Dhammapada vv. 33 / 43

LA MENTE


33
Come il fabbro forgia una freccia
così il saggio trasforma la mente
di per sé irrequieta, instabile
e difficile da governare.

34
Come un pesce trascinato via
dalla sua casa sott’acqua
e scagliato sulla terraferma
si dibatte
così freme il cuore
quando viene rapito
dalla corrente di Mara.

35
E’ difficile da educare la mente attiva
capricciosa e vagabonda:
padroneggiarla è essenziale
perché porta gioia e benessere.

36
La mente custodita e sorvegliata
fa sentire a casa.
Per quanto elusiva, sottile e difficile da afferrare
chi è all’erta
dovrebbe custodire e sorvegliare la mente.

37
Libera vagabonda
senza forma
la mente dimora nell'intima caverna del cuore.
Dominandola
si è liberi
dalle catene dell’ignoranza.

38
In chi ha la mente instabile
il cuore non lavorato
dai veri insegnamenti
e una fede immatura
non è ancora cresciuta
appieno la saggezza.

39
Non esiste paura
per un cuore incontaminato
dalle passioni
e una mente libera dall'astio.
Chi vede al di là del bene e del male
è sveglio.

40
Considerando questo corpo fragile
come un vaso di coccio
fortificando il cuore come le mura di una città
si può fronteggiare Mara
con l’arma della visione profonda.
Il vantaggio del non-attaccamento
protegge quanto è già stato conquistato.

41
Ben presto questo corpo giacerà senza vita:
per terra abbandonato
privo di coscienza
inutile come un ceppo bruciato.

42
Peggio di un ladro
peggio di un nemico
un cuore mal indirizzato
invoglia a nuocere.

43
Non tua madre non tuo padre
né chiunque della famiglia
può darti dono più prezioso
di un cuore ben diretto.