DHAMMAPADA - Versi della Legge

Il Dhammapada è una raccolta in versi di insegnamenti (lett. "parole", pada ) concernenti il Dhamma. L'opera ci è pervenuta in 423 stanze divise in 26 brevi capitoli.
Si ignora il nome dell'autore, o meglio del compilatore, del Dhammapada e non è possibile fissare se non molto approssimativamente la data della sua composizione, che risale all'epoca della formazione del canone Theravada, nel III secolo a.C. Sicuramente è il testo più venerato nel mondo buddhista e uno fra i più conosciuti in Occidente.

Libera traduzione in inglese di Ajahn Munindo.
Traduzione in italiano di Chandra Candiani.
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

Versi in coppia [vv.1-20]
La consapevolezza [vv. 21-32]
La mente [vv. 33-43]
Fiori [vv. 44-59]
Lo stolto [vv. 60-75]
Il saggio [vv. 76-89]
Il risvegliato [vv. 90-99]
Migliaia [vv. 100-115]
Il male [vv. 116-128]
La violenza [vv. 129-145]
La vecchiaia [vv. 146-156]
Se stessi [vv. 157-166]
Il mondo [vv. 167-178]
Il Buddha [vv. 179-196]
La felicità [vv. 197-208]
L’affetto [vv. 209-220]
La rabbia [ vv. 221-234]
Gli inquinanti [vv. 235-255]
Il giusto [vv. 256-272]
Il sentiero [vv. 273-289]
Versi sparsi [vv. 290-305]
L’inferno [vv. 306-319]
L’elefante [vv. 320-333]
La brama [vv. 334-359]
Il rinunciante [vv. 360-382]
Grande Essere [vv. 383-423]