Dhammapada vv. 21 / 32

LA CONSAPEVOLEZZA


21
La consapevolezza ricettiva apre alla vita
la fuga nella distrazione è un sentiero di morte
chi è consapevole è totalmente vivo
chi è distratto
è come fosse già morto.

22
Il saggio, totalmente vivo, gioisce
della ricettività consapevole
e lieto dimora
in questa qualità.

23
I risvegliati saldi nella propria risoluzione
si impegnano con tutti se stessi
e conoscono la libertà dalla schiavitù:
liberazione, unica vera sicurezza.

24
Chi spende tutta la sua energia
nel percorrere la Via
chi è puro e sollecito nell’impegno
raccolto e onesto nel comportamento
vede accrescere in sé l'esultanza.

25
Con l’impegno, l’attenzione
la rinuncia e la padronanza di sé
il saggio fa di se stesso un’isola
che nessuna inondazione può sommergere.

26
Chi è stolto e confuso
si smarrisce nella distrazione.
Il saggio fa tesoro della consapevolezza
che ha coltivato
come il più prezioso dei possessi.

27
"Non smarrirti nella trascuratezza,
non perderti nella sensualità".
Tenendo caro questo consiglio
il contemplativo gusta
un profondo sollievo.

28
I risvegliati
che hanno assaporato la libertà
da ogni distrazione
coltivando la consapevolezza
vedono tutti i sofferenti
alla luce della compassione,
come chi dalla cima di una montagna
osservi la pianura.

29
Consapevole in mezzo ai distratti
sveglio in mezzo a chi dorme
il saggio procede
come un giovane vivace cavallo
lasciandosi alle spalle gli altri, esausti.

30
Accurato nella consapevolezza
il dio Magha conquistò il suo regno.
L’accuratezza è sempre ricompensata,
la trascuratezza smascherata.

31
Il rinunciante che ama vegliare
e rifugge la distrazione
avanza come un fuoco d’erba
consumando ostacoli grandi e piccoli.

32
Il rinunciante che ama vegliare
e rifugge la distrazione
è protetto, non può retrocedere:
va dritto verso la liberazione.