Dhammapada vv. 76 / 89

IL SAGGIO

 

76
Spuntano doni del cielo
stando in compagnia
di chi è saggio e perspicace
di chi con accortezza offre
dissuasione e consiglio
come guidando a un tesoro nascosto.

77
Che il saggio guidi gli esseri
via dall’oscurità
che offra orientamento e consiglio;
ne farà tesoro l’onesto
li rifiuterà lo stolto.

78
Non cercare la compagnia
di chi è sviato
guardati da chi si è guastato.
Cerca e gioisci della compagnia
di amici fidati sulla Via
di chi la visione profonda difende.

79
Abbandonarsi al Dhamma
porta serenità.
Il saggio vive nella perenne gioia
della verità dal Risvegliato svelata.

80
I costruttori di canali
convogliano il flusso dell’acqua.
Il fabbro forgia le frecce.
Il falegname lavora il legno.
Il saggio doma se stesso.

81
Come una solida roccia
non è scossa dal vento
imperturbato è il saggio
dalla lode e dal biasimo.

82
All’udire il vero insegnamento
il cuore ricettivo
si fa sereno
come un lago, profondo, limpido e silente.

83
Chi è virtuoso è libero.
Non indulge a discorsi futili
sui piaceri dei sensi.
Prova sia gioia che dolore
ma nessuno dei due lo possiede.

84
Non per proprio interesse
né a favore di altri: mai
una persona saggia nuoce
nell’interesse della famiglia
del patrimonio o per guadagno.
A ragione costui viene chiamato
virtuoso e saggio.

85
Quelli che raggiungono l’altra sponda sono pochi.
I più vagano avanti e indietro, senza fine, su questa sponda
non arrischiandosi al viaggio.

86
Anche se è difficile attraversare
il burrascoso oceano della passione
chi vive in accordo
con il vero insegnamento della Via
raggiunge l’altra sponda.

87-88
Mirando all'obiettivo della liberazione
il saggio abbandona l’oscurità
e ha cara la luce
si lascia alle spalle
la sicurezza meschina
e cerca la libertà dall’attaccamento.
Il desiderio di libertà
è cosa ardua e rara
ma il saggio continuerà a cercare
distaccandosi da tutto ciò che si frappone
purificando il cuore e la mente.

89
Liberati dal desiderio
non soggiogati dalla comune avidità
quelli che si accordano con la Via
conoscono la meraviglia del non-attaccamento
e pur dimorando nel mondo
luminosi risplendono.