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Archivio categoria: Buddhisti inconsapevoli

Giusto ed errato

Le idee di condotta giusta ed errata sono, come abbiamo visto, quelle che, generalmente, si pensa debbano essere discusse dall’etica. Questa concezione, che è indebitamente ristretta, è alimentata dall’uso di una sola parola, buono, sia per il genere di condotta che è giusto, sia per il genere di cose che dovrebbero esistere in ragione del [...]

Gli occhi sono ciechi

  “Da te, gli uomini”, disse il piccolo principe, “coltivano cinquemila rose nello stesso giardino … e non trovano quello che cercano …” “Non lo trovano”, risposi. “E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in po’ d’acqua …” “Certo”, risposi. E il piccolo principe soggiunse: “Ma gli occhi sono [...]

Charles Darwin

Un altro buddhista inconsapevole. “La compassione e l’empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa ricevere in dono.”

Giacomo Leopardi

“La felicità dell’uomo non è quella ultraterrena, ma è una felicità materiale, e da essere sperimentata dai sensi … una felicità insomma di questa vita … Ma tale aspirazione è destinata ad essere insoddisfatta, perché la natura dell’uomo comporta malattie, vecchiaia, fugacità del piacere.”

Un altro buddhista inconsapevole: Veronesi

Domanda: Altra cosa che viene spesso rimarcata: il suo ateismo. Risposta: Ho una visione moderna (?) dell’immortalità: so che qualcosa di me sopravviverà, attraverso il Dna che è dentro di noi. Qualcosa del mio pensiero, del mio carattere. [sbaglio o è il concetto di rinascita buddhista?] Umberto Veronesi, da un’intervista alla rivista Style.