Dhammapada vv. 90 / 99

IL RISVEGLIATO

 

90
Non c’è più tensione
per chi ha portato a compimento
il proprio viaggio
ed è libero
dal tormento della schiavitù.

91
Pronto alle necessità del viaggio
chi percorre il sentiero della consapevolezza
scivola via silenzioso come un cigno
abbandonando i vecchi luoghi di riposo.

92
Come gli uccelli non lasciano
orme nell’aria
la sua mente non si aggrappa
alle tentazioni che gli si offrono.
La sua rotta
è lo stato di liberazione senza tracce
invisibile agli altri.

93
Libero
da ogni ostacolo
non assillato dal cibo
la sua rotta
la liberazione senza tracce.
Come un uccello che si libra nell’aria
senza orme percorre il sentiero.

94
Come un cavallo ben addestrato dal padrone
è chi abilmente
ha domato i propri sensi;
liberato il cuore
da orgoglio e impurità
desta una gioia che tutto pervade.

95
Pazienti come la terra
non turbati da rabbia
saldi come pilastri
pacati come un limpido e quieto stagno
sono gli esseri che scoprono come non cadere
nelle reazioni nate dalla confusione.

96
Chi attraverso la retta comprensione
arriva allo stato
di perfetta libertà
è sereno nel corpo
nella parola, nella mente.
Gli alti e bassi della vita
non lo scuotono.

97
Chi conosce ciò che non è nato
chi è libero e placato
chi ha abbandonato il desiderio
è il più nobile degli esseri.

98
Nella foresta, in città
o in aperta campagna
regna la gioia nella dimora
di chi è pienamente libero.

99
Gli esseri liberi dall’ebbrezza
del piacere dei sensi
conoscono una gioia unica al mondo.
Cercano nei boschi la quiete
che il mondo rifugge.