Questi sono i sessantadue modi in cui quegli asceti e Bramani che sono speculatori del passato, del futuro, o di entrambi, proclamano queste teorie. Non c'è altro modo. "

"Questo, monaci, il Tathagata capisce ecc."

"Queste, monaci, sono quelle altre questioni, ecc."

"Così, monaci, quando quegli asceti e Bramani che sono Eternasti proclamano l'eternità del sé e del mondo in quattro modi che sono soltanto il sentimento di coloro che non sanno e non vedono ingannati dalla brama."

"Quando quelli che sono in parte Eternasti ed in parte Non Eternasti proclamano l'eternità parziale e la non-eternità parziale del sé e del mondo in quattro modi ……"

"Quando quelli che sono per il Finito e l'Infinito proclamano il finito e l'infinità del mondo in quattro modi…...."

"Quando quelli che come le anguille ricorrono ad asserzioni evasive, e si dimenano come anguille in quattro modi…..."

"Quando quelli che sono per l'Origine delle cose proclamano l'origine del sé e del mondo in due modi…..."

"Quando quelli che sono speculatori del passato, avendo fissato teorie sul passato misero in avanti le varie teorie speculative sul passato in diciotto modi diversi…….."

"Quando quelli che proclamano una dottrina di Sopravvivenza della Consapevolezza dopo la morte la proclamano in sedici modi diversi……..."

"Quando quelli che proclamano una dottrina di Sopravvivenza Inconscia dopo la morte e la proclamano in otto modi diversi……...."

"Quando quelli che proclamano una dottrina di Nessuna consapevolezza e sopravvivenza non consapevole dopo la morte la proclamano così in otto modi…..."

"Quando quelli che proclamano l'annientamento, la distruzione e la non-esistenza degli esseri in sette modi…....."

"Quando quelli che proclamano Nibbana qui ed ora per un essere esistente in cinque modi…...."

"Quando quelli che sono speculatori sul futuro in quarantaquattro modi diversi.….."

"Quando quegli asceti e Bramani che sono speculatori su passato, futuro o entrambi, avendo fissato teorie in sessantadue modi diversi…….."

"Quando quegli asceti e Bramani Eternasti proclamano l'eternità del sé e del mondo in quattro modi condizionati dal contatto."

"Quando quelli che sono in parte Eternasti ed in parte Non Eternasti..."

"Quando quelli che sono per il Finito e per l'Infinito..."

"Quando quelli che come anguille..."

"Quando quelli che sono per l'origine delle cose......"

"Quando quelli che sono speculatori del passato in diciotto modi..."

"Quando quelli che proclamano una dottrina di Sopravvivenza Consapevole dopo la morte..."

"Quando quelli che proclamano una dottrina di Sopravvivenza Inconscia dopo la morte..."

"Quando quelli che proclamano una dottrina di Sopravvivenza Non-consapevole-né-inconscia dopo la morte..."

"Quando quelli che sono per la distruzione..."

"Quando quelli che proclamano il Nibbana Qui ed Ora..."

"Quando quelli che sono speculatori sul futuro..."

"Quando quegli asceti e Bramani sono speculatori del passato, futuro o entrambi, avendo fissato teorie dirette in sessantadue modi diversi sono condizionati dal contatto."

" Tutti questi (Eternasti ed il resto) dovrebbero sperimentare che il sentimento senza contatto è impossibile."

" Riguardo a tutti costoro (…) essi sperimentano questi sentimenti da contatto ripetuto attraverso i sei sensi principali; condizionati dalla brama; aggrappandosi alla brama; al divenire; alla nascita con condizioni convenienti; alla nascita condizionata da vecchiaia e morte, dolore, lamentazione, tristezza e angoscia. Quando, monaci, un monaco capisce come sono realmente il nascere ed il morire delle sei basi di contatto, la loro attrazione e pericolo, e la liberazione da loro, lui sa e va oltre queste teorie."

"Qualsiasi asceta e Bramano che sono speculatori del passato o del futuro o di entrambi dopo aver proclamato teorie speculative , sono tutti intrappolati nella rete con le loro sessantadue divisioni, e ovunque emergono e tentano di uscire, saranno presi e intrappolati in questa rete."

Monaci, il corpo del Tathagata è collegato con ciò che lo limita, finché vivrà, Deva e creature umane lo vedranno. Ma alla separazione del corpo e all'esaurimento della vita, Deva e creature umane non lo vedranno mai più.

A queste parole il Venerabile Ananda disse al Sublime: "È meraviglioso, Signore, è meraviglioso. Quale è il nome di questa esposizione del Dhamma?"

"Ananda, puoi ricordare questa esposizione del Dhamma come la Rete del Vantaggio, la Rete del Dhamma, la Rete Suprema, la Rete delle Teorie o come la Vittoria Incomparabile in Battaglia."

Così il Sublime parlò, ed i monaci si allietarono e si dilettarono alle sue parole.

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Digha Nikaya